24 lug 2011 – La Mia Spassosa OSSOLA TRAIL di Scilla Tonetti

SCILLA TONETTIIl suono della sveglia mi obbliga ad aprire gli occhi troppo presto….sonno, pancia vuota e bocca impastata mi ricordano la serata passata tra aperitivi, aperitivi e ancora aperitivi, proprio come i veri atleti!!
Gruppo Runners foltissimo, anche qualche infiltrato tra noi…tutti ansiosi di partecipare a questa gara, la quarta edizione dell’Ossola Trail e terza dell’Ossola Half Trail 25km.
La partenza è da Vogogna presso il castello Visconteo, alle 8.00 l’aria è ancora freschina e dopo la pioggia dei giorni scorsi si sente il profumo intenso dell’erba bagnata…ottima temperatura per il fisico, il corpo reagisce meglio e rende meglio.
Sono già quasi le 9, manca pochissimo alla partenza…i miei compagni sono arzilli e chiacchieroni, gli ultimi chiarimenti sul percorso da parte di Carlo (l’organizzatore della gara), io inizio a pensare ad altro e distrarmi e subito…..Via Si va!!
Intorno a me c’è chi parte a “fionda” e chi non “strafa” mantenendo un andatura sopportabile in previsione dei km e delle salite che ci aspettano…ecco, io faccio parte del secondo gruppo, ma penso sia colpa degli aperitivi della sera prima che anestetizzano ancora un po’ le mie gambe e il mio cervello!
Dopo un giro veloce in centro a Vogogna si sale subito su una mulattiera…pochi metri e mi rendo subito conto che non sarà un percorso tanto semplice, per di più la pioggia ha reso parte del percorso molto scivoloso…infatti…aiuuuuutoooo, mi aggrappo ad un albero e volo sdraiata come la venere di Botticelli…oddio, un po’ meno serena ma comunque…..in men che non si dica, incasso il colpo e mi alzo alla velocità della luce…ok, si riparte, occhi aperti e un po’ di attenzione!!
Mi sorpassa una donna, non tento nemmeno di starle dietro…è impossibile, impensabile per me tenere quel ritmo su questa salita, mi sfiancherei senza trarne beneficio!
Così, rimuginando sulla favolosa caduta di poco prima, procedo di buon passo sulla salita…Il sole è già alto ma noi stiamo freschi nel bosco, si sente una leggera brezza e il viso già bagnato dal sudore è quasi freddo!
Passiamo i comuni di Premosello, Chiovenda e Ornavasso, alcuni tratti su strada mi permettono di sciogliere bene le gambe, l’asfalto nero riverbera calore e a me fa solo piacere…recupero qualcuno sui falsipiani, lì vedo scappar via durante le discese e li riprendo nelle salite…insomma, si finisce per vedere sempre le stesse facce ma non riesco a fare gruppo con nessuno….andature troppo diverse…meglio così, posso procedere al mio passo, occupare la testa nei miei mille pensieri, sorridere quando qualcuno mi incita e rimenere concentrata con lo sguardo basso quando sento la stanchezza!
Alzo lo sguardo, siamo quasi alla seconda salita, i colori intorno sono intensi, mille sfumature di verde, le gambe girano benissimo….avanzo con passo deciso, gli aperitivi ormai evaporati completamente con il sudore, e cosa vedono i miei occhi????…Siiiiiiiiii, la donzella che mi ha superato una decina di km fa…beeeeene, beeenone….” Mi sa che il prossimo sabato, prima di una gara, bevo qualcosina in più…chissà che sia buon auspicio!!!”
Passo il ristoro, una fermata velocissima…praticamente un pit-stop…non posso perdere troppo tempo, riparto rinfrancata e di gran carriera, tant’è che riesco a completare tutta la salita con piccoli passettini ma sempre di corsa.
Mi viene in mente una canzone che mi è frullata in testa per tutto il sabato, e anche in questa situazione non è per niente fuori luogo…”il volo del calabrone”…che ridere!!
Inizia la seconda discesa che ci porterà a Mergozzo all’arrivo dei 25km, cerco di scendere il più velocemente possibile, inizio ad avere caldo e sete e alla deviazione per i 35km mi avvisano che poco più avanti ci sarà un ristoro…inizio a sentire un po’ di stanchezza ma arrivata al tavolino….Noooo, acqua frizzante e coca-cola…incredibile la sensazione piacevole delle bibite gassate quando si è sotto sforzo!! Pazzesco, basta così poco per risollevare forza fisica e morale!!
E adesso mi aspetta la parte più dura, così dicono…anche perché trovo sia tutto molto soggettivo…comunque non sbagliavano di tanto raccontandomi del Montorfano, soprattutto perché ormai di km nelle gambe ce ne sono già 26!!
Le pupille saettano alla ricerca di qualcuno davanti a me che mi faccia compagnia in questo tratto….niente, nessuno, inizio a pensare di essere sola su questo percorso…aguzzo la vista e cerco di stare attenta alle segnalazioni…(per gli amici sono TomTom Scilla, proprio perché mi perdo anche in casa!!)
Passa liscia anche questa prova, ma a intermittenza i polpacci cercano di contrarsi un po’…come un inizio di crampo….”ma non ci pensare neanche” mi dico, “arrivata fino a qui, e forse anche come prima donna hai intenzione di farti venire i crampi ai polpacci…maddaiiii, taci e fila”
Così inizio a pensare che in nessun film d’azione o di guerra, gente che corre, spara, si butta a terra, salta, si butta da qualsiasi altezza….mai nessuno con un crampo??!! Quindi i crampi saranno frutto della mia immaginazione…ebbè, sicuramente si!!
SCILLA TONETTIFortunatamente è un discorso talmente convincente che anche i miei polpacci non si lamentano più…cavoli, troppo persuasiva…dovrei buttarmi in politica!!
Non mi voglio soffermare troppo sul racconto dell’ultima discesa…allucinante lei e scandalosa io…una corsa penosa, ma ormai manca poco e mi posso perdonare questo scempio…inizio a canticchiare la canzone “stessa spiaggia stesso mare” cambiando le parole con Ossola Trail devi fare e, curva dopo curva mi avvicino all’arrivo…inizio a sentire le voci dello speaker…inizia il Toto-Arrivo…do un’occhiata al GPS per guardare solo i km e ho la conferma che ormai è fatta.
“Arrivaaaaaa” vedo Matteo che mi è venuto incontro ed inizia a correre, ad incitarmi e avvisare gli altri del mio arrivo…E chi mi ferma più…scendo con passo veloce e arrivo al traguardo….1^ donna…che felicità!
L’anno prossimo non cambiare, l’Ossola Trail devi fare!!
Scill@ — foto e video

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Commenti

  • stefania  On 26 luglio 2011 at 14:25

    bravissima Scilla!!! bravissima tu e divertente il tuo racconto…è confortante per una cialtrona come me sapere che anche quelle brave brave passano il tempo a pensare a scemenze e a canticchiare cose indegne!!! grandiosa!

  • Anonimo  On 9 agosto 2011 at 00:21

    Bellissimo racconto.
    Sono un Italiano negli Stati Uniti per lavoro e studio, mi sono avvicinato alle corse Trial proprio qui negli USA. Vivo in una città di montagna, bellissima, altissima, circa 2200 m.s.l.m. É proprio il paesaggio che mi circonda che mi ha fatto avvicinare a questo sport: ho iniziato quest’anno, ho perso qualche chilo, un pò di allenamento in palestra e via per i sentieri, con il rischio di incontrare qualche alce curiosa o qualche impronta di coguaro. Sport stupendo.

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