Correre con le cuffie nelle orecchie: sì o no?‏

Cuffie sì o cuffie no? E’ doping? E’ moda? E’ giusto correre con in sottofondo una musica che aiuti la testa a dare più di quel che darebbe "normalmente"?
E’ ormai assodato (e direi scontato) che lo sforzo fisico sia legato allo sforzo mentale, la capacità di arrivare a dare il massimo che il corpo può dare, combattendo il dolore muscolare e la voglia di mollare per l’acido lattico che attanaglia e paralizza i muscoli. Ognuno ha una sua capacità di soffrire, plasmata dalla propria esperienza, dai propri obiettivi e dalla capacità di resistere allo stress (la tanto sentita "resilienza", termine portato alla ribalta dallo psicologo-sportivo-trailer Pietro Trabucchi). Questa capacità di resistere allo stress fisico può essere "aiutato" dall’ascolto di musica che carichi e dia una spinta in più al cervello, lavorando sulla percezione del dolore e sulla produzione di adrenalina che diminuisce appunto sulla sensazione del dolore stesso.
Ma è giusto ascoltare musica correndo? A New York è stato… >>>Stefano Ruzza
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Commenti

  • OneMarathonForCapasso -  On 20 aprile 2010 at 09:19

    Caro Stefano, ho provato anch\’io a correre con la musica nelle orecchie ma oltre a non trovarne nessun beneficio dopo un po\’ mi dava anche fastidio. Ritengo che il più delle volte è moda, basta vedere come è prolifico il mercato degli i-pod.

  • Gianni  On 20 aprile 2010 at 11:25

    Ho cominciato correndo con l\’i-pod ma dopo qualche tempo ho smesso. Ora non riesco più a metterlo nemmeno quando faccio i lunghi lenti: preferisco sentire i messaggi che il corpo mi manda e il rumore della natura, specie quando sono nei boschi. Detto ciò, trovo però abbastanza stupido vietare l\’uso degli i-pod o altri lettori mp3 specie in gare molto lunghe come la maratona. Doping? io sarei per non confondere quello che può essere un "aiuto psicologico" (costruire una playlist apposta per la maratona, può magari permettere all\’atleta di tener duro in un momento di crisi), da ciò che è vero doping e dannoso per la salute. Credo si stia un po\’ esagerando, dal mio punto di vista.

  • Oliver  On 20 aprile 2010 at 18:08

    Mi associo al commento di Gianni. E\’ tutto spostato all\’estremo, esagerato. Corro da tanti anni, qualche anno fa preso per lo più da noia e dovendo preparare una maratona mi sono comprato una radiolina piccola con le cuffie da portarmi in giro, gli mp3 ancora non c\’erano, poi ho seguito le tecnologie aggiornandomi ma dopo qualche tempo le cuffie mi infastidivano, preferivo ascoltarmi per quanto belle o brutte fossero le sensazioni del corpo e della fatica. Trovo che comunque in gara sia immettibile, va bene solo in allenamento. Però, atleti assoluti a parte che dovendo gareggiare per premi o medaglie importanti è giusto siano tutti alla pari, per gli altri il fatto di arrivare 140° o 138° grazie alle cuffie beh, lo trovo ininfluente e come polemica anche ridicola. Più attenzione invece se distrae dai pericoli della strada ma per il resto c\’è di meglio di cui occuparsi

  • Stefano  On 21 aprile 2010 at 17:33

    Non è una polemica ridicola. Semplicemente perchè la mia non era una polemica! Soprattutto non era una polemica contro chi mi arriva davanti usando le cuffie!! Assolutamente. Era solo una constatazione del fatto che per me non sia una cosa che vada d\’accordo con lo spirito e col significato della corsa. Sul fatto di ritenerlo doping anche per me è una stronzata: il vero doping è quello che danneggia la salute, non una musica ascoltata; è stata New York a vietare l\’i-pod considerandolo doping.Comunque sono curioso di vedere cosa accadrà tra 10-15 anni al massimo, o anche meno, quando anche i top runner lo useranno (ne sono certo che prima o poi uno lo usi e poi piano piano la cosa prenda piede, come le radioline nel ciclismo): non sarà un vero spettacolo da vedere, e allora lo vieteranno ma verranno fuori polemiche (come le radioline nel ciclismo)… Ok, forse sono un po\’ apocalittico, però non è una cosa da escludere.Nel buon senso di ciascuno la gestione dell\’utilizzo o meno.Ne ho parlato non per andare contro chi mi è arrivato davanti o contro chi lo utilizza, proponendo di vietarlo considerandolo doping o di mandare al rogo tutti gli i-pod. Ne ho parlato solo per dimostrare il mio amore per la corsa, espressione di totale e piena libertà in sintonia con la natura e con se stessi. Una tra le tante cose che amo di questo gesto è che non serve nessun ausilio esterno se non quello che portiamo di solito nella vita quotidiana, scarpe, calze e vestiti (anche se naturalmente indumenti appositi) lasciandomi libero con me stesso e basta. Tutto qui.Ma ognuno guarda (giustamente) le cose e la corsa nel modo in cui crede.

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