25.10.’09 Trecate half marathon

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Trecate Half MaraDon…
 
Avete letto bene, non è un refuso. Quella di Trecate è una corsa dove alle donne viene riservato un trattamento di riguardo e anche il clima si adegua: più che il 25 Ottobre sembra l’ 8 Marzo.
L’organizzazione è storicamente ben rodata e le strutture del Pala Agil permettono di effettuare con facilità tutte le operazioni pre-gara.  Noi di Ossona arriviamo sul posto "già pettorati" avendo ritirato il necessario già sabato pomeriggio. Così abbiamo più tempo per guardarci intorno, per curiosare negli stand allestiti nel piazzale del palazzetto e trovare quello della San Marco con l’amico Pino ed il Presidente Traietta che raccolgono iscrizioni per la prossima mezza di Busto.
Quest’anno si è tornati al percorso storico, vengono evitati il passaggio nel centro cittadino e l’imbuto iniziale,  vengono resi felici quelli che lo ritengono "più veloce".  Fare riscaldamento è un eufemismo, fa già molto caldo e il ritorno all’ora solare ci farà partire quasi alle 11. 
Alla partenza non ci sono gabbie, ma le transenne ai lati della strada sono a prova di scavalcamento, chi si attarda deve obbligatoriamente girare dietro.  Poi inizia il momento rosa: sorteggio di abbonamenti gratis (solo per donne) a Runner’s World, rappresentato da Magda Maiocchi (donna) e un weekend gratuito in una beauty farm per pettorali sopra il novecento (donne).  E alla fine della gara nomina della Woman of the year.
Dopo tanta galanteria applauditissimi partono i cicloni, solo due, quindi Davide Daccò inizia il count down che precede il nostro via. Siamo più di 800 a lanciarci tra le risaie a caccia del primato personale, perché questa è considerata una "mezza da tempo" e per sancire ciò c’è anche il servizio pacemaker.
Sono alla quarta partecipazione, conosco il percorso, e questo mi rende tranquillo, in più le gambe girano bene.
I ristori sono ben segnalati, purtroppo mancano gli spugnaggi e il sudore va deterso col palmo della mano.
Dal decimo km sono in un gruppetto che va con regolarità sotto i 4 e 15, ma  al 15° veniamo raggiunti da un pacer col palloncino 4’15", gli facciamo notare sta correndo un po’ troppo veloce ma lui prontamente ribatte: tanto dietro ce n’è un altro. Forse uno corre a ritmo solare e l’altro a ritmo legale? In ogni caso ne approfitto per provare a tenere un passo più sostenuto.
Piccola crisi al 20°, piccolo screzio col pacer che mi taglia letteralmente la strada per soccorrere una ragazza che procede con difficoltà. Dimenticavo, è una half maradon, le damigelle valgono doppio, noi marrani dobbiamo arrangiarci.  Arrivo leggermente sotto al tempo di Pavia, ma con la sensazione di aver corso più forte.
Chiedo subito scusa al pacer per averlo apostrofato poco prima, facciamo la pace, con un pace-maker è facile …
Il ristoro finale, brunch party, è uno dei pezzi forti di questa manifestazione, c’è di tutto e ce n’è per tutti.
Unico neo è che il tavolo del beveraggio è messo in un angolo, in pratica sotto assedio.  Non ho più voglia di combattere, esco ad aspettare gli amici. Record personale per Andrea e Fabio, giornataccia per Renato e Giovanni.
Cosa porto a casa da Trecate? Il ricordo di una corsa ben organizzata, le facce di Andrea e Fabio ed una abbronzatura che neanche il weekend in beauty farm ….
 
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