PAVIA… pa’ via!

11_10_2009_Corripavia_Half_Marathon_Roberto_Mandelli_1174 Pavia: 4 minuti, una foto, un bacio e un abbraccio
 
E’ arrivato il mio turno per scrivere qualcosa riguardo la mezza maratona di Pavia; ma cosa potrei aggiungere dopo i commenti di Gianni, Michele, Ettore, Roberto, Fabrizio e Luca? Potrei dire qualcosa riguardo l’eccesso di buonismo di Rob ma non mi sembrerebbe giusto, quindi non resta che parlare del “dottor Scotti” ma da buon napoletano, pur non disdegnando un buon risotto, preferisco un piatto di “maccaroni con la salsa” che di pubblicità non ne ha bisogno. Allora autocelebrerò la mia “impresa” pavese.
Ebbene sì, dopo un numero imprecisato di tentativi, sono riuscito a scendere di circa 4 –m-i-n-u-t-i sotto le due ore (e 6/8 minuti rispetto le prestazioni abituali) in una mezza maratona che non aveva il percorso dei più facili e per giunta in una giornata discretamente calda; Certo guardando la classifica di categoria avrei poco da gioire: 34esimo su 54 e i primi 10 arrivati sono sotto i 100 minuti (ma questi per me fanno parte di un altro mondo).
Io sono un podista dell’ultima ora e le  sfide sono solo con me stesso e guadagnare qualche minuto mi gratifica come fatto mentale, raggiungo qualche obiettivo solo quando decido che è arrivato il momento di soffrire al di là degli allenamenti che pratico durante la settimana; Per Pavia mi ero preparato a soffrire (ma non tanto!) decidendo di correre più con la testa che con le gambe, come è avvenuto per la mia prima e unica maratona corsa sino ad oggi, la compagnia di Gianni  per tanti km, la presenza massiccia di tanti altri podisti, il percorso bello, vario e articolato hanno fatto il resto e quando ho tagliato il traguardo mi sono reso conto di non aver sofferto, anzi gli ultimi km sono stati in crescendo riacciuffando ora questo ora quello tra cui il buon Gianni che quatto quatto si era allontanato dalla mia “custodia”.
La vanità di avere una foto all’arrivo (importante in questa occasione) mi ha fatto perdere qualche posizione ma mi fatto guadagnare un bacio con abbraccio di gratitudine ed ora vi spiego il perché. Mancavano si e no 100 metri al traguardo ed ero in volata quando ho visto il buon Roberto (Mandelli) impegnato a  fotografar donne (?), gli ho fatto segno ma ormai non ci speravo più, quando Roberto mi ha visto ha fatto uno scatto felino portandosi in prossimità del traguardo, accortomi della sua azione ho istintivamente rallentato la corsa per permettergli di mettersi in posizione ed alcuni, tra cui la bella Monia dell’Onda Verde, mi hanno sorpassato. La foto me la sono guadagnata e la bella Monia dopo il traguardo mi ha abbracciato e ringraziato per averla “tirata” (?) (senza accorgermene!) per molti km. Anche questa è una bella soddisfazione!
Al dì la delle piccole o grandi pecche organizzative (per i lenti i problemi sono meno traumatici) per me e la mia società è stata una giornata gratificante. Io ho raggiunto il mio obiettivo, come società abbiamo portato a casa un campione d’Italia (Marco Brambilla) e come  quarti classificati di società  maschili con 154 punti… una medaglia di “legno” ed una coppa (che non si nega mai)! La prossima volta faremo meglio.
Pensiero poetico notturno: Alfin giunsi e tenni un premio che era follia sperar……..e guardando il cronometro………caddi come morto cade.
Antonio Capasso
(se non si fosse capito la foto è di R. Mandelli)

Altre FOTO di PAVIA…. QUI

mara Anche a Pavia lo avevo ma a Busto….
Domenica ho corso nuovamente quella che è stata la mia prima Mezza Maratona, corsa l’anno scorso con un tempo purtroppo migliore di 2′ rispetto a quello di quest’anno.
Quest’anno eravamo davvero in tanti e il percorso era troppo stretto specie all’inizio, inoltre i rifornimenti molto mal organizzati rispetto all’anno scorso.
Partecipare con la società mi ha fatto davvero piacere e per me è stata una bella giornata.
Ho corso anche domenica con un defibrillatore davvero in miniatura (Antonio dove sono le foto?) per il quale devo ringraziare i miei amici Svizzeri di Ticino Cuore.
Preziosissima per me è stata anche la chiacchierata al ristorante sul tema emergenza e defibrillazione, dalle vostre domande traspare interesse e solidarietà verso la mia iniziativa. Vi ringrazio di cuore.
Un sanmarchino mi ha chiesto: "Ma noi cosa possiamo fare?"
Avrei tante risposte a questa domanda, ma per adesso quello che potete fare è parlarne, interessarvi e farmi tutte le domande che vi vengono in mente.
Alla Mezza Maratona di Busto ve ne farò una io:"Tu sai salvare una vita?".
Venite su facebook a visitare il gruppo SESSANTAMILAVITEDASALVARE
Mara Giorgetti

Altri commenti: LUCKI_73KAYAKRUNNER
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