Half Marathon di New York – 16/08

“GO ITALIA”

di Roberta Croce

 

Non era nei miei programmi la Half Marathon di New York, ma quando mi comunicarono che la data ufficiale e definitiva era il 16/08 anziché il 30/08, non potevo lasciarmi sfuggire una simile occasione, visto che proprio in quei giorni mi sarei trovata negli USA per le mie vacanze e così inizia la mia maratona verso la mia prima mezza maratona proprio a New York.

Qualche giorno prima della partenza per gli Stati Uniti mi viene comunicato il mio pettorale e le formalità per il ritiro. Il mio numero è il 7188, strana coincidenza ma il 71 corrisponde proprio al mio anno di nascita e penso speriamo porti bene!

Così il 15/08 alle 14.00 ritiro finalmente il mio pettorale e il chip per la rilevazione dei tempi. Tutto è pronto, il 16/, sempre seguita da mio marito Davide, mi sveglio alle 5.30, sono un po’ agitata, mangio qualche biscotto , bevo il Polare mi vesto e scendo nella hall dell’hotel; pensavo di essere solo io e invece mi rendo subito conto che nello stesso hotel ci sono altri ragazzi che parteciperanno alla corsa. Prendo il taxi e arrivo proprio davanti all’ingresso di Central Park, all’altezza dell 89 strada.Sono le 6 e entro le 6.30 dovrò posizionarmi per la partenza. Chiediamo a una signora americana, abitante a New York, se Davide può unirsi a lei e raggiungere l’arrivo insieme, lei ovviamente non rifiuta, così ci presentiamo e ci mettiamo d’accordo su come ritrovarci una volta arrivata a Battery’s Park. Tempo scaduto, devo salutare e prepararmi alla partenza, la tensione sale, saluto Davide, e vado; con me porto il telefono, così nell’attesa mando un messaggio alla mia carissima amica, la quale mi risponde immediatamente e con grossa sorpresa ricevo un messaggio da mio fratello che mi fa i suoi auguri, che bello iniziare così, mi fa stare bene psicologicamente. Ma l’emozione è sempre più forte, così aspetto in silenzio. Ma l’inno americano, cantato a cappella, apre le danze. Si parte, inizio a correre, ma  ancora non  mi rendo conto di dove realmente sono! L’andatura iniziale è buona, senza strafare, però 21 km sono tanti e devo conservare le forze per il finale; il percorso prevede un giro e tre quarti a Central Park, e questa cosa mi piace poco perché l’idea di ripetere lo stesso percorso mi annoia, ma non devo pensarci sono a New York e questo basta per caricarmi e farmi stare bene; dopo quasi un chilometro vedo Davide, lui non si è accorto subito di me, ma io sono lucida, gasata e attenta così lo chiamo, mi avvicino gli dò un bel cinque e proseguo, quanta gente, quante voci, quanti supporter, quanti cartelli, tutto molto bello, ma la mia positività subito si annebbia, Central Park non è proprio tutta in piano, ma tutto sommato il primo giro l’ho concludo bene, con una media al di sopra delle mie aspettative, ma come prevedevo all’inizio del secondo giro vado un po’ in crisi, affronto le zone ondulate di Central Park con un po’ di affanno , del resto nelle gambe ho già 9 Km! Ma finalmente la crisi dura pochissimo, appena inizio a percorrere la 7th in direzione Time Square, tutto cambia, la gente lungo la strada è veramente tanta, vivace, incontro diverse band musicali che suonano e ti carica sempre di più, vedo da lontano Time Square e penso “Mamma mia, sono sulla settimana in mezzo alla strada che corro e là c’è Time Square”, il ritmo inizia a salire, e di tanto, ma la cosa positiva è che mi sembra di non fare fatica, la gente urla, e poi lei, la signora di colore che mi urla “GO ITALIA”, non la dimenticherò mai, io mi volto la ringrazio, ovviamente il pensiero della signora mi accompagna per un po’ e mi fa stare bene, sono al 13Km, percorro la 42th fino a  West drive la strada che mi porterà all’arrivo. Anche lungo la 42th sono tanti i gruppi musicali, e anche qui mi trovo proprio davanti a dei ragazzi che mi urlano “Forza Italia”, io per ringraziarli alzo il pollice li saluto e proseguo, ma io inizio ad essere stanca, percorro la West Drive con un’andatura davvero molto blanda, ma la crisi arriva al 18 km., non mollo tengo duro, sono arrivata fino a qui e devo arrivare in fondo, anche se le gambe iniziano ad accusare la fatica, volevo tenere le forze per gli ultimi 2 km. Aumentando il ritmo ma preferisco mantenere la calma, fa caldo e vedo un ragazzo a terra che sta male e lo soccorrono. Il cartello mi indica 800 mt, e le voci urlano incessantemente “Good job runner”, gli applausi, ma io ancora non riesco a reagire come dovrei, ma quando vendo l’ultimo cartello che mi indica i 400 mt finali penso “Roby, sei quasi arrivata, forza non mollare proprio adesso” infatti mi esce tutta la forza che potevo avere in quel momento, allungo e vedo l’arrivo, riesco anche a superare diversi atleti che forse sono più stanche di me, ed eccomi alzo le mani, ho vinto, sono arrivata alla fine e questa è la mia vittoria. Guardo subito il tempo sul gps, 2 ore e 8 minuti, mi ero messa in testa l’obbiettivo di farla sotto le due ore, ma non importa, non sono delusa, anzi sono contenta e soddisfatta, mi sono divertita e anche stancata ma soprattutto mi sono innamorata ancora di più di questa meravigliosa città: NEW YORK.

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