OSSOLA… TRAIL!!

elena Sono proprio contenta!
Ebbene sì … domenica ho corso la mia "prima" trail e come battesimo ho scelto la Ossola half trail!
Se vuoi ti racconto come sto oggi …. ma è meglio lasciar perdere!
Mi è piaciuta tanto tanto tanto anzi tantissimo … dura veramente dura … soprattutto per noi varesotti abituati ad allenarci in piano o falso piano … ma certamente non così !..
Comunque ce l’ho fatta … sono arrivata … e anche bene !!!
Che dire innanzitutto complimenti agli organizzatori … organizzata bene e con precisione…e ripeto bella … bella tosta !! Anche simpatiche tutte le persone… >>>Elena Macchi
 
A_Antonio_Ossola_Trail Un chiarimento…..
Ciao Antonio sono Annalisa abbiamo fatto un bel pezzo dell’Ossola insieme… ti ricordi di me?
Ho il pettorale 24 e correvo con Lorenzo…
Purtroppo è successa una cosa davvero spiacevole.
Arrivati al cancello per la salita al Montorfano purtroppo, avendo accumulato una decina di minuti di ritardo, non abbiamo potuto continuare la nostra gara.
Le persone che ci hanno fermato non ci hanno ritirato il pettorale dicendoci che avremmo potuto terminare almeno la gara dei 21km.
All’arrivo mio e di Lorenzo la giuria ha pensato… >>>Annalisa Borrellini
 
Beati gl’ultimi… se è la prima volta!
Mi ero più volte chiesto in cosa consistesse il trail, ma senza particolare interesse, poi il caso ha voluto che ieri mattina lo scoprissi nella sua devastante realtà a Vogogno (VB) insieme a Roberto (precettato!), l’immancabile fotografo Arturo (sempre disponibile, purché non gli si chieda di correre) ed alcuni soci della San Marco. Quella mia e di Roberto è stata una trasferta a rischio, perché avendo deciso all’ultimo momento non eravamo iscritti ma la gentilezza degli organizzatori della Ossola Trail ci ha fatto superare il problema; così io ho optato per la half mentre Rob, senza esitazioni, si è buttato sul percorso lungo anche se alla fine il più corto era più lungo e viceversa. I partecipanti erano tanti , non pochi alla prima esperienza e quest’ultimi si vedevano subito perché abbigliati come per una normale corsa su strada me compreso. Espletato le formalità dell’iscrizione ho cominciato a guardarmi intorno, tutto era molto bello e tranquillo… >>>Antonio Capasso
 
TU VO’ FA’ L’AMERICANO
Tu Vo’ Fa’ L’Americano, You Want To Act As An American,  Renato Carosone used to sing, in the Napoletno dialect, mocking a typical italian attitude about imitating an artificial shining and lavish american lifestyle.
Yesterday, up on the mountains of Valle Ossola, there was someone who could really DO THE AMERICANO, since he was from Houston, Texas.
I ran with Doug for the last hour and he was a great company. This is my email, to keep in touch:
roberto.vielmi@gmail.com
Thanks to ONE MARATHON FOR CAPASSO INTERNATIONAL, a website with no borders!
 
Rob “LA CONVOCAZIONE DELLA FIDAC”
*** L’antefatto, due settimane fa – Matteo Olgiati: «Rob, dopo l’eco-maratona del Ventasso, l’Ossola Trail del 26 Luglio ci starebbe proprio bene. Dài, vieni anche tu!». Rob: «Matteo, non ci penso neanche.»
 
*** Il fatto, Domenica 26 Luglio – Ho corso l’Ossola Trail.
Io ne avrei anche fatto a meno, ma il giorno prima mi è arrivata la convocazione della FIDAC (Federazione Italiana di Antonio Capasso). Si sappia che le convocazioni della FIDAC non sono propriamente degli inviti; semmai, minacce. Al confronto, le lettere di diffida della FIDAL sono delle cartoline d’auguri di Buon Natale. La FIDAC passa direttamente a propositi di fattura, inteso non come ricevuta fiscale ma come occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio. Quando si dice…«a questa occasione non potevo dire di no…»
Benedetta sia la FIDAC: l’Ossola Trail, trentacinque – forse – chilometri è stata meravigliosa. Partenza da Vogogna, arrivo a Mergozzo e in mezzo un’emozionante percorso in mezzo alla natura di una valle incantevole.
La decisione di partecipare è stata presa all’ultimo momento, sia da me che dalla FIDAC. Non eravamo iscritti. Nella borsa ho infilato un paio di scarpe e un paio di libri, non sapevo quale mi sarebbe servito. Antonio e io ci siamo avvicinati al banco del ritrovo e subito abbiamo avuto la prima delle numerose prove di gentilezza e simpatia da parte degli organizzatori tutti. Brava gente sul serio. Ci è stato permessi di iscriverci sul posto, così… «Nome e cognome?», «Antonio Capasso». «Sono 10 euro», «Ahi, ho il portafoglio in macchina». «Va bene, dopo. Numero di tessera Fidal?», «Non lo so». Un migrante sbarcato a Lampedusa avrebbe potuto fornire generalità più certe.
Arturo e Antonio sono sempre fra i più salutati nei momenti prima della partenza. Ieri, però, a rubar loro la scena è stato Giovanni Storti del fortunatissimo trio Aldo, Giovanni e Giacomo. Giovanni, super-simpatico anche in scarpe da running, si è prestato per le moltissime foto di rito e per improvvisazioni scherzose.
Pronti, via e i primi cinque chilometri hanno presentato un vero muro, da salire addirittura con l’aiuto di corde a bordo-roccia. Discese pericolose per i maratoneti da pianura hanno complicato la vita anche nel dislivello opposto. Tratti in piano, sui prati, sui sentieri e sull’asfalto.
Due, le gare disputate in contemporanea: la classica Ossola Trail da trentacinque chilometri e la Half Trail, mezza maratona. A proposito di chilometraggi, i Garmin-dotati non sono stati affatto d’accordo con il conto dei chilometri: mezza, più lunga di due, la Trail completa più corta di uno e mezzo. Chi avrà ragione? Il satellitari o gli organizzatori?
Ristori: ottimi e abbondanti. Le barrette sono state a dir poco salvifiche. Anche oltre il traguardo, da bere e da mangiare non è mancato. Il tempo di rifiatare, di fare una doccia… e poi, pasta party. Sì, pure quello.
Giornata non afosa, qui si può correre e respirare anche in questa stagione. Quando mi è stato possibile, ho corso. Altrimenti, mi sono consolato godendomi il panorama.
Sono ritornato a correre con una certa regolarità e questo mi piace. Settimana prossima dovrei essere a Stresa. È FIDAC.
Roberto Vielmi
 
Dario …non era una competizione podistica comune!
Di maratone ne ho fatte e gare in altura anche, ma quella di oggi Signori miei non era una competizione podistica comune ma un vero e proprio "Trail" !!!
Io non ci sono abituato alle "scarpinate montagnine" è per questo che i "soli" 35 Km (da GPS anche meno) mi hanno devastato.
Le previsioni erano di riuscire a terminare la gara in 3 ore, ma allo Start durante il briefing iniziale ho capito che sarebbe stata un’utopia rispettare le previsioni.
In compagnia dei mie soliti amici, Carlo, Matteo e questa volta anche Roberto, alle 09:00 in punto partiamo alla grande baldanzosi e euforici come sempre.
Nei primo 3 Km lo stato di freschezza fisica viene subito calmato da una "cordata" che ci fa transitare lungo il percorso a velocità inaccettabili per dei Runner come noi.
Il susseguirsi poi di una delle prime tre salite ci indica che quella non è cosa per gente di pianura come noi…
Temperatura più che ottimale (per fortuna) ci facilita il recupero nel vertiginoso percorso piemontese.
I ristori lasciano un po’ a desiderare in quanto offrono agli atleti solo il reintegro dei liquidi. Si prosegue quindi con le proprie scorte fatte pre-gara.
I grossi problemi sono poi arrivati dopo la Mezza maratona, vera novità di quest’anno, e più precisamente intorno al 25° quando l’ascesa e la discesa al Monte Montorfano ci costringe a camminare.
Voglio solo segnalarvi l’intertempo che il mio Garmin GPS mi ha segnalato sui 5 Km in quella fase di gara: 90 minuti secchi !!!
Ragazzi 90 minuti secchi per fare 5 Km !!! Una cosa irripetibile (lo spero) dal punto di vista cronometrico.
Arrivati poi al traguardo dopo la bellezza di 4 ore e 45 min (circa) il buono della pasta party ci ha ricaricato momentaneamente da questa impresa.
Ringrazio i miei "soci" che mi sono rimasti vicino nei momenti di crisi e l’organizzazione il quale nei punti più critici assisteva i corridori di questa 3a edizione dell’Ossola Trail 2009 !!!
Dario Castagna (DST Turbigo)
Annunci
Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Commenti

  • carlo  On 27 luglio 2009 at 14:32

    Cari ragazzi è stata davvero dura!La mia schiena non era mai stata messa così a dura prova mentre per le mie gambe anche altre avventure si erano avvicinate a rompermele così!Purtroppo un\’errore dell\’organizzazione mi da come non arrivato ma io ci sono arrivato eccome e ne sono fiero!Una prova davvero dura ma gratificante che mi ha portato ad esplorare magnifici panorami e colori tipicamente montani in compagnia di alcuni miei socio fuori di testa come me!L\’emozione all\’arrivo di una gara del genere è davvero molta ci mancava poco che mi commuovessi veramente ma allo stesso tempo oggi ne patisco le logiche conseguenze!CARLO TAPELL (DST Turbigo)

  • OneMarathonForCapasso -  On 27 luglio 2009 at 17:37

    Ciao Carlo, c\’è una gran confusione nelle classifiche. spero che se accorgano e le mettano a posto.

  • Eddie Bausch  On 3 dicembre 2010 at 21:22

    Hello. And Bye.
    Pasquale Drehobl

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: