“10.000 METRI DI FUOCO” …a Cerano!

Una gara da inserire nel calendario FIDAC….
…. se diventasse anche  FIDAL non sarebbe male e se fosse una serale sarebbe eccezionale!

Mentre molti tra amici, soci e conoscenti erano a correre la Bormio – Passo dello Stelvio altri, anzi uno, eco-maratone in montagna e  tanti  al Piede d’Oro  Arturo ed io ci siamo portati in Piemonte e più precisamente a Cerano in provincia di Novara per “testare” una gara podistica dal nome terribile: “10.000 METRI DI FUOCO” organizzata da il “Cantone Mulino”.
Dopo i 6 km del jackpot di venerdì di “fuoco” non ne volevo più sentir parlare ed infatti questa gara è stata per me solo un buon allenamento su un bel percorso in piano tra sterrato , asfalto,  piste ciclabili e attraverso grandi distese di campagna costeggianti lunghi canali e soprattutto lontano dal traffico automobilistico.  I lunghi rettilinei ed il modestissimo dislivello hanno permesso grandi prestazioni cronometriche a chi era interessato a testare le proprie condizioni, ma non era il caso mio! 55’20’’ di allenamento mi hanno più che soddisfatto. L’ottima organizzazione, l’ambiente familiare e cortese, un buon ristoro intermedio e  in particolare quello finale anche per gli ultimi arrivati (anche se non si aspettavano tanti iscritti -226) mi hanno  lasciato ben impressionato. L’iscrizione di 4€ dava diritto ad un pacco gara sostanzioso ed i premi in palio erano veramente tanti, anche troppi… e se invece di allenarmi correvo ci sarei entrato anch’io! Cari amici, per il prossimo anno ve la consiglio anche perché è una di quelle gare che non specula sul podista, anzi da’ più di quel che riceve.
Le 226 presenze hanno spiazzato gli organizzatori che in fretta e furia  hanno dovuto preparare  altri pacchi gara; Non capisco come mai nel novarese  presenze come quelle di oggi sono considerate delle eccezionalità perché, anche  se gare di periferia, non mancava  gente forte ed infatti ha vinto il “piccolo” Fabio De Angeli (che Venerdì a Magnago si era classificato all’ottavo posto assoluto a solo 2’’ dal nostro Brambilla) era presente e premiato (3°) anche l’amico e socio Evariste Assoumon che lo speaker con enfasi: “direttamente dall’Africa….”; per le donne la maratoneta Chiara Boschini ha avuto la meglio sulla bustocca Marta Lualdi. Tra i forti “stagionati”, anche loro a premi, Redepaolini aiutato da un paio di calzettoni brutti ma super-tecnologici (versione moderna  degli stivali delle sette leghe), Malvestiti, appena ripresosi da un infortunio, Guastamagna e cosi via.
Invece tra i gruppi più numerosi pensate un po’ chi c’era?, Ma sì, proprio loro gli infaticabili della via Baracca di Ossona! Con in testa  il giovane e il vecchio presidente  e la meteora Sara dagli occhi blu!
Per quel che mi riguarda ci vediamo l’anno prossimo…. a Dio piacendo!
Antonio Capasso
in FOTO GARE tutte


Auf wiedersehen, comincio ad allenarmi col tedesco…
…non si accettano più proposte podistiche fino ad Agosto!
Dopo la Jackpot Run pensavo di concedermi una pausa agonistica e invece ecco spuntar fuori un volantino e un’idea.
Il volantino è quello della 10.000 metri di fuoco di Cerano, paese qualche km a sud di Trecate, l’idea è quella di parteciparvi. Nonostante venga dichiarata non competitiva sono previsti premi in abbondanza per i singoli e per i gruppi.
Rapido giro di consultazioni tra Quelli della Via Baracca, la maggioranza dichiara forfait e ci ritroviamo con 17 adesioni.
"Vedrai non ci sarà quasi nessuno … andrai sicuramente a premio" era l’ottimistico pronostico dei miei soci.
Invece a Ceràno … C’erano tutti! Forse esagero, ma tra i 150 partecipanti erano almeno una trentina gli atleti locali di alto livello. Presenti anche Antonio e Arturo, calati fin quaggiù tra le risaie novaresi.
Un po’ laboriose le procedure di iscrizione con cartellini colorati a diversificare le categorie, ma per fortuna non siamo in tanti e c’è tempo per un breve riscaldamento. Il cielo è velato da nuvole pacifiche che attenuano la calura fino a pochi istanti dal via, quando il sole irrompe a scaldare i 10mila metri che diventano così di fuoco.
I primi partono a razzo, dopo un paio di km non vedo più la testa della corsa nonostante tenga i 4/km. Capisco che è troppo e saggiamente calo. Meno saggiamente salto il ristoro a metà gara e mi ritrovo all’ottavo con le gambe vuote.
Vengo rimontato dalle prime due donne e chiudo in un onorevole 42 netti.
Al ricco ristoro finale faccio il pieno di acqua e menta, una novità da tenere a … mente. La piazzetta che ci ospita è molto carina, sembra un salottino dove conversare amichevolmente sul come è andata.
Poi la lunga trafila delle premiazioni con la nostra Sara che va in classifica con l’ottavo assoluto tra le donne e Terenzio secondo di categoria tra gli over 60. Lo speaker ricorda che le foto della corsa si potranno vedere sul sito "on maraton for compasso". Antonio, e se invece di un blog fosse una tavola … rotonda?
Michele Romanini
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