San Martino di Bareggio – “San Martiin in mes i curt”

A proposito di "bavaglini", Lollini propone….
Visto il pettorale ed il rinfresco finale, propongo di sostituire la pur splendida denominazione della corsa con "Bavetta Run". Il Comparelli (il Compa) sarebbe l’ideale mangiatore-testimonial. Tra l’altro ieri, conosciuta personalmente la simpatica quanto minuta consorte, mi è venuto il dubbio o meglio la quasi certezza, che a pranzo e cena il ragazzo si spazzoli via anche la porzione destinata alla dolce metà. Anche se, in questo caso, direi che alla signora rimane il controllo di non più del 20% scarso dell’azionariato volumetrico familiare.
Cordiali saluti, Rodolfo Lollini
 
Mercoledì 08 luglio 2009 – 9° San Martìn in mès i cùrt
Cari amici,
si è disputata ieri sera una delle ultime serali del calendario estivo milanese. Il Compa non poteva mancare all’appuntamento perché da sempre innamorato dei vecchi cortili milanesi e dei loro abitanti, specialmènt di vegèt che piassèn la cardrèga fòera da l’usch e se metèn lì a ciciarà intànt che ciàpen un po’ de frescùra.
La scelta di un giorno infrasettimanale ha evitato spiacevoli concomitante con altre gare ed ha portato a S.Martino ben 614 concorrenti.
Ormai si sà che la crisi avanza e che i tapascioni vanno a queste gare non per correre ma … per sbafarsi la cena gratis … E allora, per non sporcare le magliette ultra-tecniche, invece del classico cartellino, ci hanno dato un originale “pettoral-bavaglino” da appendere al collo!
Peccato che alla fine lo dovevi riconsegnare per avere il pacco gara. Io per tenerlo avrei rinunciato alla borsa gastronomica ma mia moglie mi ha subito apostrofato: “Con tutte le cianfrusaglie che hai nei cassetti cosa te ne fai anche di questo?” Ma so che qualcuno (non faccio nomi: il Maderna) ha volutamente lasciato a casa la moglie per … potersi tenere il bavaglino!!!
La stampa specializzata era rappresentata dai suoi massimi esponenti lombardi; per Podisti.net era presente la redazione milanese quasi al completo (Maderna e Lollini) mentre per OneMarathonforCapasso era presente il direttore in persona nella duplice veste di corridore e “tampinatore” ed il mitico Arturo che, nella veste di super-fotografo, ha aspettato pazientemente al traguardo anche le ultime sciure camminatrici.
Prima della partenza, non avendo da gestire il gruppo, ho potuto scambiare chiacchiere e battute con i tanti amici presenti. Ho così scoperto che anche il Michele di Ossona a l’è un veterinàri da la bàsa!
La serata era splendida per correre; i temporali avevano sconfitto la cappa di afa e calura dei giorni scorsi; la temperatura era piacevole ed ideale per correre.
Il percorso di 5km, con un “abbuono” di circa 150m, è davvero bello ed originale con attraversamento di tutte le vecchie corti e cortili che sono sopravvissute alla cementificazione selvaggia. Suggestivo il passaggio nella strettoia della “strecia” dove un tir come me ha rischiato di …  incastrarsi.
L’iscrizione di 3 euro veniva premiata con un kg di riso, un “buondì” e una bottiglietta d’acqua. A metà percorso c’era un ristoro volante mentre molto “furba” ed accorta è stata la gestione del ristoro finale fornito di ogni bendidio: panini, pizzette, focacce, anguria, melone, thè acqua e menta, ecc.
Per evitare che i primi “spazzolassero” via tutto, i vassoi di vivande venivano portati un po’ per volta così i più lenti non sono rimasti a bocca asciutta, come capita in tante gare. BRAVI !!!
La partenza è stata anticipata “a sorpresa” di qualche minuto e qualcuno (non faccio nomi: il Lollini) abituato ad intrufolarsi in prima fila per partire con i più forti è rimasto … fregato!
La mia gara è stata la migliore degli ultimi tempi; sono stato in compagnia di Antonio per oltre 2km tenendo un ritmo talmente “alto” che ad un certo punto Andò ha esclamato: ”Cacchio Compa! Ma stiamo andando sotto i 6’/km!”; allora ho giudiziosamente … rallentato chiudendo comunque ottimamente.
Appuntamento per tutti  domani la Jackpot-Run di Magnago,
Ettore “me-piàs-i-curtìl” Compa
 
 
L’ADRENA-LINA
L’adrenalina: io non so mica tanto che cosa sia. All’Università ho fatto Scienze Politiche, non Medicina o qualche altra facoltà medica. Tutt’al più, avrei voce in capitolo se Adrena – cognome – Lina – nome – fosse stata, che so, una parlamentare del Partito Socialista Democratico Italiano dei primi anni sessanta Adrena Lina, però, parlamentare non è stata mai.
Insomma, come funzioni ‘sta storia dell’adrenalina non saprei spiegare. Sta di fatto che – scrivo e guardo l’orologio – sono le due e trentotto di notte. Più o meno sei ore fa, una sirena ha di colpo mosso in avanti centinaia e centinaia di persone, che si sono messe a correre all’impazzata. Eravamo a San Martino di Bareggio, lungo un’immaginaria linea di partenza. A percorrere i quattro chilometri e novecento metri della 9° San Martin In Mes I Curt ci ho impiegato diciotto minuti e quarantasei secondi.
Forte: durante il riscaldamento ho notato la curva a gomito a cento metri dall’arrivo. Ricordo di aver pensato: «Caspita com’è stretta!». Beh, ho scoperto poi che era una delle più larghe.
Se la gara si chiama In Mes I Curt vorrà pur dire qualcosa, giusto? Infatti in mezzo ai cortili siamo andati davvero. Siamo entrati e usciti attraverso pertugi piuttosto che strade o anche solo passaggi. Terra, ghiaia, fango: ce n’è stato per tutti i gusti.
I cambiamenti di traiettoria e gli zig-zag sono stati una costante del percorso; oltre il traguardo, un rettilineo – finalmente – di vasta varietà alimentare il ristoro. Allora, vediamo se mi ricordo tutto: acqua, tè caldo, tè freddo, acqua e menta, pane con l’uvetta, panini, pizzette, angurie, pane e marmellata. Tutto? Forse. Per tre euro, tutto questo e addirittura un pacco gara.
Per tre euro, soprattutto, l’ormai consueto bagno di amici corridori, di saluti, di strette di mano, di abbracci. Questo è sicuramente il lato più esaltante di tutta la storia.
Tanto per non perdere il vizio, Venerdì 10 c’è già il Jack Pot Run di Magnago 
Direi che sono ritornato. Alla grande non proprio, ma per me è un trionfo.
Ah, Bareggio e Magnago hanno una cosa in comune: entrambe sono gare omologate FIDAC, Federazione Italiana di Antonio Capasso. Nella "A" sia compreso anche Arturo, con la sua attrezzatura e le sue splendide foto.
Roberto Vielmi
 
Piacevole gara serale di 5km su percorso cittadino con attraversamento di caratteristici e antichi cortili di San Martino di  Bareggio. 625 i partecipanti alla competizione con una folta presenza di famigliole al completo.
Il podio maschile e femminile:
1. Scarabello Davide – 2. Albini Achille – 3. Fusè Gabriele
1. Moracci Jacopla – 2. Cuaman 3. Cangiamila Sabina
Il gruppo più numeroso: “Quelli della via Baracca” di Ossona
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Commenti

  • Roberto  On 9 luglio 2009 at 16:15

    Non mi ricordavo più la leggerissima pesantezza delle gambe, il giorno successivo a quello della gara!

  • Giancarlo  On 9 luglio 2009 at 17:04

    La grinta delle ultime gare vedo che non manca, continua così e risorgerai agli alti livelli di un tempo.Giancarlo

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