Ossona e “Quelli della via Baracca”

 

 

Caro Antonio! Mi sono proprio divertito!

E’ vero caro Antonio quello che mi dicevi venerdì sera in quel di Ossona! “Spostiamoci di qualche km è troveremo facce nuove ad affollare le strade delle nostre belle gare serali”; eppure tra Ossona e le tappe del Varesotto, di diverso, hanno solo la provincia e questo sembra essere sufficiente a modificare non poco l’elenco dei partecipanti. Guardando la classifica dei gruppi più numerosi ce ne accorgiamo, singolare è il fatto che di quello vincitore, (Road Runners Club di Milano) con ben 39 amici ad arricchire il foglio degli iscritti, alle diverse tappe del Varesotto non ce ne fossero più di 3/4 a sera! Eppure tra il capoluogo Lombardo e la tappa più distante (Somma Lombardo) vi sono circa 50km e 1h scarsa di strada; lo stesso discorso vale cmq al contrario, molti podisti della provincia di Varese a fatica escono dal loro territorio, e pensare che stiamo parlando di due province densamente popolate, confinanti e con alcuni comuni che a loro volta fanno proprio da sparti acqua tra le due province, ma si sa! L’Italia è il Paese proprio dei comuni, la patria dei “campanili”! A giustificazione di sabato però possiamo considerare la concomitanza di due appuntamenti di richiamo come  Ossona e Rovate, oltre tutto quest’ultima inserita da quest’anno nel mini circuito ideato da Puricelli. Cmq caro Antonio! dopo queste considerazioni e questo piccolo dato statistico ti devo dire che mi sono proprio divertito… ci siamo proprio divertiti! Tutti! E sono felice di affermare che nella  piccola sfida tra i blogger presenti, le abbia io “prese” anche da te! Perché il tuo 3^ di categoria è li a dimostrare la tua superiorità sul mio misero 12^! LUCKY_73? Luciano sulle distanze brevi è troppo veloce per me, ma sono stato ultra contento di averlo conosciuto sul campo, dopo esserci letti e commentati sui nostri blog in tutti questi mesi. Cosa posso dire di Ossona: organizzazione ottima, ammirevole e da sottolineare lo sforzo per il riconoscimento Fidal, gentilezza negli addetti ai lavori, vedi l’iscrizione con procedura veloce e senza contrattempi, percorso veloce e ben segnalato, caratteristico e suggestivo il passaggio nel bel parco di Villa Bosi, ristoro adeguato e pasta party non da tutti! Dobbiamo trovare per forza una piccola pecca? Beh si forse lo spazio dei parcheggi sulla strada di passaggio, oltre tutto della gara e con le macchine messe in qualche modo a litigare con un piccolo fosso, in futuro si potrebbe far meglio, ma dico questo se proprio vogliamo trovare un piccolo difetto a tutta la manifestazione, cmq ben riuscita e da inserire nel mio calendario anche per l’anno prossimo! Arrivederci al 4^ anno sulle vostre strade. “Amici della via Baracca”. Caro Antonio! Arrivederci alla prossima e su una delle nostre belle strade di una qualsiasi provincia! Beh non troppo lontana però!

Daniele Uboldi

 

Un GRAZIE grande grande a tutti.

Si dice che il volto sia lo specchio dell’anima, non è sempre vero.

Questa mattina mi sono alzato con una faccia da film di Dario Argento mentre l’umore era da film di Pieraccioni.

Il ciclone è passato, portando con sè i timori e le ansie di ogni vigilia, per lasciar posto alla soddisfazione e alla gratificazione. Qualche timore nel primo pomeriggio di venerdì, quando le iscrizioni stentavano a decollare, poi dopo dalle 19 alle 20 il sold out.

I commenti dall’esterno dicono che è andato tutto bene, anche noi dall’interno abbiamo la stessa sensazione.

Sono convinto che dobbiamo molto ad Antonio Capasso e a questo blog: fin dalla prima edizione, senza che ci conoscessimo, ci ha sostenuto e messo a contatto con tanta gente con cui abbiamo stretto amicizia. E questi amici sono venuti a far festa con noi, permettendoci di migliorare la corsa in quantità e qualità.

In modo geometrico abbiamo aumentato sia la base che l’altezza: la base, data dal numero di cartellini venduti, quasi 800, si è incrementata grazie anche agli Ossonesi che finalmente hanno partecipato in massa.

Oltre all’ormai consolidato gruppo di "Ossona che cammina" erano veramente tanti i compaesani che hanno corso sfidando se stessi e l’afa, stravolti ma orgogliosi di avercela fatta. Poi gli amici dei gruppi di zona e perfino "quei de Milàn", cioè i Road Runners di Capitan Compa, che sono risultati i più numerosi.

L’incremento in altezza è venuto dalla partecipazione straordinaria di Danilo Goffi e di Diego Abbatescianni, apripista fuori classifica, e dal patrocinio FIDAL che oltre ad aver sancito l’ufficialità della manifestazione, ha portato ad Ossona molti atleti locali di ottimo livello. La strada per arrivare a questo non è stata facile, ma il Consiglio ci ha creduto ed in pochi mesi ecco un risultato che gratifica gli sforzi.

La lista dei ringraziamenti è lunghissima. La Pro Loco Morus Nigra con cui continua un proficuo sodalizio, gli organi istituzionali Comune, Protezione Civile e Polizia Locale, ditte, artigiani e commercianti del paese senza i quali certi progetti non si realizzerebbero, i responsabili milanesi della FIDAL molto collaborativi di fronte alla nostra inesperienza, quelli della FIASP, Danilo Goffi che si è prestato a fare "l’uomo copertina", la voce di Davide Daccò che ha commentato con simpatia tutta la manifestazione, Arturo che ci garantisce un super servizio fotografico.

Agli "amici di Capasso", che mi elogiano esageratamente, risponderò personalmente.

Un GRAZIE grande grande a tutti Quelli della Via Baracca, a quelli che con me hanno speso tante serate per pianificare, a quelli che ieri hanno prestato servizio insieme a mogli ed amici.

Un grazie speciale a mia moglie Sandra per la sua pazienza: da stasera torno ad essere un marito e non più una pallina da flipper.

Michele Romanini

 

Ossona di sera: l’atmosfera di tèmp indrè

Cari amici,

alla sua terza edizione “Ciar o scùr a Ossona sa cùr” , si è confermata una delle serali più affascinanti del milanese; gli ingredienti sono gli stessi di tante altre serali; un piccolo paese di provincia, un gruppo ben rodato, un percorso che taglia le vie centrali del paese e sconfina nella campagna, una festa finale casereccia.

Eppure ad Ossona c’è un qualcosa in più; forse perché è rimasto un paesòt e non lo scrivo in senso dispregiativo ma semmai con l’ammirazione e la nostalgia dei tèmp indrè …

A Ossona gli abitanti si conoscono tutti tra di loro; se tròeven setà giò cùnt i cardrègh da fòera de l’ùsch de cà a ciciarà; non hanno subito la “civilizzazione” dei fighèta cittadini milanès andati ad abitave fuovi città, indove pevò si stava così bene che c’eva pvopvio tutto …

Gli Ossonesi èran tùcc foèra da l’usch a guardà quei matòcc in braghèt che avevano invaso il paese; con sguardi simpatici e non strafottenti, con gesti e parole di incoraggiamento; attenti a cercare in mezzo ai matti qualche paesano: “O madòna , o signùr! Mariucia, cùr, vègn chì a vidè! In adrè a fà la cùrsa ànca la Giuànina Tèncina  e la ‘Ntugnèta Prestinèra! Ma vàrdale lì che brave, ìn davanti a quel pistulùn grand e gròs che l’è drè a tampìnai. Forsa Giuàna! Valà che vai bene!!!

E tu che sei lì a correre, questa atmosfera di amicizia “paesana” la senti e ti colpisce nel profondo.

L’organizzazione è buona ma lo è anche da altre parti, però ad Ossona ci torniamo sempre volentieri; non importa se la crisi si manifesta anche qui ed il pasta party è solo buono, mentre gli altri anni era ottimo ed abbondante.

Potevi scegliere se gareggiare col pettorale o tapasciare senza problemi di tempo; il percorso di 6,5km (scarsi) era lo stesso e si partiva e correva insieme. La partenza era l’emblema dello spirito di gara: tranquilla, tra risate e sfottò, senza pestoni né gomitate.

Avevo il gruppo Road da gestire e non ho potuto salutare come avrei voluto i tanti amici presenti; alla fine mi sono emozionato ad applaudire sul podio l’Ilaria, la nostra Keniana pallida, la cui avventura con la maglia azzurra della 100km mi aveva molto colpito. E poi bagài! ma è salito sul podio pure il Capasso, terzo di categoria! E aveva il pettorale 11; pensate se gli davano il 10 di Maradona …

Nonostante il caldo davvero afoso e soffocante ho sofferto poco; anzi mi sono divertito riuscendo anche a chiudere con un tempo finale decente : per ora Ossona-Compa 3-3.

Alla prossima,

Ettore “Ciar o scùr a Ossona a l’è bèl andà a cùr” Compa

 

UNA MERAVIGLIA DI MANIFESTAZIONE
Uno degli appuntamenti-culto di ogni podista è l’allenamento di Capodanno, quello di mattina presto, da svolgersi schivando macchine che ritornano dal veglione e carcasse di petardi scoppiati poche ore prima.
Il mio allenamento di Capodanno del 2009 si svolse a Ossona. Il giorno prima avevo corso una maratona a Calderara (ma che freddo) di Reno; il giorno dopo correvo su una moquette di neve assieme a Michele, Cesare, Giancarlo e Piero.
Dopo quella corsa, i fantastici quattro amici di Quelli della Via Baracca mi invitarono a ritornare a Ossona ogni qual volta avessi voluto. Invito, disatteso.
Venerdì 3 Luglio, però, ho voluto. Mai stato così scassato e fuori forma, ma ho voluto. L’appuntamento con la serale organizzata proprio da Quelli Della Via Baracca era un appuntamento al quale avrei voluto partecipare anche in stampelle.
Correre è una benedizione e Venerdì mi sono mandato a farmi benedire. A officiare il rito, tanti amici. Proprio tanti. Tanta bella gente, proprio tanta. Spero di leggere i loro commenti proprio qua.
La manifestazione è riuscita a meraviglia. Record di partecipanti hanno corso i seimiladuecentocinquanta metri del percorso, fendendo l’ala d’inizio luglio. All’arrivo, ristoro liquido, un pacco gara e un buono per una pasta al ragù. Il tutto, per la modica cifra di cinque euro.
Una gustosissima chicca mi è stata riservata dallo speaker Davide Daccò: al secondo passaggio sulla linea della partenza – dopo due chilometri e mezzo circa – sono stato annunciato pubblicamente come «Roberto Vielmi, l’amico di Capasso». Caro Antonio, ora il mondo sa… devo tornare ad allenarmi per bene per non far sfigurare il tuo friends running team!
Tornando alla gara, io faccio i complimenti al caro Michele, sia lui a ridistribuirli al gruppo che presiede.
Un grande applauso, forte forte.
 
Ossona, num da la bàsa
A mi la ma pias questa "Ciar o scur a Ossona sa cur". Non è che c’è un motivo particolare, ci ho pensato e ripensato, sono alla terza partecipazione, e ogni volta mi riscopro contento di correre e sudare nell’inizio Luglio ossonese. Facile da raggiungere (per me è importante essendo Boffalorese iscritto all’ Atletica Casorate e correndo spesso nel varesotto), non c’è confusione alla partenza, nessuno spintona, il percorso è lineare, veloce, ben presidiato, grande organizzazione in zona arrivo. Bravi quelli della via Baracca. Fa caldo, ma non caldissimo, partenza veloce, la gamba gira ed in un attimo si passa la prima volta in zona arrivo poco dopo il Km 2, adesso dopo aver sparato i primo 2 Km in poco meno di 7 minuti bisogna tenere botta, trovo ottimo il bicchiere d’acqua offerto al Km 3.2, le gare estive seccano la bocca e un ristoro, seppur semplice e veloce, è importante. Poi si attraversa un po’ di campagna che immette sul lunghissimo rettilineo finale, bisogna tener giù il piede perché dietro non mollano, anzi. Poi è destra/sinistra e finalmente il portone d’ingresso all’arrivo, i giudici FIDAL che danno i numeri, l’amico Arturo che mi immortala nella mia "solita" posa. Il crono dice 22:57 su 6.29 Km da Garmin 405. Non male, dai! Faccio i complimenti ad un paio di avversari con cui me la sono giocata nel finale. L’amico/rivale Stefano non lo si vede arrivare, mentre in zona Ristoro trovo la maestra Terry, graditissima sorpresa, sempre una gran donna la Terry! Poi ecco Stefano e Alfonso (grazie per essere venuto). Sum cunscià de sbatt via tutt sudà!
Quattro chiacchiere di rito e poi ritiro il pacco e vado al cambio verso la macchina quando il cielo comincia ad abbandonare l’azzurro per un blu cobalto che presto sarà blu notte; la Luna lassù, sui titoli di coda di questa notte di mezza estate.
 
3a di Ossona…e stai da dio
La prima edizione della ciar o scur è così così, la seconda ti piace…la terza stai da dio!
Ennesima prova di perfezione organizzativa della Via Baracca. Record di iscritti anche quest’anno. Cosa dire che già non si è detto a Michele&Co.??? Magnifici…
Nonostante il caldo soffocante di questa sera la piazza di Ossona è stata calpestata da circa 1400 piedi…credo che il muro dei 700 sia stato superato abbondantemente.
La 3a edizione della Ciar o scur…è arrivata il giorno dopo Trecate e Borgo Vercelli, e addirittura in concomitanza con Rovate. Quindi la parte varesotta del podismo lombardo è stato calamitata verso la parte dove dietro alle macchine c’è la sigla (VA), ciò nonostante ad Ossona c’era il tutto esaurito.
Solito percorso mai monotono e grazie al cielo quasi tutto all’ombra. Traffico ben gestito e la segnaletica, come al solito, perfetta e visibile.
Quest’anno la gara si è vestita con lo smoking visto che al dare il via c’erano gli omini con la maglietta bianca e azzurra con lo stemma italiano della FIDAL. Quest’anno quindi era una cosa seria, ma SuperMike, la bella Sara, Cesare e tutti gli altri "baracchini" non si sono spaventati, ma anzi,  hanno avuto la brillante idea di invitare alcuni Big tra cui un certo Danilo Goffi.
Facce conosciute, alcune mai viste…quindi probabili avversari da battere… come al solito arrivo con Fabio che ancora non c’è nessuno, iscrizione già fatta via mail, quindi ci basta ritirare il pettorale…Michele mi gioca uno scherzo da prete…mi lascia (e mi onora) il pettorale numero UNO. Poi finalmente incontro dopo tanto tempo un certo Rob Vielmi. E’ sempre un piacere parlare con lui. Poi, ma questo era già preventivato, dal cancello entra Antonio, poi Arturo. Ho avuto anche l’onore di conoscere Ilaria Fossati…tutto faceva intuire che sarebbe stata una magnifica serata…comunque fosse andata. Beh, alla fine è andata bene. Primi due km alle spalle dei big, qualche cedimento tra il 4° e il 5° km dove ho perso posizioni, poi ho ritrovato la forza a 100 metri dal traguardo di sprintare e recuperare 2 posizioni, classificandomi quinto assoluto e secondo di categoria.
Meglio di così…
Finale di serata emozionante con la premiazione fatta personalmente dal campione Danilo Goffi, e conclusione al baretto con Antonio, Arturo, Rob, Fabio e Ilaria.
Che dire…la ciar o scur a ME MI piace… se mi sentisse mio figlio parlare così….
Grazie Via Baracca, ci vediamo alla quarta di Ossona.
Un saluto a tutti
 
“Ciar o scur a Ossona sa cur”… e a Ossona si è corso!
Caro Michele e cari amici di “Quelli della via Baracca”, se non fossi un amico di tutti voi direi che la vostra 3a edizione di “Ciar o scur a Ossona sa cur” è stata confezionata in modo eccezionale e siete stati premiati per l’impegno organizzativo con un record di presenze, ma per non essere tacciato di piaggeria  mi limiterò a dire –  Ottimo; gli altri potranno sempre smentirmi mentre è inconfutabile la presenza di oltre 750 iscritti tra competitiva e libera che per voi è un nuovo record.
Dopo il giro del varesotto questa gara è stata l’occasione (ancora) per una rimpatriata con tanti amici milanesi e varesini, per non dire dei bustocchi che quando c’è da correre sono come la gramigna, per l’occasione l’amico Roberto  ha tolto le ragnatele dalle scarpette e l’Azzurra Ilaria si è sobbarcata di quasi due ore di viaggio per essere presente ad Ossona, Angelo ha spodesto Arturo come autista ufficiale e si è prestato  come accompagnatore di parte della comitiva La gara di Ossona è stata  inoltre un momento d’incontro con alcuni co-blogger runner che con il sistema del sempre valido tam tam, abbiamo scelto questa gara per incontrarci e confrontarci. Una curiosità: tra i blogger, podisticamente parlando, ha vinto LUCKY_73 seguito da  DaniRunner io invece ho impiegato più tempo ma….. sono stato premiato come 3° di categoria!!!
La mia gara: non amo le gare brevi perché non riesco a gestirle, parto sparato e a metà percorso scoppio, stavolta sono riuscito, in parte, a controllarmi e grazie anche ad un pettorale “impegnativo” sono stato premiato.
La felice serata di corsa e rapporti amicali è terminata banchettando con pasta e patatine nel Parco della Villa Bossi  messa a disposizione per l’occasione dal comune.
Contemporaneamente ad Ossona a Rovate andava in onda un’altra bella gara e purtroppo questa malaugurata sovrapposizione non lascia scelte o qui o lì, e so che questo crea molti dilemmi ai podisti che farebbero volentieri entrambe (sembra che la sovrapposizione sia ineludibile). Come sia andata a Rovate posso solo rilevarlo dalle foto che l’amico Ivano ha scattato sul posto e sfogliandole mi sembra che anche gli amici rovatesi hanno di che essere soddisfatti.
Complimenti a “Quelli della via Baracca” ma anche a “Quelle…. le signore della via Baracca
 
" 1h 40′ "
…è il tempo impiegato ieri sera a raggiungere Ossona da casa mia, attraversando Milano nell’ora di punta: ma lo rifarei subito!
Ero ormai ferma da due settimane, dopo l’ultima 100km, con un sacco di dolori che nonostante la sosta forzata sembravano non migliorare..ero un po’ demoralizzata ma grazie a Michele e al Clan Capasso al completo…mi sento rinata…è sempre un piacere correre insieme a voi!
In particolare un affettuoso ringraziamento a Michele per il suo inaspettato riconoscimento: il tuo mazzo di fiori arriva nel momento giusto, mi ha ridato l’entusiasmo di cui avevo bisogno per superare l’infortunio.
La mia gara? un bradipo avrebbe corso con maggior leggerezza  😉 
…ma è il prezzo che si paga per le ultramaratone!
In attesa di affrontare la dura salita dello Stelvio domenica prossima, un abbraccio e grazie  a tutti!
il primo e il secondo album di FOTO 
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Commenti

  • Dario  On 5 luglio 2009 at 14:40

    Bella serale !!! Veramente ben organizzata. Per me è la prima ma credo proprio che negli anni successivi non ne perderò neanche un\’edizione !!!Anche se la velocità non è il mio forte, lo stimolo di provarci è sempre stato presente in tutti i 6 Km abbodanti di gara.Tanti amici, tana bella gente e un ottimo ristoro alla fine hanno poi soddisfatto tutti i partecipanti. All\’anno prossimo allora !!!

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