Archivi del mese: luglio 2009

OSSOLA… TRAIL!!

elena Sono proprio contenta!
Ebbene sì … domenica ho corso la mia "prima" trail e come battesimo ho scelto la Ossola half trail!
Se vuoi ti racconto come sto oggi …. ma è meglio lasciar perdere!
Mi è piaciuta tanto tanto tanto anzi tantissimo … dura veramente dura … soprattutto per noi varesotti abituati ad allenarci in piano o falso piano … ma certamente non così !..
Comunque ce l’ho fatta … sono arrivata … e anche bene !!!
Che dire innanzitutto complimenti agli organizzatori … organizzata bene e con precisione…e ripeto bella … bella tosta !! Anche simpatiche tutte le persone… >>>Elena Macchi
 
A_Antonio_Ossola_Trail Un chiarimento…..
Ciao Antonio sono Annalisa abbiamo fatto un bel pezzo dell’Ossola insieme… ti ricordi di me?
Ho il pettorale 24 e correvo con Lorenzo…
Purtroppo è successa una cosa davvero spiacevole.
Arrivati al cancello per la salita al Montorfano purtroppo, avendo accumulato una decina di minuti di ritardo, non abbiamo potuto continuare la nostra gara.
Le persone che ci hanno fermato non ci hanno ritirato il pettorale dicendoci che avremmo potuto terminare almeno la gara dei 21km.
All’arrivo mio e di Lorenzo la giuria ha pensato… >>>Annalisa Borrellini
 
Beati gl’ultimi… se è la prima volta!
Mi ero più volte chiesto in cosa consistesse il trail, ma senza particolare interesse, poi il caso ha voluto che ieri mattina lo scoprissi nella sua devastante realtà a Vogogno (VB) insieme a Roberto (precettato!), l’immancabile fotografo Arturo (sempre disponibile, purché non gli si chieda di correre) ed alcuni soci della San Marco. Quella mia e di Roberto è stata una trasferta a rischio, perché avendo deciso all’ultimo momento non eravamo iscritti ma la gentilezza degli organizzatori della Ossola Trail ci ha fatto superare il problema; così io ho optato per la half mentre Rob, senza esitazioni, si è buttato sul percorso lungo anche se alla fine il più corto era più lungo e viceversa. I partecipanti erano tanti , non pochi alla prima esperienza e quest’ultimi si vedevano subito perché abbigliati come per una normale corsa su strada me compreso. Espletato le formalità dell’iscrizione ho cominciato a guardarmi intorno, tutto era molto bello e tranquillo… >>>Antonio Capasso
 
TU VO’ FA’ L’AMERICANO
Tu Vo’ Fa’ L’Americano, You Want To Act As An American,  Renato Carosone used to sing, in the Napoletno dialect, mocking a typical italian attitude about imitating an artificial shining and lavish american lifestyle.
Yesterday, up on the mountains of Valle Ossola, there was someone who could really DO THE AMERICANO, since he was from Houston, Texas.
I ran with Doug for the last hour and he was a great company. This is my email, to keep in touch:
roberto.vielmi@gmail.com
Thanks to ONE MARATHON FOR CAPASSO INTERNATIONAL, a website with no borders!
 
Rob “LA CONVOCAZIONE DELLA FIDAC”
*** L’antefatto, due settimane fa – Matteo Olgiati: «Rob, dopo l’eco-maratona del Ventasso, l’Ossola Trail del 26 Luglio ci starebbe proprio bene. Dài, vieni anche tu!». Rob: «Matteo, non ci penso neanche.»
 
*** Il fatto, Domenica 26 Luglio – Ho corso l’Ossola Trail.
Io ne avrei anche fatto a meno, ma il giorno prima mi è arrivata la convocazione della FIDAC (Federazione Italiana di Antonio Capasso). Si sappia che le convocazioni della FIDAC non sono propriamente degli inviti; semmai, minacce. Al confronto, le lettere di diffida della FIDAL sono delle cartoline d’auguri di Buon Natale. La FIDAC passa direttamente a propositi di fattura, inteso non come ricevuta fiscale ma come occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio. Quando si dice…«a questa occasione non potevo dire di no…»
Benedetta sia la FIDAC: l’Ossola Trail, trentacinque – forse – chilometri è stata meravigliosa. Partenza da Vogogna, arrivo a Mergozzo e in mezzo un’emozionante percorso in mezzo alla natura di una valle incantevole.
La decisione di partecipare è stata presa all’ultimo momento, sia da me che dalla FIDAC. Non eravamo iscritti. Nella borsa ho infilato un paio di scarpe e un paio di libri, non sapevo quale mi sarebbe servito. Antonio e io ci siamo avvicinati al banco del ritrovo e subito abbiamo avuto la prima delle numerose prove di gentilezza e simpatia da parte degli organizzatori tutti. Brava gente sul serio. Ci è stato permessi di iscriverci sul posto, così… «Nome e cognome?», «Antonio Capasso». «Sono 10 euro», «Ahi, ho il portafoglio in macchina». «Va bene, dopo. Numero di tessera Fidal?», «Non lo so». Un migrante sbarcato a Lampedusa avrebbe potuto fornire generalità più certe.
Arturo e Antonio sono sempre fra i più salutati nei momenti prima della partenza. Ieri, però, a rubar loro la scena è stato Giovanni Storti del fortunatissimo trio Aldo, Giovanni e Giacomo. Giovanni, super-simpatico anche in scarpe da running, si è prestato per le moltissime foto di rito e per improvvisazioni scherzose.
Pronti, via e i primi cinque chilometri hanno presentato un vero muro, da salire addirittura con l’aiuto di corde a bordo-roccia. Discese pericolose per i maratoneti da pianura hanno complicato la vita anche nel dislivello opposto. Tratti in piano, sui prati, sui sentieri e sull’asfalto.
Due, le gare disputate in contemporanea: la classica Ossola Trail da trentacinque chilometri e la Half Trail, mezza maratona. A proposito di chilometraggi, i Garmin-dotati non sono stati affatto d’accordo con il conto dei chilometri: mezza, più lunga di due, la Trail completa più corta di uno e mezzo. Chi avrà ragione? Il satellitari o gli organizzatori?
Ristori: ottimi e abbondanti. Le barrette sono state a dir poco salvifiche. Anche oltre il traguardo, da bere e da mangiare non è mancato. Il tempo di rifiatare, di fare una doccia… e poi, pasta party. Sì, pure quello.
Giornata non afosa, qui si può correre e respirare anche in questa stagione. Quando mi è stato possibile, ho corso. Altrimenti, mi sono consolato godendomi il panorama.
Sono ritornato a correre con una certa regolarità e questo mi piace. Settimana prossima dovrei essere a Stresa. È FIDAC.
Roberto Vielmi
 
Dario …non era una competizione podistica comune!
Di maratone ne ho fatte e gare in altura anche, ma quella di oggi Signori miei non era una competizione podistica comune ma un vero e proprio "Trail" !!!
Io non ci sono abituato alle "scarpinate montagnine" è per questo che i "soli" 35 Km (da GPS anche meno) mi hanno devastato.
Le previsioni erano di riuscire a terminare la gara in 3 ore, ma allo Start durante il briefing iniziale ho capito che sarebbe stata un’utopia rispettare le previsioni.
In compagnia dei mie soliti amici, Carlo, Matteo e questa volta anche Roberto, alle 09:00 in punto partiamo alla grande baldanzosi e euforici come sempre.
Nei primo 3 Km lo stato di freschezza fisica viene subito calmato da una "cordata" che ci fa transitare lungo il percorso a velocità inaccettabili per dei Runner come noi.
Il susseguirsi poi di una delle prime tre salite ci indica che quella non è cosa per gente di pianura come noi…
Temperatura più che ottimale (per fortuna) ci facilita il recupero nel vertiginoso percorso piemontese.
I ristori lasciano un po’ a desiderare in quanto offrono agli atleti solo il reintegro dei liquidi. Si prosegue quindi con le proprie scorte fatte pre-gara.
I grossi problemi sono poi arrivati dopo la Mezza maratona, vera novità di quest’anno, e più precisamente intorno al 25° quando l’ascesa e la discesa al Monte Montorfano ci costringe a camminare.
Voglio solo segnalarvi l’intertempo che il mio Garmin GPS mi ha segnalato sui 5 Km in quella fase di gara: 90 minuti secchi !!!
Ragazzi 90 minuti secchi per fare 5 Km !!! Una cosa irripetibile (lo spero) dal punto di vista cronometrico.
Arrivati poi al traguardo dopo la bellezza di 4 ore e 45 min (circa) il buono della pasta party ci ha ricaricato momentaneamente da questa impresa.
Ringrazio i miei "soci" che mi sono rimasti vicino nei momenti di crisi e l’organizzazione il quale nei punti più critici assisteva i corridori di questa 3a edizione dell’Ossola Trail 2009 !!!
Dario Castagna (DST Turbigo)
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3a OSSOLA TRAIL

una fantastica esperienza…
 

– Il PODIO della HALF TRAIL OSSOLA –

Donne: 1. Muraro Karin Paola 2.44.59 (GS La Cecca Borgomanero) – 2. Macchi Elena 2.50.15 (Runners Olona) -3 . Simonazzi Gonny 2.53.04 (Atletica Fly Flot Brescia)

Uomini: 1. Di Lullo Enrico 2.06.50 (Sport Pro-Motion)2. Guglielmi Massimo 2.07.27 (Libero)3. Bellinghieri Stefano 2.07.32 (Castiglione Ossola)

 

– Il PODIO della TRAIL OSSOLA km 35 –

Donne:  1. Maestroni Daniela 3.46.44 (GDS Genzianella) – 2. Modigliani Alice 4.11.51 (Atl. Palzola) -3. Rossetti Nicoletta- 4.22.14 (Pieve Vergonte)

Uomini: 1. Vergani Marco 3.15.29 (Marathon Verbania)2. Morandi Gianni 3.27.30 (GS Gravellona VCO)3. Verza Gianluca 3.28.38 (Libero)

 

 

CAVAGLIO D’AGOGNA – “Notturna cavagliese”

 
 
Venerdì 24 luglio 2009 Cavaglio D’Agogna (NO)“5° Notturna Cavagliese – Memorial Castaldi Caterina”
Alle ore 20.00 il colpo di pistola da’ il via ai 639 podisti presenti in contemporanea ad un violento acquazzone che terminerà con l’ultimo che taglia il traguardo! Dopo il giro di lancio per il centro del paese il percorso, molto ondulato ed impegnativo,  si snoda attraverso il bosco e la campagna per un totale di 7km. Gara ben organizzata, gestita dalla Pro Loco con la collaborazione dell’Oratorio della chiesa di Cavaglio, che vede di anno in anno aumentare il numero dei partecipanti anche nei percorsi dedicati ai bambini delle varie fasce d’età. I 2€ per l’iscrizione davano diritto ad buon ristoro finale (anche per gli ultimi arrivati) oltre a molti premi ad estrazione.
 
I vincitori del percorso lungo sono:
MASCHILE:       1. Salah Ouyat – 2. Franchi Virgilio (Atl. Casorate) – 3. Luciani Stefano
FEMMINILE:    1. Della Vecchia Mara – 2. Gallo Gabriella – 3. Landini Marta (non Casorate)
La classifica premiati minigiro, società, ecc. è visibile tra le FOTO pubblicate.

Curre curre guaglio’….

testata(corri corri ragazzo…)
In questo periodo per determinare quanta gente è in vacanza alcune fonti di rilevazioni statistiche usano  guardare nei “secchi della spazzatura”, altri il consumo dell’elettricità o dell’acqua e così via, a me basta guardare il contatore del blog per capire quanta gente ha “spento l’interruttore”, e facendo il raffronto con l’anno scorso, mi sembra che molto meno persone al momento si siano mosse…(statistiche  empiriche)
 
Di certo  non sono  ancora in vacanza i tanti amici blogger-runner varesini che come me, in attesa della solita vacanza ai tropici (!), si buttano nelle varie garette serali  al profumo di salamelle per riempire la settimana da una domenica all’altra.;  Io, per esempio, questa sera andrò a correre, come  consuetudine da un po’ di anni, la Gamba d’oro di Cavaglio d’Agogna perché, come avevo descritto per Revislate, mi piace quella bella e genuina aria paesana. 
Ieri sera, invece, alcuni amici blogger tra cui Daniele e CorsAmica sono andati a correre ad Arsago Seprio.  Matteo invece, che per impegni lavorativi  corre poco  ieri sera ha fatto un’eccezione ed è stato premiato con ottimo 2° posto; quando non corre  raccoglie, riassume e pubblica sul suo blog, con puntigliosità notarile, tutto quello che si è corso in zona.
 
Le corse serali riempiranno anche agosto ed in parte settembre mentre le domeniche  saranno essenzialmente all’insegna delle gare in montagna ed alcune di queste anche molte importanti; il Piede d’Oro  invece si prenderà una meritata vacanza ma si potrà sempre contare sulle I.V.V.  che non chiudono per ferie. 
Tra le varie “montanare” di agosto c’è ne sono alcune molto belle  che nessun podista dovrebbe perdere: il 16, la Baceno-Devero-Crampiolo e la Sgamelàa D’Vigezz (da non dimenticare la “nostrana” Varallo-Rimella il 1 agosto) il 30 di agosto (Luciano è un amante di questo percorso); personalmente  la  perderò perché coincide con la partenza per la fiaccolata Lisieux-Varese  che, dopo la Lourdes-Varese dell’anno scorso, ci vedrà  quali tedofori attraversare la Francia. Al ritorno un ricco calendario settembrino attende tutti ed allora…. champagne!
Antonio

 

In relazione alla gara di Arsago, Il PODIO:  

Maschile: 1° Marco Brambilla (Atl. San Marco) –  2° Raimondi Matteo (Atl. Palzola) – 3° Stefano De Muru (Montestella)

Donne:  Silvia Murgia – Lorena Strozzi – Marta Landini, tutte facenti parte dell’ Atl. Casorate.

….ORNELLA e PAOLA a Domodossola

3° edizione della gara di corsa in montagna Memorial ORNELLA e PAOLA a Domodossola

Domenica 19 luglio 2009.
Circa 200 concorrenti divisi fra competitivi, muniti di pettorale e non competitivi con solo cartellino. La partenza unica per le due categorie alle ore 9.00.  Difficile descrivere le durezza di questo percorso; lo si desume dai concorrenti che pur preparati a corse in montagna, arrivano stremati, dopo avere percorso salite con pendenze dove correre non era proprio possibile.
Si parte dal centro di Domodossola e dopo circa un kilometro  di leggera pendenza inizia la vera salita su sentiero sterrato verso l’Alpe Lusentino (DomoBianca mt 1100 s.l.m.). Il percorso totale è di km 5.200 con un dislivello di m. 820.
Fra i competitivi partono i migliori specialisti della zona per questo tipo di corse e  primo all’Alpe Lusentino arriva vincitore Mattia Scrimaglia che ha impiegato 33,42 minuti seguito da Basalini Stefano 35,34 terzo Gramegna Alberto in 36,24. In campo femminile vince Matli Arianna in 46,28 seguita da Piana Michela  48,00 e da Celli Larissa 50,41.
Alle ore 11.00 all’Alpe Lusentino sono seguite due gare per bambini e bambine con due percorsi diversi in base all’età. A seguire la Santa Messa sul campo, e grande grigliata per il numeroso pubblico accorso per questa bella giornata di festa sportiva. Nel pomeriggio seguivano le premiazioni e l’inaugurazione e benedizione del nuovo mezzo antincendio A.I.B. Domodossola.
Ottima organizzazione della A.S.Caddese assistita dai volontari del Soccorso Alpino di Domodossola, l’Associazione Alpini di Vagna, l’A.I.B. di Domodossola e numerosi volontari.
Era anche compreso un comodissimo servizio navetta per il ritorno a Domodossola.
Arrivederci alla prossima edizione di questa bella manifestazione.
Gianni Alvazzi – le foto sono scaricabili in – FOTO GARE – classifica

FOTO ADRARA SAN MARTINO

 
il 2° e 3° album di foto
del Trofeo Plebani ad Adrara San Martino      
le FOTO sono scaricabili in – FOTO GARE

– presto anche i filmati – 

Una domenica in montagna

DSC_0592 …cosi impari!
Sono in mutande dopo una meravigliosa doccia fredda a 1000m che ripaga delle fatiche, ed ecco che sbuca Antonio "zappadu" Capasso con la sua videocamera, è arrivato finanche oltre i 1000m, come noi tutti che abbiamo sperimentato quanto la pianura sia poco allenante per queste gare di quasi sola salita. Avevo giurato che non avrei camminato, ma l’ho fatto e mi è piaciuto, per dare un po’ di riposo alle gambe nei tratti più duri e godermi il nitido panorama; poi fortunatamente un po’ di terreno su cui divertirmi: il km di discesa nel bosco, a rotta di collo, e il favoloso pascolo verde che ci ha accolti prima dei 6 tornanti finali, degni del Giro d’Italia (ammiraglie incluse).
Vivissimi complimenti ai tracciatori del percorso, diabolico ma molto vario; qualche consiglio a chi ha allestito il pranzo nella palestra: la pasta fredda si fa con i pomodori crudi a pezzi (e con altro che la fantasia possa dettare, e si fa abbondante dopo 10k di salita); quella fatta con la salsa e lasciata raggelare si chiama ah-anche-stasera-torni-a-casa-tardi-allora-brutto-cornuto-ti mangi-la-pasta-fredda-così-impari.
Nicola Pellizzari
 

Milesi La Corsa in Montagna, poco se ne parla

Una magnifica giornata ha fatto da cornice al 17° Memorial Pierluigi Plebani gara nazionale di corsa in montagna, quest’ anno valida come prova unica di Campionato Italiano individuale e di società Master maschile e femminile.
Gara ottimamente organizzata dagli amici dell’ atletica Paratico su di un percorso, ormai collaudato
che dalla piazza di Adrara S.Martino o da Adrara S.Rocco a secondo della categoria sale sino ai Colli di S.Fermo, dove è stato posto l’ arrivo.
Una giornata limpida e soleggiata che ha reso ancor più duro l’ impegnativo tracciato quasi a voler sottolineare la severità di questa bellissima disciplina dell’atletica, la Corsa in Montagna di cui poco si parla ma che è molto apprezzata (i numeri di chi la pratica ne sono la conferma) da chi ama correre all’aria aperta e non ha paura della fatica.
Quasi 700 tra uomini e donne eravamo al via questa mattina, ognuno di noi ha dato il massimo chi per aggiudicarsi la maglia tricolore di Campione Italiano della propria categoria e chi semplicemente per raggiungere l’ambito traguardo nel più breve tempo possibile.
Poi ognuno a raccontare le proprie sensazioni, emozioni, sfide  e chi più soddisfatto e chi meno, ma per tutti alla fine è una grande festa a conclusione di una stupenda giornata di sport.
Ciao
Davide Milesi (medaglia d’oro di categoria e 2° assoluto sul percorso lungo N.d.R.)
 
anto Ancora una volta ad Adrara San Martino.
Adrara San Martino – Valico Colli di San Fermo, una corsa in montagna per i tanti partecipanti, poco più di una camminata a passo svelto per me.
Il percorso è bello almeno al pari della sua durezza. Nel 2007 avevo già fatto questa gara, sempre e solo per curiosità, poi chissà perché più è dura la gara più facilmente dimentico le difficoltà riscontrate così, prima o poi, ci ricado ed infatti anche stavolta eccomi qua a raccontarvi le tribolazioni per arrivare in cima al percorso. Ma se è stata dura per me non vuol dire che lo sia stata per tutti ed infatti insieme a me tanti e più anziani con disinvoltura hanno corso questi 6km con un dislivello di oltre 600m (dai 426 di Adrara San Rocco ai 1065 di San Fermo) dove era posto il traguardo per tutte le categorie percorrendo qualche piccolo tratto asfaltato poi tutte mulattiere.  Della mia batteria che andava  dagli over 65 in poi facevano parte nomi di tutto rilievo tra cui alcuni grandi vecchi come Rino Lavelli (1928), Vittorio Bertoldi (1915!!!), Angelo Cerello (1934) che son partiti in tromba e solo all’arrivo li ho rivisti salvo Bertoldi che era atteso da tutti con trepidazione e al suo arrivo ampiamente festeggiato. Io sono arrivato in cima in tempo per veder giungere le prime donne partite 30 minuti dopo (in questa occasione non sono partite insieme agli over 65 come di consuetudine) di noi ma dalla stessa località e infine gli under 65 che avevano il percorso più lungo partendo da Adrara. Rileggendo il commento che avevo fatto nel 2007 ho scoperto che  il Grande Vecchio Rino Lavelli mi aveva preceduto all’arrivo di ben 13’, questa volta “solo” di 5’, è vero che il divario di età è notevole ma è  pur sempre una soddisfazione! L’anno prossimo ci riproverò e chissà che non riesca a arrivare al traguardo insieme a lui.
Nonostante il grande numero di partecipanti (oltre 700) l’organizzazione è risultata perfetta ed anche il Patron della gara Ezio Tengattini e tutti quelli dell’Atletica Paratico non nascondevano la propria soddisfazione per il buon esito della manifestazione. La bellissima giornata di sole ha premiato tutti, vincitori e non ed io ho avuto anche il piacere di essere il primo assoluto della mia società, c’ero solo io!
Ci vediamo  l’anno prossimo e  il mio obbiettivo sarà, un anno in più e 4’ in meno.
Antonio Capasso


Bettelmatt Sky Race e… le tre “S”

La storia è un po’ lunga, ma con un gruppo di amici podisti per diletto è nato il gruppo delle tre S, Sudore, Salamella, ecc. “Simpatia, Sorriso, Serale, S…, S…, oggi "Sky-race” ed è una nuova avventura. Il tutto parte da una proposta di quel matto di Max che ci propone di partecipare alla “Bettelmatt Sky Race” corsa in montagna in alta Val Formazza. Dopo varie titubanze iniziali mi convincono a partecipare, visto che avremmo corso in una decina di amici, le previsioni del tempo promettevano bene, l’ambiente è maestoso (che già conoscevo) ed il percorso che avremmo seguito era quello “corto”, che alla fine si è rilevato di 19,9 km e 1.200 metri di dislivello in salita, ben più dura di quanto prevista a causa delle variazioni di percorso dell’ultimo giorno dovute al maltempo di venerdì e sabato. Ed eccoci alla partenza da Legnano alle 5.30 in direzione Riale dove ci aspetta Marinella che si è preoccupata delle iscrizioni e… >>> Lamberto Guzzetti

19.07.09 ADRARA SAN MARTINO – BG

 
 
CAMPIONATO ITALIANO INDIVIDUALE E DI SOCIETA’
MASTER MASCHILE E FEMMINILE

– gara nazionale di corsa in montagna –

i sempre verdi:
M65 Bruno Innocente 38’ 45’’ –  M75 Cerello Angelo 47’19’’ – M90 Bertoldi Vittorio 1h58’09
M80 Lavelli Rino 59’39’’ – M70 Menghi Nino 41’46’’


in classifiche gare gli ordini d’arrivo M/F
le FOTO – il 1° e 2°  album scaricabili in foto gare 

17.07.09 – Revislate, “7a Camminata dei Ravanit”

giostra Ma i Ravanit sono veramente gli uccellini?
Come per molti altri anche per me, la maggior parte delle gare podistiche serali è un pretesto per passare una serata in compagnia con gli amici che condividono la stessa passione. Ieri sera a Revislate nell’ambito della Sagra dei Ravanit, organizzata dalla pro loco, era in programma anche la “7 Camminata dei Ravanit” che di camminata aveva ben poco perché correvano tutti come matti ed inoltre era anche una gara particolarmente impegnativa ed in certi tratti del percorso pericolosa, poi vi spiego perché.  Allora viene facile dire: perché ci vai? Ci vado perché l’aria di festa paesana che si respira in questi posti è molto piacevole, c’è la musica, le giostre, tanta gente, il ristorante all’aperto e tanti amici ed ieri sera oltre a tutte queste cose c’era anche un tempo che non prometteva nulla di buono ma Arturo, da buon contadino, mi aveva avvertito prima di partire da Busto: “va’ che prendiamo l’acqua stasera!” Il via alla corsa è stato dato alle otto senza l’acqua ma con un cielo così buio che ha creato problemi a tutti quando ci siamo addentrati nel bosco, infatti nel rigoglioso e folto bosco  la luce che penetrava attraverso  il fogliame era molto scarsa ed  il percorso in discesa pieno di sassi e radicI  ha causato  tante cadute e purtroppo, come si sa, le cadute in discesa sono quasi sempre rovinose.  In tal proposito, ed era parere di tanti, sarebbe stato meno pericoloso il percorso alla rovescia, cosa  già  sperimentata anni addietro. Cadere in salita difficilmente fa male.
Il percorso, comunque, è molto bello anche se impegnativo e sicuramente di giorno si potrebbe apprezzare nella sua pienezza anche se resta più una trail che una “camminata”.  Il vincitore maschile è stato Virgilio Franchi in circa 22’  mentre la prima donna a tagliare il traguardo   l’eterea Elisabetta Comerio, non so con  quale tempo.  
cantante1 Quasi a conclusione della gara, sull’ultima micidiale salita,  la pioggia ha battezzato i ritardatari (leggi tapascioni) diventando di li a  una decina di minuti un violento e interminabile temporale costringendo la maggior parte dei podisti a restare bloccati sotto il tendone delle feste; così anche chi non ne aveva intenzione si è fermato a mangiare in attesa che il temporale si acquietasse. Chi invece era venuto anche per la musica è rimasto deluso ed ancor più quando ha visto la cantante che come voce è rimasta tendonesilenziosa ma come aspetto era molto loquace! (sic et simpliciter !)
Pizza, birra e quattro chiacchiere con gli amici ed i soci San Marco, sempre presenti, e i “ravanit” son volati via!
Signor Angelo, l’abbiamo cercata  per tutta la serata ma nessuno sapeva che fine avesse fatto, anzi qualcuno ha malignamente pensato che fosse scappato via con la cassa…. ma io l’ho difesa facendo due conti ai malpensanti: 2€ per persona per 566 iscritti…. valeva la pena? Non è lì il business!
Antonio Capasso 
Le foto di Revislate sono scaricabili in FOTO GARE

17.07.09 – REVISLATE di VERUNO

REVISLATE-1
33a SAGRA DEI RAVANIT
"7a Camminata dei Ravanit"
 
Gara podistica di 6350m ca., percorso molto insidioso e ondulato su sterrato e asfalto con un violento temporale a gara quasi terminata; 566 concorrenti iscritti.
Il podio maschile:
1. FRANCHI VIRGILIO (Atletica Casorate) – 2. MATACCHINI CRISTIAN – 3. MARCHESIN CRISTIANO (Atletica Casorate)
e quello femminile:
1. COMERIO ELISABETTA (Onda Verde Team) – 2. MONTIS SIMONETTA (Podistica Arona) – 3. BAYKOVA YULIA (Ginnastica Comense)
I primi 3 gruppi più numerosi: Podistica Arona 74 – Castellania 65 – La Cecca 62