GIRO del VARESOTTO 2009 – Le riflessioni del giorno dopo…

E la quarta settimana facciamo un po’ di critica…

Ciao Antonio,
Per impegni lavorativi non sono riuscito a mandare il commento finale al giro, ma leggendo in questi giorni i commenti vari sul Varesotto partecipo anche io alla quarta settimana.
Archiviata appunto la terza con la tappa finale a Busto, ben preparata dalla San Marco e altrettanto ben corsa dal sottoscritto (l’avevo detto che ero un diesel!!!), mi ritrovo a leggere critiche varie… >>>Emiliano Cerana
 


E’ una questione di gusti…

Caro Antonio e cari lettori…
Mi associo al pensiero e alle critiche di Antonio. Bello il giro o bella l’atmosfera??? Effettivamente le tappe son le stesse e con gli stessi percorsi, quindi ci si divide in chi la pensa "che palle…so già dove rallenterò e dove ci darò dentro" oppure "meglio così, almeno so già dove rallenterò e dove ci darò dentro"…il soggetto è lo stesso, ma il risultato cambia. E’ una questione di gusti Antò… possono piacere oppure no.
Personalmente credo che variare 1 o 2 tappe sarebbe stato… >>>Fabrizio Poli


 Il varesotto è sempre il varesotto.

È da tanti anni che faccio il varesotto e mi ha sempre entusiasmato a partire già dall’inverno quando escono le prime news sull’edizione che verrà. Certo non è che siano grandi news, ma in un paese dove la gazzetta fa titoloni su Cassano sì o no in nazionale da 2 anni, sapere quale sarà la tappa d’apertura del varesotto o se Besnate (la mia preferita forse) ci sarà ancora, mi da un po’ di adrenalina in una giornata qualsiasi di febbraio. Poi quando invece so che Brambilla o Caldiroli saranno del Giro, mi crolla il mondo addosso e i miei sogni di vittoria se ne vanno… ah aha ah !!! 
L’immagine più bella del giro è quella che ho letto da qualche parte… >>>Matteo Raimondi


FINALMENTE!!! 
Caro Antonio ti scrivo……..
 
FINALMENTE! Lo diciamo in tanti, per motivi differenti ma tutti legati al Giro del Varesotto 2009 l’amico Antonio Capasso che senza una mia riflessione non dorme la notte da oltre 5 anni; lo dice chi ha sostenuto che io avrei dovuto non partecipare al giro in quanto ha ritenuto la manifestazione non qualitativamente alla mia altezza; lo dico Io che dopo 5 tappe ho inserito il mio nome per la 4^ volta nell’albo d’oro. 
ANTONIO eccomi, FINALMENTE!  Come promesso ti scrivo prima di tutto per ricordarti di alleggerire il sito (lo sai che te l’ho già detto un sacco di volte.. non prendertela), poi devo complimentarmi con te (ed Arturo) sia per la passione che dimostrate verso lo sport che per la tempestività con la quale pubblicate foto e risultati delle gare.
Domenica 14 ho parlato al telefono con un mio caro amico… >>>Fabio Caldiroli


Giro del Varesotto: riflessioni del giorno dopo
Cari amici,
quest’anno  per la prima volta mi sono iscritto al Giro del Varesotto, pur sapendo già in anticipo che non avrei potuto partecipare a tutte le tappe in programma. 
Molte le cose che mi sono piaciute: il bel clima che si respira in ogni gara, la partecipazione di tanti bimbi e famiglie, l’ottimo livello organizzativo, ma soprattutto a ghèra sèmper tanti amìs.
Un grazie di cuore agli organizzatori che hanno profuso tanto impegno per permetterci di gareggiare sempre al meglio.
Ho sentito in giro diverse critiche, tra queste almeno due…>>>Ettore “rospo” Compa (girino a l’è trop piscinìt)


Considerazioni personali… sotto voce
L’11° Giro del Varesotto è terminato e ciò che avevo da dire l’ho detto tappa per tappa,  quindi qualsiasi cosa oggi direi non sarebbe altro che una ripetizione.
Ettore Comparelli (il  COMPA) ha ben riassunto nel suo articolo quello che è anche il mio pensiero l’unica dissonanza è nell’uso di un sostantivo: avevo detto che i girini erano ormai diventate rane, per lui invece rospo!
In  questi ultimi tre o quattro anni ho seguito molto da vicino il Giro e devo dire che l’unica vera innovazione è stata l’introduzione del chip, per il resto, nel bene e nel male, poco è cambiato; Ad  ogni presentazione… >>> Antonio Capasso
Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Commenti

  • OneMarathonForCapasso -  On 18 giugno 2009 at 20:39

    Caro Matteo, mi ha fatto piacere ricevere il tuo commento perché, anche se in modo trasversale. sei vicino al Giro già dalla prima ora (io allora abitavo a Milano!) e amico dell’organizzatore da lunga data, a tal proposito devo dire che, se quest’ultimo, vuol dire qualcosa in merito al suo Varesotto, il mio blog non sbatte la porta in faccia a nessuno. “Il varesotto è sempre il varesotto”, “le critiche non gli fanno un baffo” e si chiama “Giro del Varesotto!!!” Quindi per te, è quasi un rito, come per tanti altri corrisponde alla famosa rimpatriata di vecchi amici di cui parlavo nelle mie riflessioni precedenti. Perché cambiare? perché crescere? a chi gioverebbe? Un vecchio detto recita: chi lascia la strada vecchia per la nuova…. Amen. Invece, Matteo, a me piacerebbe che succedesse, almeno una volta, che fosse il “padrone a mordere il cane”, ovvero: “nella dura tappa odierna il giovane Matteo Raimondi taglia per primo il traguardo davanti a Fabio Caldiroli” (per esempio). Sarebbe mai possibile con il concetto attuale del Varesotto?ANTONIO

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: