Varesotto ‘09 – CASSANO M. IV tappa – i protagonisti

 
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“Tagliatelle alla cassanese”
Ieri sera a Cassano Magnago (quarta tappa del GdV) mi sono proprio divertito  perché è stata una tappa piena di sorprese. Dopo tre tappe calde ed in parte soleggiate finalmente un bell’acquazzone, una partenza tranquilla, grazie al “colpo di genio” di differenziare l’ingabbiamento  tra “pettorali” e “cartellini” e il rimescolamento, in parte, del percorso (bene)  e permesso od ognuno di aggiustarselo un po’ a proprio piacimento (leggi tagliatelle!).  
A Cassano non avevo gran voglia di correre forte, forse, per mancanza di motivazioni, perché chi è davanti a me in classifica di categoria è irraggiungibile e chi è dietro non mi preoccupa ed infatti non ho fatto un gran tempo ma mi sono limitato a controllare i miei avversari a sguazzare nelle pozzanghere e farmi superare da Tommasino. L’unico disappunto l’ho avuto verso l’arrivo dove insieme ad un compagno di strada abbiamo commentato il nuovo percorso: “caspita, guarda questi, pur di fare qualcosa d’innovativo, invece di farci correre sull’asfalto ci fanno tagliare le rotonde erbose e i prati per raddrizzare le traiettorie!”  Totale km 4,9 (GPS), queste tappe diventano sempre più corte e le medie sempre più alte!
Dopo le “tagliatelle alla cassanese”, niente ristoro ma penne al sugo (questa volta commestibili!) nella villetta di Sergio, a due passi dal traguardo, insieme agli amici e amiche della combriccola; è terminata così la trasferta Cassanese con qualche commento alla gara, generosi bicchieri di vino e interminabili discussioni  (degli altri) sull’avvenire della travagliata Pro Patria, prossima ad arrivare in serie B.
Venerdì si festeggia a Busto Arsizio e poiché mi sono esposto in prima persona arrivate numerosi … altrimenti che figura ka(k)ka mi fate fare!
Antonio Capasso

Un tuffo nei ricordi
Parto da casa già sapendo che Cassano non sarà una tappa come le altre, le sue strade sono cariche di ricordi, la mia prima infanzia, i miei primi anni di lavoro, l’incontro con l’angelo con cui condivido la mia vita,ecc…..
Arriviamo di buon ora, come sempre, dato che i miei due girini devono correre la  loro mini-tappa di duecento metri e, appena parcheggiato, una botta di ricordi mi assale, parcheggio proprio davanti alla mia scuola materna e subito la mente va a tutte le marachelle, ai castighi presi e alla mia prima fidanzatina… ma non c’è tempo per divagare e via di corsa alla partenza, con il cielo che promette di rovesciarci addosso tutto quello che fino ad ora ci ha risparmiato.
Parte la mini corsa, la tensione si stempera un pochino e vedere tutti… >>>Giovanni Buscetta


Ma quanto era lunga la tappa di Cassano?
Come dice Gabriele Gallivanoni nel suo commento su OneMarathonForCapasso ognuno che possedeva un GPS ha registrato una distanza diversa per la gara di Cassano. Il motivo, come suppone Gabriele, è quasi certamente il fatto che lungo il tragitto numerose erano le opportunità di tagliare e recuperare secondi sugli avversari davanti. Non per questo tagliare le curve e le rotonde è ingiusto dal momento che basta che uno solo inizi ad accorciare che tutti quelli che giungono dopo seguano il nuovo percorso (sono mica scemi a far la curva larga quando tutti la tagliano!). Anche io di solito taglio le… >>>Matteo Raimondi


Quindi se a noi va un cartellino giallo…
Premessa: sono andato forte ieri sera, ma non così tanto come rileva il cronometraggio elettronico.
Il motivo? Come quelli davanti (e penso dietro) a me, ho tagliato un paio di curve a gomito, sono andato per aiuole e prati invece di stare sull’asfalto risparmiando penso un centinaio di metri in totale. 
Colpa nostra? Solo in parte perché in quei punti l’organizzazione avrebbe dovuto delimitare meglio il tracciato con paletti e nastro bianco/rosso e non con addetti che si sgolavano inutilmente. Si sa che il gruppo… >>>Michele Romanini


Quel maledetto muro
Anche questa volta ci ho provato, tentato dalla distanza ridotta e dalla temperatura fresca, ci ho provato a superare quel maledetto muro, ma anche questa volta ci ho sbattuto contro. No, non sto parlando della salita di metà gara che, come fanno al giro d’Italia, avevo ispezionato un paio di ore
prima del via, ma del muro dei quattro minuti al chilometro. Una barriera invisibile, ma che non riesco proprio a superare. Il bello è che quest’anno, complici anche i percorsi un pochino ridotti, sono riuscito in ogni tappa ad andare più forte dell’anno scorso quando le mie medie andarono dai 4.10 di Busto ai 4.28 di Besnate ma… >>>Mauro Bossi


La gara del taglio!
Temuta, indesiderata, ma oggi attesa, alla fine è arrivata: la pioggia. Quell’insieme di goccioline che ha iniziato a inumidire noi runner del giro del varesotto durante il riscaldamento e che sempre più copiosa scendeva dal cielo, mai ci ha fatto desiderare tanto quello sparo che libera la nostra voglia di correre, stasera per giungere il prima possibile al traguardo, ponendo finalmente un termine all’indesiderata doccia fredda. Tanta era la voglia di arrivare che si è fatto di tutto per abbreviare la sofferenza: ieri sera sembrava di assistere a 2 competizioni: quella tutta muscolare contro tempo e compagni di corsa e quella tutta di furbizia e astuzia per tagliare il più possibile il percorso. Poveretti gli addetti che urlavano e sbraitavano, impotenti di fronte alla carica di noi 1000 runner infreddoliti e inumiditi che proprio non riuscivamo a rimanere nel tracciato e tagliando in mezzo a prati, rotonde e piazze siamo riusciti a riprenderci quei preziosi secondi che in partenza in ogni tappa si perdono, falsando i risultati… >>> Gabriele Gallivanoni

Il Giro volge al termine
Anche la  quarta tappa del Giro a Cassano Magnano è passata, in una serata di pioggia che quest’anno ci mancava proprio; comunque non ha dato per niente fastidio perché è iniziata durante il riscaldamento e finita all’arrivo; se gli organizzatori l’avessero chiesta non potevano aspettarsi di  meglio. La mia è la  terza esperienza al Giro, che si conferma una bellissima manifestazione, e nonostante i problemi dei tesseramento Fidal ha visto sempre tanta gente alla partenza. Personalmente avrei preferito le distanze degli anni scorsi di circa 6 km; ci sarà stato pure un motivo che non immagino, ma tutti i percorsi di quest’anno sono stati ridotti di circa 1 km.        
Adesso manca solamente la passerella finale sul percorso cittadino di Busto; ormai le posizioni di classifica sono quasi tutte ben definite e quindi sono solo da consolidare, così non ci rimane>>>Lamberto Guzzetti


Siamo alla terza settimana…
Con la gara di ieri a Cassano Magnago siamo entrati nella terza settimana e come avevo già annunciato all’inizio di questo giro…. Quando il gioco si fa duro……
Ieri sera, come d’abitudine, con Marco e Fausto si arriva sul posto verso le 19.15, ad attenderci troviamo già li “lo Svizzero” Massimo. Quattro chiacchiere, una sbirciatina alla classifica e…. ecco che incomincia a piovere. Visto che a Somma ci siamo lamentati per il gran caldo…. Eccoci un po’ di fresco!! Io, da buon sciatore, benedico il calo di temperatura (10 gradi meno e sarei ancora più contento!) e il mio umore sale. Ci cambiamo nello “spogliatoio mobile” messoci a disposizione dal previdente Fausto e via a scaldarci sotto la pioggia. Con Fausto andiamo fino alla cima della salita anche perché un fastidio al mio polpaccio sinistro richiede un buon riscaldamento… >>>Emiliano Cerana

IMG_7928 5000 tutti in fila
Carissime sorelle girine e carissimi fratelli girini siamo stati benedetti "in nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen" anche quest’anno. La nostra nuvola fantozziana è magicamente comparsa e ci ha trasformato in mille pulcini fradici poco prima del via, per poi andarsene, chiaramente, appena tagliato il traguardo. Almeno ci ha fatto correre al fresco e la gola non si è seccata come a Somma; a proposito mi permetto di chiedere se è possibile introdurre una sorta di "punto ristoro" nelle tappe del GdV, infatti seppur brevi verso metà sarebbe utile un po’ d’acqua per tener umida la bocca, soprattutto nelle tappe più "calde". A Besnate c’era ed è stato molto apprezzato. Torniamo alla contingenza, credo sia stata la prima volta … >>>Andrea Maltagliati

DSC_0649 Non potevamo certo farne a meno…
Puntuale è arrivata la pioggia ad accompagnare i “girini” nella quarta tappa del giro del Varesotto, di scena questa sera a Cassano Magnago. Arrivo al parcheggio sotto un diluvio, e così mi cambio in macchina con calma. Appena smette, mi getto in strada, vado al ritrovo e saluto gli amici, il grande Antonio che mi intima di non arrivargli dietro questa volta. Faccio in tempo a scaldarmi un attimo con il mio collega Osvaldo e Antonio, vedo la partenza del minigiro (i bambini sono fantastici!) e… giù acqua! Ci si avvia sotto l’arco gonfiabile della partenza con pochi minuti di anticipo rispetto allo sparo, ma in tempo per bagnarsi per bene prima del via. Si parte finalmente! Non ripeto l’errore di posizionarmi troppo dietro come a Somma, ma… >>>Gianni Colombo

IMG_8361 CASSANO MAGNAGO… ALLA PARTENZA CON L’OMBRELLO
Questa sera mentre infilo i pantaloncini inizia a diluviare. Faccio spallucce e penso: vabbè è un temporale estivo, Viggiù è lontano da Cassano Magnago per cui magari là non piove. Arrivo a  destinazione ed ovviamente la pioggia è sempre battente. Questa volta non mi sono attrezzata da vero runner con sacchetti della pattumiera o KW, ma non ho voglia di stare sotto l’acqua fino allo sparo. Poi mi ricordo di avere in macchina un vecchio ombrello che dovevo portare alla discarica.  Mi presento al via con il mio ombrello. Un po’ mi vergogno per cui mi metto sul marciapiede un po’ in disparte… >>>Elena Villani
 
Matteo Raimondi la sua gara la racconta QUI
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Commenti

  • Stefania  On 10 giugno 2009 at 22:29

    Stefania Nuceraha scritto: La prima volta ho partecipato alla gara di Cassano all\’età di 9 anni, ed è un appuntamento irrinunciabile, ormai non è piu\’ giugno senza questa gara. Pronti alla partenza con la musica di Rocky di sottofondo (complimenti gli organizzatori!) indossando un sacco della raccota differenziata tagliato a foggia di "abito da cocktail", per ripararsi dalla pioggia. Il mio stilista è Walter che tra gli amici è il piu\’ allenato, mi semina subito, non prima però di avermi dato alcune indicazioni tattiche! Cinzia si prepara alla sfida da mesi: deve superare Valerio: hanno scommesso una cena e nessuno dei due vuole pagare…ma nonostante le gomitate questa volta le toccherà fare la cavaliera! Alla prossima sfida: il nome della nostra simpatica "squadra"? "Competitiva feroce!"

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