3^ Maratonina di Cantù

Finché le gambe vanno e il cuore tiene…
La terza edizione della maratonina di Cantù mi ha incuriosito sin la nascita ch’è avvenuta nel 2007 dove infatti ci andai per fare un servizio per il blog. Avrei anche voluto correrla ma Arturo, profondo conoscitore della zona, mi disse: “va’ ch’è dura, il percorso è tutto su e giù” ed io che in quel periodo andavo uno schifo presi l’informazione come consiglio e mi limitai a fare una decina di km impiegando, forse più di un’ora. L’anno scorso saltai ma quest’anno son tornato anche se l’intenzione non era di correre. Poi la giornata non particolarmente calda, la gente tanta (in tre anni si sono più che raddoppiate le presenze), gli amici anche, mi son fatto ingolosire e avendo con me sempre il mio chip (al pettorale ha pensato gentilmente il sig. Frigerio) mi sono buttato  nella mischia in compagnia dei fratelli Scianca&Scianca.  Il percorso all’inizio in discesa, quindi tutto facile, poi però svela presto il suo vero volto con un continuo saliscendi, più sali che scendi, specialmente nella seconda parte del tragitto.
Se avessi dovuto correre da solo non so se mi sarebbero bastate le 2ore e 20minuti messe a disposizione dall’organizzazione ma il caso ha voluto che dopo pochi km dalla partenza ho incontrato l’amico Salvatore, ultra maratoneta, che non sentendosi particolarmente in forma per fare una mezza con le sue prestazioni abituali, si è offerto di farmi compagnia e mi ha accompagnato fino al traguardo. E’ stata la manna! Intanto il duo  Scianca&Scianca che pensavo fossero appena dietro (non mi giro mai quando sono in gara) li ho visti arrivare distanziati l’uno dall’altro qualche minuto dopo il nostro arrivo. Grazie Salvatore.
La competizione, anche se dura, è bella e ben gestita, considerando che si corre in strade in alcuni punti molto trafficate di auto, dai: volontari, protezione civile e, nelle zone più critiche, anche dalla Polizia Locale. Buona la logistica con tutti i servizi ed ampi gli spazi a disposizione.
I vincitori della gara li ho segnalati sotto e Rachid Amor vincitore delle due edizioni precedenti questa volta si è dovuto “contentare” del gradino intermedio del podio per lasciare il posto alla giovane new entry  Ngeny Kibet fresco fresco arrivato dal Kenia.
Dopo questa ulteriore maratonina (la seconda in due domeniche!) un giorno di riposo e martedì sera riprenderà il giro del varesotto (IV tappa) da Cassano Magnago  che con i suoi 6 km sarà certamente più faticosa della mezza di Cantù. Il programma del fine settimana si preannuncia ricco: venerdì 12 a Busto Arsizio si festeggia l’ultima tappa che conclude il giro e sabato 13 a Saronno inizia la staffetta 24 x 1 ora che mi vedrà “protagonista” la domenica 14 mattina  dalle ore 7 alle 8 in una delle 3 squadre (2 maschili e 1 femminile) messe in pista dalla mia società, l’Atl. San Marco; inoltre, sempre Saronno, vedrà il blog OneMarathonForCapasso come co-sponsor di una squadra di vecchie glorie del podismo locale che l’anno scorso  si collocarono al secondo posto.
Per questa domenica è tutto.
Antonio Capasso 
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