Varesotto 1a – CASORATE – i PROTAGONISTI 2

il COMPA Casorate Sempione, 26/05/2009:
il Giro dei Varesotti!!!
Cari amici,
ieri sera a Casorate a giudicare dalle casacche più che il Giro del Varesotto sembrava il Giro dei Varesotti. E non mi spiego perché queste gare attirino così poco gli  atleti di altre province e soprattutto del milanese.
Ho fatto il mio esordio assoluto ad una gara di questo giro e sono subito … maglia nera.
Col pettorale abbiamo chiuso in 553 mentre ben 362 correvano come non competitivi; mìa pato, così non vale! Mì ga l’o mèsa tùta! A l’è minga cùlpa mia se i altèr curèn sènsa  peturàl … >>>Ettore “girino” Compa

 Magari è meglio che fare fashion-jogging a Parco Sempione…
Ormai sono milanese. Fatto e finito. Nel bene e nel male. Corro a Parco Sempione, Trenno, Bosco in Città e sulla Montagnetta. Poi mi trovo per caso a Tradate, dove sono nato. Nello stesso giorno della prima tappa del Giro del Varesotto. Mi dico: “Perché no???”. Ed è un flash back: cinque anni dopo. Vento che muove nuvole cariche di pioggia. Il cielo è grigio. La temperatura si abbassa. Alla partenza volti familiari. Si parte. Il percorso è scorrevole, di tanto in tanto strappa. Tutto bene fino al quarto chilometro quando inizia la crisi. Quel sapore di metallo in bocca. Perdo qualche posizione, ma resisto. Rallento sullo sterrato finale per paura di scivolare, per paura di una nuova distorsione alla caviglia. Sono in pista: gli ultimi duecento, cento, cinquanta metri. È finita. Mi dicono che ho fatto poco più di 23 minuti. Penso che è uno schifo su una gara di soli 5 chilometri. Poi scopro che bisogna aggiungere altri 450 metri. Tutto cambia. Sento il vento che appiccica il sudore alla pelle.  È una bella sensazione. Giovedì c’è la seconda tappa, a Besnate. Mi dico: “Magari è meglio che fare fashion-jogging a Parco Sempione…”.
Andrea Crespi

Andrea Corri ragazzo laggiù…
Piovo, non piovo, piovo, non piovo…martedì 26 maggio, tramonto, le nuvole danzano nel cielo del basso varesotto, indecise sul da farsi, poi declinano l’impegno e lasciano asciutti, ma freschi, i 1000 garibaldini che si preparano all’assalto delle vie di Casorate Sempione. Ore 20:30, i bimbi hanno appena fatto le prove generali per diventare grandi girini sulla pista, ora è "la mia volta", tocca a noi. Non sono camicie rosse quelle che invadono le strade, ma un fiume multietnico e multicolore. Una partenza da indisciplinati, "rubando" qualche metro al via, segno evidente della tensione, della voglia di fare bene di tutti. Al colpo di pistola il gomitolo di runners si srotola sul lungo rettilineo di partenza… >>>Andrea Maltagliati
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