ANDANDO DI CORSA…

Saranno (VA), 16 maggio 2009 – Running Day 
 
running_day Tutto ha un costo?
Con tutto il rispetto che ho per  l’amico Compa e per le sue valutazioni, (leggi sotto) io sono del parere opposto: il costo delle gare deve essere equo (nel senso che sono tante le competizioni belle ed ugualmente ben confezionate ma con un costo nettamente inferiore) poi, se l’organizzazione è perfetta, il percorso piacevole e premi interessanti saranno queste a fare la differenza e decretane il successo rispetto ad altre; Sicuramente  la Running Day fa parte delle gare ben organizzate ma è anche vero che molti amici podisti come me hanno disertato la gara per una questione di costo.
Pur non correndo ho potuto apprezzare la bontà,  la gentilezza, il tempismo di tutto il team organizzativo sia attraverso le parole dei tanti amici che ho trovato in gara che del sig. Renzo Moltrasio  presidente della Running Saronno (organizzatrice della gara) al quale avevo esposto il mio parere riguardo il costo (non dimentichiamo che la cifra richiesta negli ultimi giorni utili d’iscrizione era di 23 euro, poi un ripensamento aveva tenuto inalterata la cifra richiesta – 18 euro) che pur giustificando in parte l’ operato, ha accettato volentieri la critica.
L’anno prossimo vedremo quale sarà la scelta.
La 10km competitiva ha visto allo starter una serie di giovani e forti marocchini che hanno tagliato tra i primi,  in successione , il traguardo mentre il primo degli italiani è stato l’amico e socio della San Marco Brambilla collocandosi al settimo posto in 33’ netti; Anche tra le donne è  stata una straniera a tagliare il traguardo per prima, Siham Laaraichi precedendo la nostrana Annalisa Bombelli di ben due minuti.  
Antonio Capasso
 
RUNNING DAY: una gara che vale il costo del pettorale!  
Cari amici,
di solito il costo di iscrizione non è un criterio che uso per scegliere le gare a cui vado; certo non mi piace a vès spenà mè un pulàster però se una gara mi interessa o mi piace non guardo al costo.
Spesso si leggono critiche sul costo eccessivo di alcune gare; a mio avviso bisogna sempre fare un confronto tra costo e servizi offerti … na bici l’a custarà sèmper meno d’un muturìn!
A Saronno il costo di iscrizione era davvero alto: 18 euro per una gara di 10km. A fine gara però ero soddisfatto… >>>Ettore “cuntènt-e-sudisfà” Compa
 
Io c’ero
Come promesso ecco qua due parole per l’amico Antonio che anche in occasione del Running Day Saronno era presente.
La manifestazione è stata molto bella sia da vedere che da correre. Ci sono state tre corse, una dei bambini (ed erano veramente in tanti!), una delle famiglie e verso le 20.30 c’è stata la gara dei big e amatori. Io ho partecipato a questa gara(grazie all’amico Claudio Bonaiti che mi ha invitato) che prevedeva un circuito cittadino di 3,333 Km da ripetersi 3 volte. La mia doveva essere una sola presenza ma quando mi hanno consegnato il numero(numero 3!) ho capito che non potevo di certo fare solo allenamento! Beh la vittoria era impossibile, al via c’erano molti nomi di spicco e molti corridori stranieri (soprattutto marocchini) e quindi puntare in alto era per me impossibile.
La mia gara è stata una gara regolare con i primi km a provare a tenere gli uomini di testa ma poi lentamente mi sono dovuto sfilare e correre al mio ritmo, alla fine ho chiuso con un 25° posto, non male per essere la prima gara quest’anno.
Direi nel complesso una bella festa, riuscita bene e sicuramente da ripetere l’anno prossimo!
Ciao a tutti e buona corsa!!!!
Marco Cattaneo
Ps. Antonio l’anno prossimo ti vogliamo al via, magari con la telecamera in mano!!!
*Nella fotina: Marco, la famiglia ed alcuni amici intimi.


Vercelli, 17 maggio ’09 – Via Francigena Half Marathon
 

FATTA TUTTA…
A Vercelli l’ho fatta tutta. Ed era una mezza maratona.
L’anno scorso siamo stati tanti uomini in ammollo, ieri abbiamo quasi patito il caldo.
Oramai io corro solo e soltanto per incontrare i miei amici runner e agli inviti – se solo posso – non mi tiro mai indietro. «Domenica io vado a Vercelli a fare la Mezza. Tu?» Quindici secondi per pensare ai miei sei chili in più del dovuto, ai miei cinque mesi di quasi-zero allenamenti, ai tanti impegni dell’agenda e… «Va bene, ci sono. A che ora?».
È così che, a un anno e otto minuti di distanza dalla precedente edizione, ieri verso le dieci e mezzo di mattina ho tagliato il traguardo della mia seconda Via Francigena Half Marathon.
Dieci su dieci all’organizzazione: strepitosa, da manuale. Il quartier generale è stato spostato …>>>Roberto Vielmi

 
Caldo e umidità nella via Francigena
Da un po’ di tempo non faccio gare e iniziano a mancarmi quelle sensazioni, ho voglia di sentirmi al via con quelle farfalle allo stomaco e la voglia di far bene. Così questa mattina mi trovo a Vercelli per la Via Francigena Half Marathon giunta alla sua terza edizione.
900 persone circa affollano la gara, ma soprattutto tanti dei miei amici  …>>>Oliver Gilberti


17 maggio  ’09, StraRimini
 
StraRimini 2010-2011-…. ? No grazie.
Abbiamo deciso di farci un weekend a Rimini, cogliendo l’occasione, per mia figlia di festeggiare il compleanno al mare, per mia moglie e l’altra figlia  di partecipare al Festival del Wellness, ed a me di partecipare a questa mezza maratona, ben pubblicizzata sui giornali (fa parte del circuito Gazzetta Run).
Nelle scorse settimane avevo fatto una buona preparazione, ma al tempo stesso negli ultimi giorni lamentavo un fastidio al muscolo del polpaccio (non conosco il termine tecnico e così si capisce meglio) che mi ha bloccato l’ultima settimana.
Sono previste più gare a cui partecipano tantissime persone: 2, 5, 9 e 21 km. Leggendo la cronaca su podisti.net preparata dall’Ufficio Stampa di RCS Sport ci sono circa 5.000 persone. E’ proprio prendendo spunto dal commento sul sito che voglio raccontare come è stata la gara dei 21 km.
Beh! Si parte: dopo essere usciti abbastanza rapidamente da Rimini si percorrono alcuni km in campagna su strade asfaltate e… >>>Beppe Pez
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Commenti

  • Emanuele  On 18 maggio 2009 at 14:01

    E\’ proprio vero che gli abiti vanno cuciti inbase alla propria misura. Altrimenti non si spiegherebbe la differenza di "gradimento"tra questa gara e la Stravizzola. Nulla di personale, ma sarebbe comunque opportuno valutare le differentiproblematiche che intercorrono tra l\’organizzazione di una mezza tra boschi e fiume e una 10 Km. su più giri in città.

  • Roberto  On 18 maggio 2009 at 16:03

    Oliver… anche io sono stato felicissimo di vedere te: ero a iscrivermi e, lasciando andare lo sguardo oltre il tavolo della segreteria, dentro il mega-tendone ho visto te. Scatto felino, ho girato l\’angolo, ho infilato l\’entrata e ti ho raggiunto.È stato l\’unico scatto della mattinata…

  • Oliver  On 18 maggio 2009 at 16:32

    Caro senza nome…Ogni corsa è una storia a sè, puoi avere la fortuna di vivere in un paesaggio splendido ma organizzarci una pessima corsa, o viceversa. Organizzare le corse non è facile, non lo è per le non competitive che ho organizzato per anni, figuriamoci per le altre. Il nocciolo è che alcune cose vanno curate, se metti i cartelli dei km li devi mettere precisi perchè altrimenti sono inutili, peggio ingannevoli se non hai esperienza sui ritmi. Anche per quanto riguarda i ristori non è necessario avere montagne di roba, o tanti tipi, ma che il necessario ci sia per tutti da chi va forte all\’ultimo tapascione che ha pagato l\’iscrizione come tutti gli altri. Questo sostengo. Poi si, organizzare tra sterrato e asfalto, tra bosco e città cambia parecchio, ma la scelta è di chi la organizza non di chi la corre. Chi la corre giustamente ti dice, questo ha funzionato e questo no perchè è così che si cresce e che l\’organizzazione diventa efficiente. Un esempio? La mezza del lago maggiore a marzo. L\’anno scorso parecchi problemi, hanno chiesto ai partecipanti e quest\’anno sono molto migliorati. Non si mette in croce nessuno, si cerca di migliorare.

  • Emanuele  On 18 maggio 2009 at 18:44

    Caro Oliverinnanzitutto mi scuso per il "senza nome" ma non so come sistemare il nick.Ad ogni modo mi chiame Emanuele. Voglio comunque precisare che il mio commento non era rivolto al tuo post,bensì a quello del "Compa". Perciò mi riferiva al diverso gradimento e al fattodi cucirsi gli abiti su misura.Ciò premesso, concordo con te sul fatto che ogni corsa fa storia a sè, chele critiche servono a migliorare, che occorre riservare lo stesso trattamentoai primi come agli ultimi. Al tempo stesso, pur non appartenendo a nessuna società, so benissimo quantosia complesso, faticoso e anche dispendioso organizzare una corsa, per cui a volte mi sento a disagio nel leggere critiche forse un pò eccessive nei confrontidi chi comunque si impegna per fare del suo meglio e soprattuto a titolo gratuito.Spesso prima di lasciarsi andare a giudizi (peraltro sempre costruttivi) sarebbeopportuno chiedersi se si sarebbe realmente stati in grado di far meglio degli organizzatoridi turno, ma soprattutto se si dispone della stessa buona volontà.

  • Roberto  On 19 maggio 2009 at 10:25

    Ciao EmanueleSenzaNome, clicca sul tuo "Senza Nome" e va\’ su "profilo". Lì c\’è la possibilità di inserire i tuoi dati. CIAO!!!

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