Da Cernusco Lombardone a Brescia passando per Varese

 
DSC_9793 Cernusco Lombardone.
Ieri, come avevo accennato nel post precedente, non ho corso e non sono andato nemmeno a Cernusco Lombardone per la maratonina in programma perché impegnato altrove ma a Cernusco sono andati Arturo, Diego (mio figlio) e il simpatico amico Mohammed che quando può una corsettina la fa volentieri. Dai racconti di questi ultimi e dalle innumerevoli foto che il buon Arturo mi ha scaricato sul computer devo dire, salvo qualche goccia d’acqua caduta , tutto è andato come per gli anni precedenti, ovvero bene. I circa 600 iscritti confermano lo standard di questa maratonina alla ottava edizione organizzata dalla Polisportiva Libertas Cernuschese. Tra i partecipanti nessuna presenza straniera, molte società dell’area milanese e contrariamente al solito pochissime presenze dalla zona del varesotto, salvo i pochi noti… ma quelli correrebbero anche sulla luna se ci fosse una mezza! Totale assenza, contrariamente al solito, dei miei soci dell’atletica San Marco di Busto Arsizio (Probabilmente impegnati nelle varie manifestazioni sportive pro-Abruzzo).
I tempi dei vincitori sia delle categorie maschili che femminili non hanno nulla di eclatante con  1.10.58 di Paolo Pizzato e 1.23.19 di Paola Felletti della RRCM ma in cambio i premi messi a disposizione per le varie premiazioni in programma (vedi foto >>>1 >>>2), se il volume (molti hanno avuto difficoltà a farli entrare in auto) corrisponde al valore, erano sicuramente eccezionali (sic!).
Una cosa che mi ha fatto piacere di questa gara è stato vedere mio figlio (più volte immortalato nelle innumerevoli foto scattate dagli amici Arturo e Roberto Mandelli) che, da neofita del podismo, si è impegnato nel terminare un giro del percorso della maratonina.
 
IMG_0714 Io, come accennavo, niente corsa niente Cernusco perché insieme a tanti altri ho partecipato a Varese ad un pranzo organizzato dalla Parrocchia di Santa Teresa per la raccolta fondi per la prossima fiaccolata (hanno partecipato oltre duecento tra parrocchiani e simpatizzanti). La fiaccolata in questione si terrà la prima settimana di settembre ed il percorso a tappe da effettuare, correndo, è  da Lisieux (in Francia) a Varese. Questa nuova esperienza tra fede e sport vedrà di massima gli stessi protagonisti della fiaccolata Lourdes – Varese conclusasi con successo l’anno scorso nello stesso periodo.  Per chi fosse interessato a tale esperienza può contattarmi via e-mail per ulteriori informazioni.
Antonio Capasso
 
      


“LA BEFFA VIVICITTA’” – Brescia –

Ieri pomeriggio il mio stato d’animo era di delusione. Avevo preso parte alla manifestazione “vivicittà” a Brescia con il proposito di chiudere tra i 50 e i 51 minuti i 12 km del percorso, invece sono tornato a casa con un tempo di 47’18”!!  Allora perché la delusione? Ma perché il chilometraggio era indiscutibilmente sbagliato ed io non potrei mai, nemmeno con il doping più potente del mondo, passare al primo chilometro in 3.00 e al secondo in 6.07. Certo il terzo era decisamente più lungo di 1.000 metri ma questo compensava solo in parte il regalo dei primi 2 ed essendo un percorso di 2 giri il regalo raddoppia. Devo dire che non sono un maniaco della perfezione chilometrica, non ho il GPS, faccio parecchie corse FIASP e non mi preoccupo se i 20 km dichiarati sono 19 o 21 ma in manifestazione come queste, con tanto di chip e la sbandierata possibilità di confrontarsi con altri atleti che corrono in contemporanea in altre città non si possono fare errori come questi.
Poi la sera cerca su internet per vedere se c’è qualche comunicato sull’esattezza del percorso, qualche scusa per l’errore e invece la beffa: l’ufficio stampa UISP comunica il successo della manifestazione svoltasi in 35 città italiane e sottolinea come le migliori prestazioni maschili e femminili siano state registrate a Brescia, dove addirittura è stato migliorato il primato donne!!!
La mia delusione per aver partecipato ad una corsa “taroccata” diventa così rabbia contro gli organizzatori evidentemente in malafede e incredulità verso i vincitori, atleti importanti come Amor Rached tra gli uomini e Nadia Ejjafini tra le donne che si fregiano di un successo immeritato.
Solo su un sito di corridori ho trovato, ed ho lasciato, commenti che sottolineano come a Brescia siamo stati tutti fortissimi perché i Km erano non più di 11,400
Mauro Bossi
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