VIGEVANO e la 3a Scarpa d’Oro…

 Una su tre!
Rispetto, al Compa, al presidentissimo Fabio Maderna a Linus ed altri che hanno corso a Vigevano anche la half marathon numero zero, io su tre volte che vi son stato ho corso solo quella del’anno scorso, ovvero l’unica dove non pioveva! L’intenzione, non so come, era  di fare un allenamento di una decina di km  poi, sbirciato il cielo e guardato in terra, ho deciso che avevo sofferto abbastanza domenica scorsa a Roma dove avevo corso la mia prima maratona così, fuori la videocamera  ho cominciato a gironzolare; Ho preso tant’acqua da rimpiangere di non aver corso!!
Acqua o non acqua questa half marathon di Vigevano è proprio bella, ben organizzata ed ogni anno viene premiata da un numero crescente d’iscritti; (anche nella corsetta delle famigliole e non solo) L’amico  Compa (che mi ha stritolato in un abbraccio affettuoso per l’ardita impresa – marathon Roma),  su l’argomento ha detto tutto il bene possibile, l’unica cosa non detta riguarda il pacco gara omaggiatomi  dalla brava organizzatrice della competizione Manuela; ho sbirciato dentro con curiosità e devo dire che era veramente ricco anche se non vi ho trovato la maglietta (!!!), in cambio c’era l’ennesimo numero vecchio della solita rivista! Stesso numero (novembre) del Trofeo Sempione!!!  Chissà se alla Stramilano si riuscirà ad arrivare al numero di gennaio!
Come dicevo prima ho preso un mare d’acqua e una buona parte di questa dose è “merito” delle “lamentatio del prode Ettorre”: “Non mi riprendi mai all’arrivo!!” Stavolta ho deciso di aspettare: 2:34:19 (ed è stato anche premiato!?) non attenderò mai più!!! Tra i vari arrivi ho atteso con curiosità anche quella di Linus che, per mettersi al sicuro, mi aveva dichiarato: “più o meno 2 ore!”,  invece al suo consolidato 1:37 è arrivato scortato dai fans; Arrivo fulminante del presidentissimo Fabio (Atl. Lambro) che negli ultimi centro metri raccogliendo tutte le forze a disposizione è  arrivato direttamente sul palco delle premiazioni. Premiato per la migliore volata…!?
Alla prossima half marathon (mezza maratona) di Vigevano mi laverò correndo.
Antonio


DSC_2519 Scarpa d’Oro… che sia il metallo prezioso ad attirare la pioggia?

La primavera è iniziata ma nessuno se n’è accorto. Oggi c’era lo stesso clima di quando ho corso le Tre miglia d’oro in Dicembre a Novara: che sia il metallo prezioso ad attirare le nuvole? Non importa, non è quello che ferma il popolo dei runners e neppure l’ora legale con il suo furto di un ‘ora di sonno. 
Così alle 7 e 20 di stamattina incontro l’allegra brigata degli amici di Arluno, quest’anno iscritti in massa con Quelli della via Baracca, con cui condividere la mezz’oretta di strada che porta a Vigevano. 
Arriviamo presto, nonostante la sosta per colazione al bar di Ponte Nuovo dove sono l’unico a non consumare, fedele all’ abitudine di correre a digiuno.  La pioggia battente ci impedisce di soffermarci sui gazebo allestiti all’interno dello stadio, cerchiamo subito i pettorali ed un posto riparato. La meta di tutti è la grande tribuna che funge da spogliatoio e punto di incontro.
Infatti qui incontriamo il raggiante neo-maratoneta Antonio in veste di cameraman, il gruppo VTV di Abbiategrasso e l’incomparabile Compa alle prese con i suoi 50 Road Runners cui distribuire chip e pacchi gara.
Un alpino di servizio invita a consegnare le borse al deposito custodito per tempo onde evitare ingorghi: l’idea è giusta, ma c’è da scegliere tra prendere freddo fermi sugli spalti o prendere l’acqua facendo riscaldamento.
Meglio la seconda, quindi scendiamo sulla pista che in un attimo si riempie: più di mille persone, per lo più non "giovanissime", sgambettano in pantaloncini sul terreno allagato con la prospettiva di stancarsi e infradiciarsi per 80-120 minuti.  Oriano commenta: altro che certificato medico sportivo, qui ci vuole una perizia psichiatrica.
Bellissima la partenza, con musica e passaggio sotto la tribuna dove i partecipanti alla Family Run ci applaudono.
Prima parte in centro città, scorci suggestivi ma tante curve secche da prendere con cautela; poi si esce verso le risaie dove il vento la fa da padrone. Di fronte o sui fianchi, in pratica tre volte su quattro, ci ostacola non poco.
Corro con regolarità, 43.20 al 10°, 1.26.40 al 20°, uno svizzero.
Gran finale in pista (ci vorrebbe sempre), abbondante il ristoro, ma non c’è troppo tempo per goderselo, urge cambiare maglia. Pierluigi è già in tribuna, uno stiramento lo ha bloccato subito al terzo km, poi arrivano Flavio, Oriano e Renato.
Ci mettiamo in coda per il risotto però mancano le posate, così lasciamo perdere. Prima di uscire dallo stadio controllo: di riso ce n’è ancora, il Compa sarà contento. E sono sicuro che nella sua borsa le posate non mancano….
Michele Romanini

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