Maratona di Roma: e per finire…

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Roma Caput Mundi
Il mio primo tentativo di correre una maratona avvenne a Milano in un  freddo dicembre del 2005 e si concluse al traguardo della Mezza per un blocco urinario in atto già dal 10 km, il desiderio e la caparbietà di terminare la Maratona si concluse in ospedale, dopo un periodo forzato di sosta ripresi a correre ma non pensai più alla maratona.
 
clip_image004Sono passati gli anni e gli amici in questo lasso di tempo più volte mi hanno sollecitato a fare il grande passo suggerendomi di volta in volta ora questa ora quella maratona: dai vieni, questa è tutta in piano, quest’altra è facile e via così. Io sapevo che prima o poi ci avrei riprovato e quando ci pensavo  il pensiero era rivolto a Roma e, come sapete, lì ho soddisfatto il mio desiderio. Perché Roma, che non ha certamente un percorso facile, e non un’altra città? Della bellezza e della maestosità di Roma credo che sia superfluo parlare e non a caso in questa città si corre la maratona più affollata d’Italia e che ogni anno cresce in numero d’iscritti. Per molti podisti italiani e stranieri (tantissimi e provenienti da tutto il mondo) la maratona è stata anche un pretesto per conoscere questa metropoli che fu la culla della civiltà e che in ogni angolo mostra i segni tangibili dell’antico splendore attraverso i suoi  monumenti e strade sempre vive e palpitanti. Credo che poche città al mondo possano mostrare attraverso un percorso particolarmente mosso  (i famosi 7 colli) di  42 km tali bellezze. Conoscendo bene Roma, cos’altro avrei potuto scegliere per il battesimo  dei 42k? E così è stato.
 
clip_image006Non ho altre esperienze di maratone, se non come osservatore, e devo dire che questa di Roma come podista l’ho trovata perfetta nell’organizzazione e nell’assistenza; traffico inesistente su tutto il percorso, nessun strombazzamento o segni  d’insofferenza da parte degli automobilisti, ali di folle plaudenti ed incitanti su quasi tutti i 42k; queste cose sono impensabili in molte maratone o maratonine italiane! Il sabato mattina (vigilia della maratona) ho visto una coda di svariate centinaia di metri  che girava tutto intorno  alla piazza del Palazzo dei Congressi in attesa di ritirare il pettorale e mi sono detto: qui casca l’asino! Mi sbagliavo! Visi sorridenti, nessuna lamentela e smaltimento rapido.
 
clip_image008Tutto bene allora? Direi proprio di sì! Una cosa non mi è piaciuta ma non interessa il podista come entità fisica. Come molti di voi sanno il mio amico e fotografo Arturo mi ha seguito a Roma per sostenermi e… fotografare! Per quest’ultima funzione è stato chiesto un regolare accredito media che è stato concesso dopo tribolamenti  vari, purtroppo l’utilità di questo pass è risultato molto limitato (non solo per Arturo) in quando sia la start line che la finish line erano off  limits  salvo per Foto Studio5 e pochissimi eletti… business is business !!!  Ma come ben si sa, Arturo se lo cacci dalla porta rientra dalla finestra…. finché non gli hanno chiuso sia la porta che la finestra! Allora fuori il teleobbiettivo, ma non è la stessa cosa.
Antonio Capasso
 
Alcune curiosità:
– I soci San Marco che hanno tagliato il traguardo:
Fabrizio Ciambelli 3.57.21 – Marco Vatilli 3.59.29 – Massimiliano Martignoni 4,01. 49 – Gaetano Covizzi (Pace Maker) 4.30. 03 – Antonio Capasso 4.39.29 – Michele Ballarino 4.57.57
– Nella categoria MM65:
mi sono classificato al 63° posto su i 121 arrivati, al 1° posto  Vagni Franco in 3:25:00…. che osso!  
– Tra gli amici del parchetto presenti a Roma:
Mauro Giangregorio 2:46:34 (il veterano) – Giorgio Locarno  4:10:07 (PB) – Antonio Capasso 4.39.29 (esordiente)
– Ed infine un record anche per Arturo: in quasi 5 ore sulla strada è riuscito a riempire due schede foto per un totale di 12 GB (oltre 3000 foto!)

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Commenti

  • Arturo  On 27 marzo 2009 at 19:27

    Grazie delle belle parole, ti faccio a mia volta i complimenti, perchè ho sentito dire in giro che andavi cosi forte,che alcuni tuoi amici ti hanno lasciato, perchè era impossibile starti dietro

  • Massimiliano  On 29 marzo 2009 at 19:06

    ONE MARATHON FOR CAPASSO! Grandissimo!

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