LMHM… BUONA LA SECONDA

 
Una bella giornata in riva al lago.
Ore 8,15 ritrovo degli atleti dell’Atletica San Marco per la partenza, con il bus ufficiale YAMAMAY, alla volta di Stresa per la prima gita sociale 2009 per partecipare alla 2^ edizione della Lago Maggiore Half Marathon.
Le previsione del tempo sono buone, ma il vento di ieri non faceva presagire la splendida giornata che poi avremmo trascorso. Temperatura ideale, cielo sereno con qualche velatura che talvolta offuscava il sole; condizioni ideali per disputare questa mezza maratona che, al contrario dello scorso anno, si rileva veramente la più panoramica d’Italia. Giunti a Stresa con modesto anticipo, c’è il tempo per l’immancabile foto ricordo, un caffè, quattro chiacchiere sulle aspettative della gara, ammirare il panorama, riscaldamento e alle 11,00 partenza in compagnia dell’elicottero per le riprese televisive.
Il serpentone si muove lentamente fra due ali di pubblico per tutto il lungolago di Stresa ed è veramente suggestivo vedere al primo saliscendi la sede stradale completamente occupata dagli atleti; il percorso lungo la statale rigorosamente chiusa al traffico (in tutta la corsa avrò visto due auto, complimenti agli organizzatori) costeggia tutto il lago passando davanti ai prestigiosi grand-hotel, a ville immerse il parchi stupendi, a paesini con la gente lungo la strada ed affacciata alle finestre  a salutare i concorrenti, costeggiando la riserva naturale di Fondotoce per giungere a Pallanza passando davanti all’ingresso del parco di Villa Taranto; siamo al 20°km, ora si possono spendere tutte le energie che sono rimaste, la discesa facilita il compito e via di volata verso il traguardo, con l’incitazione finale del Presidente e Past-President. Tempo ufficiale 1.37.01 Ristoro, con un tè che più bollente non si può, consegna del chip, ritiro borse sprint (la signora che mi vede avvicinarmi mi lancia letteralmente la sacca da camion; se penso che l’anno scorso ci avevo messo 20 minuti sotto l’acqua, c’è stato un bel passo avanti).
Pizza in compagnia all’aperto in riva al lago, senza auto per strada, ed alla fine anche un’abbronzatura che non fa invidia ad una giornata sugli sci.
Come concludere “una giornata veramente memorabile” che questo mondo del podismo competitivo e non, ci permettere di vivere domenica dopo domenica.
Appuntamento alla 2^ gita sociale alla Maratona di Treviso alla fine del mese sperando di vivere le belle emozioni di questa giornata; per me sarà il debutto in questa gara, quindi il pensiero di arrivare alla fine sarà già una grande soddisfazione.
Lamberto Guzzetti

LMHM nella giornata dedicata alle donne.
Nella giornata dedicata alla donna è andata in onda la seconda edizione della Lago Maggiore Half Marathon che si è felicemente riscattata dalla prima edizione che fu come organizzazione abbastanza carente. Le critiche sono la manna dal cielo se organizzatori attenti non le prendono come lesa maestà, pertanto tutto bene per gli oltre 2000 iscritti che sono stati anche premiati da una splendida e calda giornata di sole, personalmente avrei solo  una osservazione da fare ma alla fine.
Dopo il Lago di Como della settimana scorsa eccomi ancora una volta sul lago, questa volta il Maggiore. Insieme al nutritissimo gruppo dell’atletica San Marco, che con il pullman rosso fuoco del nostro sponsor Yamamay, abbiamo raggiunto Stresa la splendida cittadina del Verbano, per correre e passare insieme una felice domenica. Una battuta del mio amico Mohammed, alla fine della giornata, che mi ha seguito in questa trasferta per una corsetta e per ammirare, per lui sconosciute, le bellezze del posto:  Antonio, come mai non vedo in giro miei connazionali?….mah… è vero… forse perché è un paese troppo caro per viverci! Aaaahhh!!! Mohammed si tranquillizza.
La giornata sul lago inizia per me con l’incontro presso (davanti più che altro) uno dei più prestigiosi alberghi del lungolago con gli amici Runnrs-blogger per conoscerci o ritrovarci, intanto la bella Aniko Kalovics  in attesa che arrivassi all’appuntamento (?) occupava il tempo facendo qualche allungo (a  2.30) ma, appena mi ha riconosciuto: frenata brusca, braccia al collo, foto ricordo e promessa di dedicare a noi tutti blogger- runners la certezza della sua vittoria!!! Per la vittoria è stata di parola per la dedica non so dire.
Alle 11, amici, soci ed un’altra moltitudine di podisti di i tutti livelli eravamo allo starter per iniziare il lungo giro “turistico” che da Stresa  ci avrebbe portato, percorrendo lo stupendo lungolago, fino a Verbania –Pallanza.  Il mio obiettivo inconscio era di fare il tutto in meno di due ore, così dopo qualche chilometro percorso da solo ho rallentato per attendere il Pace Maker delle 2 ore con il quale abbiamo disquisito, tra uno sguardo al panorama ed un mio affanno in salita,  dell’aldilà. …Era un rappresentante di pompe funebri! Parlando parlando il tempo è passato veloce ma, all’improvviso, verso il 18/19 km il suddetto si è accorto di essere leggermente in ritardo sulla tabella di marcia e ha preso un “fugone”, a quel punto io ed altri abbiamo abbandonato il “corteo”. Non sono sceso sotto le due ore, ma rispetto alla pari tosta Como ho chiuso, tra un alone di amici incitanti, con ben sei minuti d’anticipo! Le tappe di avvicinamento al “sotto due” continua… chi la dura la vince, o si spacca!
Così termina una bella e salutare giornata tra vecchi amici e nuove conoscenze e domenica prossima niente lago, ma ancora numerosissimi, al Parco dell’Arena di Milano per il trofeo Sempione, 10 km a manetta, ma questa volta tutto in piano.
Dimenticavo. “Nell’immaginario collettivo” di noi podisti si è consolidato il concetto che Pasta Party è sinonimo di: tagli il traguardo,  ti cambi, ti siedi, mangi un piatto di pasta, bevi una bottiglietta d’acqua, saluti, ringrazi e te ne vai. Invece alla LMHM,  si è frantumata questa certezza: tagli il traguardo, ti cambi, paghi 5 euro, prendi un piatto di pasta, una bottiglietta d’acqua, ti siedi, mangi e te ne vai… risparmi l’eventuale ringraziamento!  Per favore, il prossimo anno, non chiamatelo Pasta Party… magari Pasta Paghi!
Chi la dura la vince?
Antonio

LMHM e il telegrafico Andrea.
Mezza Maratona del Lago Maggiore. Seconda Edizione. In auto con Alberto e Maurizio. Colazione all’Autogrill. Poi giù fino a Stresa. Ritiro del pettorale al Palazzo Congressi. Tutti appiccicati alla partenza. Come sempre. E si va. Salita al terzo chilometro: ok. Altra salita verso il quinto: ok. Si corre. Meglio del previsto. Senza strafare. La caviglia fa ancora un po’ male. La cavigliera da fastidio. Enervit ai ristori. Bere è difficile. Dopo al quindicesimo la crisi. Prevista. Verso il diciassettesimo il buio. Ma ormai il più è fatto. L’arrivo. Il timer è precisissimo: 1.40.00. Ritiro della medaglia. Consegna del chip. Ci si cambia in strada. Gambe dure. Il sole che fa primavera. Nuovi propositi. In traghetto si torna a Stresa. Un toast farcito al bar. Alberto ha fatto il suo personale. Maurizio un lavoro di qualità. Magari domani si corre di nuovo. Al mattino. A Bosco in Città.
Andrea Crespi

… quest’anno la musica è cambiata!
Ore 7:30 ritrovo a Saronno. Oggi si parte un po’ più tardi grazie al via della mezza fissato per le 11. Un orario più umano, così come posso vedere dal volto più rilassato dei miei compagni di avventura: Patrizia, Corinna e Mauro.
Durante il viaggio per raggiungere Stresa fornisco tutte le informazioni ai miei argonauti, forte della mia esperienza che ho vissuto lo scorso anno.
In sostanza “Bella gara, ma con qualche problemino organizzativo (distribuzione dei pettorali, ritiro delle sacche, etc)”  … quanto mi sbagliavo!  Appena arrivati a Stresa andiamo a ritirare il pettorale ed è subito evidente che quest’anno la musica è cambiata: un centro molto accogliente dove ritirare i pettorali, cambiarsi al caldo in tutta tranquillità. Un servizio di consegna e ritiro delle borse perfetto che non ci ha fatto perdere un secondo … e poi dopo un bel riscaldamento tutti in gabbia e si parte.
La giornata è perfetta. C’è il sole e il paesaggio dà veramente il meglio di se stesso: montagne innevate e lago che ti verrebbe voglia di farci un bagno.
Il percorso è bello,  vario, ondulato il giusto per non annoiarsi. I tecnici lo chiamano “muscolare”; ci sono anche parecchie curve, il che non guasta.
Fino al 13 km vado di passo svelto, per le mie possibilità,  ma poi i muscoli incominciano ad irrigidirsi forse perché settimana scorsa ho fatto la mezza di Como. Dal 17° km in poi ho un compagno di viaggio: un forte dolore alla coscia destra, ma grazie al percorso che da quel punto in poi privilegia le discese alle salite stringo i denti e vado avanti. Gli ultimi due chilometri sono un’apoteosi di “tutto in discesa” con l’incoraggiamento degli spettatori che mi hanno fatto sentire tutto il loro calore. Giù a rotta di collo per terminare non poi così lontano dal mio personal best.
All’arrivo trovo tanti amici a cui stringere la mano, tutti contenti per la gara un po’ dura ma veramente bella. Mauro ha fatto un “tempone”; anche Corinna e Patrizia sono felici perché oltre alla medaglia hanno ricevuto un bella mimosa. E’ bravi gli organizzatori … ora è arrivato il tempo di cambiarci, mangiare qualcosa e prendere il battello che romanticamente ci riporta alla macchina. La corsa si è conclusa, per quest’anno…
Marco Magnoni
GAP Saronno
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