1 Marzo – A Como Don Abbondio in crisi si attacca a Renzo e Lucia…

Trio Questa domenica:
a Milano un manipolo di uomini rudi e di ardite fanciulle, dal forte cuore, si davano battaglia sulle scale del Pirellone; a Roma, la sicula Annarella (Incerti) con passo svelto e sicuro, in men che non si dica, raggiungeva Ostia tagliando vincitrice il traguardo lì posto;  un po’ più su di Roma, a Piacenza, una moltitudine si dilettava tra Mezza e Mara, mentre in trasferta a Barcellona, Paoletta (Sanna) si aggiudicava il basso podio. Danilo (Goffi) il carabiniere?  In riviera, tra il verde degli ulivi di Imperia, si godeva  il sol della vittoria alla maratonina della città. Tutto questo e non solo mentre io, più modestamente, insieme a cinquecento e più arditi, mi son buttato sul  quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno (?)… e ho deciso di correre la maratonina.  In realtà doveva essere semplicemente un lungo in previsione della  Mezza di  Stresa-Pallanza di domenica prossima, ma non mi aspettavo di andar incontro ad un percorso cosi “ondulato” e  a tratti “molto mosso”. Il sentore di quello a cui sarei andato incontro l’ho avuto nel percorso in pullman da Como ad Argegno, luogo di partenza, ma si sa che su un mezzo di locomozione le sensazioni non si valutano appieno, ormai ero in ballo e, volendo o dolendo ho dovuto ballare et poiché i mali non arrivano mai da soli, oltre il ballo, si è aggiunta anche la pioggia, che di per sè non è un gran male se non fosse che i miei occhiali sono sprovvisti di tergicristallo! A parte questi  “dettagli” il percorso della maratonina è semplicemente stupendo,  il panorama del lago, sulla sinistra, ci ha accompagnato per quasi tutto il percorso tra un susseguirsi di paesini ed angoli incantevoli per terminare con il passaggio nel parco della Villa Olmo dove, se pur tardivamente ho deciso, che essendo il mio, solo un allenamento era il caso  di “recuperare” un po’.  Purtroppo poco dopo è passata  “Lucia” trainata dal suo “Renzo”   il quale  vedendomi indeciso sul da farsi, mi ha invitato ad unirmi a loro, così “Renzo, Lucia e … Don Abbondio!”  hanno corso insieme gl’ultimi km tagliando felici e sorridenti il traguardo posto nei giardini del Tempio Voltiano. Dell’organizzazione non c’è molto da dire in quanto ben collaudata negli anni; il percorso, se pur sempre tra le auto, era ben controllato da volontari , polizia e carabinieri e personalmente non ho avuto problemi  salvo nel rondò dopo il terzo ristoro (sempre solo acqua)  non presidiato dove ho avuto qualche attimo d’incertezza non sapendo dove andare.  
Il pasta party finale curato dalla C.R.I. concludeva così la trasferta  Lariana e domenica prossima altro giro altro lago, questa volta… più grande… il Maggiore!
Antonio
La 16a edizione me l’hanno raccontata così >>>
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