77^ Cinque Mulini: “gli ultimi a tagliare il traguardo…”!!!

 
n1483956480_78 La mia prima 5 Mulini
Ero nervoso già da venerdì, una gara che ho sempre solo e solo visto in tv. Questa volta ci sarei stato anch’io.
Si ok, non tra gli assoluti, magari, ma calcavo lo stesso percorso, entravo e uscivo anch’io dal mulino. Mica poco!
E’ bello sentire le gare nello stomaco, sai che ci tieni e che darai quanto di meglio potrai. Così è stato.
Il meteo non è stato clemente, freddo e neve, ma il terreno ha tenuto e di fango ce n’era poco. Tolgo il giaccone e con calma e bello coperto faccio il mio giro di ricognizione, per vedere cosa mi aspetta. L’organizzazione appare subito ottima e non potrebbe essere altrimenti con 77 anni di storia alle spalle, e allora mi calo nell’atmosfera di gara. La tensione si sente, il passaggio nel mulino fatto nel riscaldamento appare affascinante e un po’ pericoloso al buio (le luci le accendono solo per gli assoluti…). E’ ora di cambiarsi, partono le donne, manca solo mezz’ora, qualche allungo, crema riscaldante (mai più in vita mia…) e infilo le chiodate. Sono pronto, non sento nemmeno il freddo. I giudici di gara, dopo vari e vani tentativi, rinunciano alla punzonatura, gli amatori scalpitano e nessuno li ascolta i poveri giudici. Peccato, ma in fondo non vedevo l’ora di partire. Lo sparo!
Immaginavo di partire forte ma così no, sono tutti agguerritissimi e nel primo giro e mezzo del campo tutti corrono come pazzi, e allora dentro! Il primo km passa intorno ai 3’35" e già in bocca il sapore metallico tipico dell’acido lattico si fa sentire, iniziamo bene… cerco di tenere abbassando un pochino il ritmo, patisco un po’ l’erba del primo pratone dopo i due campi sportivi, cerco una traiettoria meno faticosa, ma non è la traiettoria a essere faticosa…
Inizio a puntare qualche atleta davanti ma con cautela, manca ancora un giro e mezzo, maledico la distesa di aghi di pino che copre una salitella, ammazza le gambe come pochi ma sto bene, tengo bene e aspetto l’ultimo giro. Entro allo stadio, ultima curva prima di iniziare l’ultimo giro. Mi trovo davanti un canuto sessantenne, non ci penso nemmeno lo passo e vado, e invece no il sessantenne ingaggia una curva in piena velocità e non riesco a sorpassarlo, dopo circa 200m molla, mah… Secondo giro, tutto quello che c’è viene fuori, provo a passare quanta più gente posso, chi è partito troppo forte ha il respiro molto pesante, nessuno si vuol fare sorpassare ma quando non ne hai più è dura tenere, si entra nel mulino! Arrivando dalla luce esterna il mulino, buio all’interno, è quasi completamente nero, si intravedono i 4 gradini, usciamo, gli giriamo intorno e dentro un’altra volta. Arrivano ancora gli aghi di pino che si mostrano ancora più soffici e terribili, punto ancora un paio di persone ma riesco solo a raggiungerle arrivando con loro all’interno dello stadio. E’ volata, la loro, perché le mie gambe non ne vogliono più sapere, resto fermo al mio ritmo lasciando che i miei due compagni sprintino verso il traguardo. Peccato, mi sarebbe piaciuto giocarmela ma sono contentissimo lo stesso, ho dato quanto potevo e il mio 55° posto mi lascia soddisfatto. Pronto per essere migliorato la prossima volta
Oliviero Giberti


5 Mulini … La Corsa Campestre! di Simona Baracetti


DSC_2559 Una bella stangata non guasta più di tanto
Cinque Mulini, che non sono più cinque ma uno e mezzo, dieci chilometri tra fango e aghi di pino, tappeti verdi e solchi per l’acqua, gente (qualcuno… i più valorosi in un giorno di neve e pioggia come quello di domenica scorsa), amici e il caro, immancabile clima invernale lombardo… "C’avete solo la nebbia, solo la neeeebbia! C’avete solo la neebbia!" cantava qualche siciliano che avevo in classe al liceo… non è vero (e non me ne voglia l’amico Antonio, napoletano DOC), abbiamo anche la pioggia e la neve e il freddo, tanto freddo, sopratutto in questi primi mesi dell’anno, il ghiaccio, la brina: insomma, gli specialisti di cross di tutto il mondo ci invidiano questo clima che fa di una corsa campestre una vera prova contro se stessi prima che contro gli altri. Dove arriverò con le mie gambe? Reggeranno allo sforzo? E la testa? Terrò duro???
In un percorso così selettivo, dove i cambi di ritmo, di terreno e anche di motivazione personale ti stroncano, non è facile dare fondo a tutte le energie in tuo possesso… eppure questo è il cross più bello del mondo! In decadenza a dire la verità, perché la partecipazione quest’anno e gli anni scorsi è stata piuttosto bassa specie se confrontata con una qualsiasi corsa campestre regionale. Ma bella, da fare almeno una volta nella vita come la maratona di New York o come la mezza di Busto Arsizio (!!!): sicuramente avrò tempo di correre tante altre volte a San Vittore, dato che abito a quindici chilometri di distanza, ma questa edizione nello specifico mi è rimasta nel cuore perché è la prima volta che corro l’edizione "dei campioni", dopo quella junior del 2006 e il cross corto del 2008…
Per quanto riguarda la gara in se’, beh… non è andata secondo le mie aspettative… ho sbagliato tutto, tre parole qualsiasi che mi vengono in mente per essere sintetico. Ma pazienza, le sconfitte sono una grande invenzione perché ti danno un punto fermo, un’idea da cui ripartire alla grande. E poi mica si può sempre vincere in questa continua sfida contro se stessi, o gli altri, o il cronometro, o tutti e tre assieme come spesso accade nell’atletica leggera. Mica si può sempre vincere, non bisogna mai dimenticarsene. Io me ne sono dimenticato, anche se solo per cinque giorni: avevo detto all’arrivo all’amico di Antonio, quello che scatta le foto, che non avrei scritto nulla questa volta perché non trovavo nulla da dire di una gara così… sbagliata… e invece per fortuna mi sono ricordato che non in tutti i traguardi della vita e dello sport c’è il nastro davanti a me. Una bella lezione di umiltà ci vuole ogni tanto, specie a uno come me soggetto a continue montature di testa… spero che l’amico di Antonio mi perdonerà per la mia arroganza di domenica scorsa.
A presto, buone corse a tutti!
Massi Montagna
Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: