Monga sì Monga no…

 
La Befana ritardataria ci fa correre il Monga ancora sulla neve. (foto M. Romanini)
Ieri mattina era una di quelle che sarei rimasto volentieri a letto, anche se non è mia consuetudine poltrire tra le coperte più del necessario,  perché alcuni sintomi tipici dell’influenza stagionale erano evidenti: mal di testa e di gola, di schiena, gambe molli, allora che faccio: non vado a fare la  PRIMA GARA DELL’ANNO?  No, non è possibile, ho fatto l’antinfluenzale per tempo! Intanto vado, poi lì decido. Il lì decido è Paderno Dugnano per la seconda tappa del trofeo Monga. Giunto faticosamente sul posto (nel senso che abbiamo fatto fatica a trovare il luogo del ritrovo) con Arturo ed alcuni amici dell’atletica A.R.C. immense distese innevate illuminate dal sole si sono mostrate alla vista: il campo di gara. Che fare? corro o non corro, certo fa freddo, la neve è gelata e scricchiola sotto i piedi e la mia categoria, insieme alle donne è la prima a partire (ci vorrebbe un po’ di rispetto per i vecchietti e le donne… sono quelle che in queste gare partono sempre nelle condizioni peggiori!). Ormai sono qui e 3,5 km non sono tanti, anche se…. Vabbè,  corro ma non gareggio! La fatica a correre su questo manto nevoso è tanta, i piedi sprofondano nelle neve gelata ma, ciò nonostante, la gran parte dei crossisti fila apparentemente tranquilla mentre io fedele alla regola che mi ero imposto vado tranquillo finché Michele da bordo pista mi grida: dai Antonio il riscaldamento è finito, comincia a correre! Alcune centinaia di metri più avanti sono stato affiancato da una signora che mi sembrava incinta, (a meno ché non erano i postumi delle abbuffate natalizie) sta di fatto che sono riuscito a scrollarmela di dosso  e distanziarla in prossimità di una breve ma tosta salita e non l’ho più vista.  Quando tempo ho impiegato a fare questi pochi chilometri non saprei dire, posso dire che dopo di me ce n’erano ancora diversi, che correre sulla neve non è facile e tutti i dolori che avevo alla partenza sembravano per incanto spariti…. Sembravano!!!
Così  il 3° cross della Befana egregiamente gestito ed organizzato dall’EuroAtletica 2002 è andato, io ho fatto la mia prima gara dell’anno e la settimana prossima speriamo che me la cavo… neve permettendo!
Intanto allenarsi, dopo la nevicata della Befana, è un problema: parchi e marciapiedi sono in condizioni pietose almeno qui a Busto Arsizio. Bisognerebbe correre nel centro delle strade ma…. bisogna vedere se qualche auto è disposta a farti da lepre!
Non si può vivere di solo Cross…
Antonio
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