12 ott. 08 – Cross Country dei 7 Campanili…

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Il FILMATO e QUI

7 campanili….che bella!

Sono sempre l’ultimo a mandare i commenti ma ieri, alla partenza della 7 Campanili ero anche l’ultimo a partire. Come dice anche l’amico Lamberto arriviamo tardi causa guasti tecnici e ritardi e ci facciamo ingannare sull’orario di partenza, così alle 8.57 chiudo l’auto lasciata un po’ lontana e….. mi fermo a fare quello che fanno tutti prima di partire… la pipì. Arrivo trotterellando nei pressi dell’oratorio e… BANG lo sparo del via! Allungo un po’ il mio passo e quando arrivo sotto l’arco di partenza è rimasta solo la coda del gruppo. Per nulla rassegnato e consapevole che arrivare 150 o 350 l’importante è partecipare faccio partire il cronometro e incomincio a risalire il gruppo… >>>>> 

 Emiliano Cerana


 

Ciao Antonio.
Oggi giustamente si parla della 7 campanili, ma io vorrei invece parlare della maratona d’Italia corsa ieri 12 ottobre.
Scritta così sembrerebbe che ieri ho partecipato a questa gara…invece no. Sono andato per “aiutare” il mio amico Luca Volontieri negli ultimi 22 km. Luca voleva fare il record personale, alla fine l’ha fatto…ma non come voleva. E’ stato comunque grande a non mollare anche quando le gambe di legno l’hanno costretto a rallentare. Condivido comunque la sua delusione e le sue lacrime per il personale “mal riuscito”. Coraggio Luca, tu sei ancora un “giovane” TM…hai ancora tanto tempo :-).
Ma veniamo al titolo di questo post. L’emozione di andare “contro corrente”.
Andando incontro a Luca ho percorso circa 5 km contro mano rispetto al senso di marcia della gara. Fino a qui…”due palle”. Sembrava il solito allenamento domenicale, fino a che in lontananza ho sentito il rumore dell’elicottero della troupe di Rai3. Ho capito che stavo andando nella direzione giusta. In pochi minuti ho “incrociato” i “big”. E’ stato emozionante vedere i keniani sfrecciare a 3,02 al km, più bello è stato vedere il nostro Di Cecco tentare di tenere il passo “africano”. E via così fino ad incontrare la Console, la Iozzia…e poi i “meno Big”, poi finalmente Luca…e da li ho ripreso a correre nel senso corretto incitando e consolando l’amico.
Beh è stato bello vederli dalla parte opposta…ma un corridore deve correre…
Ciao

Fabrizio Poli
PS: BENTORNATO ROBI…algerino VIELMI. 🙂

 



…e il ponte della ferrovia?
E’ dal 17 gennaio del 1914 che questa gara podistica “non competitiva” richiama centinaia e centinaia di podisti pronti a confrontarsi su un percorso duro e affascinante che si snoda per circa 16 km e che partendo da Cavaria attraversa sette paesi (Cavaria – S. Stefano – Oggiona – Orago – Jerago – Premezzo – Cajello ). Asfalto e sterrato, bosco e centri storici, salite, discese e ben due lunghissime scalinate sono il menù di questa famosa competizione che attira ogni anno anche campioni rinomati; oltre 1400 al via, in una giornata d’inizio autunno fresca e soleggiata, che già dopo 2 km si trovano intoppati sulla “scaletta” di S. Stefano larga solo un paio di metri ma lunga ben 140! lo stesso accade ad Orago, al 6° km sulla seconda scala.
Anche questa era per me gara sociale, come la Dj ten, e nel limite delle mie possibilità ho dato il meglio nonostante che al 10° km abbia “misurato il terreno” per un paio di metri; fortunatamente quattro braccia amiche mi hanno rapidamente sollevato e rimesso sui binari (sic!) ma all’arrivo, dove mi hanno disinfettato le escoriazioni, ho scoperto che in tanti nel bosco erano ruzzolati inciampando nelle radici; il mio tempo 1.27 che pur non essendo niente d’eccezionale è nettamente migliore tra quelli realizzati negli ultimi anni…a-meno-che….!! In prossimità dell’arrivo, seguendo chi mi precedeva mi sono ritrovato sul ponte di ferro che attraversa la ferrovia (altre scalinate…anche a scendere!)… cazz! questo pezzo qui non me lo ricordavo! Ho forse seguito chi stava defaticando….?
100_1132 Come ricordo di questa bella giornata ho avuto il piacere di fare una foto insieme alla strepitosa keniana Margaret Okayo (inutile dirvi chi è!) vincitrice femminile della corsa ed al simpaticissimo amico Rachid Amour 2° arrivato dei maschi, già che siamo in tema il podio: 1° Lhoussaine Oukhrid 49.18 (quando c’è vince sempre lui!), 2° Rachid Amour 50.31, 3° il portacolori della San Marco, Marco Brambilla (più “invecchia” e più diventa forte) 51.16 – Per il podio femminile 1^ Margaret Okayo 55.21, 2^ Monica Bottinelli 60.00, 3^ Cristina Clerici 60.10 – Nelle foto della gara troverete l’ordine d’arrivo dei premiati.
Domenica prossima è in programma un’altra bella gara del circuito Piede d’Oro non così dura e lunga ma molto apprezzata per il percorso. Io e Arturo invece andremo altrove… ma non abbiamo ancora deciso dove!
Antonio


DSC_1874 …..e sono tornato a casa con il bigliettino numero 123!
L’appuntamento col Capasso raddoppia. C’è il vecchio blog –  questo – e c’è la pagina di Facebook. Abbiamo tutti la pagina di Facebook? Apriamola! Invitiamoci! Autorizziamoci! È troppo simpatico: http://www.facebook.com
A chi non è ancora entrato nel  Libro di Faccia, racconto che sono felice come una pasqua per il mio rientro alle corse dopo quattro mesi e quattro chili. In più.
Sono stato contentissimo di rivedere tanti amici runner – Antonio in testa – e il fotografo ufficiale di tutti noi:  Arturo.
Sono tornato a casa con il bigliettino numero 123 in mano e con una bellissima sensazione in corpo. Ho vissuto di nuovo le emozioni che la corsa e solo poche altre cose nella vita sanno dare.
Io qua scrivo soprattutto per chi vorrebbe ma non osa… odio dar consigli, ma, se proprio dovessi darne uno, direi di iniziare a correre. E di non mollare mai (questo lo dico a me stesso).
E della corsa di oggi? Alle sette e trenta al tavolo dell’iscrizione non c’era nessun corridore. Peccato non ci fossero nemmeno i ricchi pacchi gastronomici. Finiti. E vabbé. C’era chi non aveva fatto la spesa al Gigante in previsione del sacchetto, invece… nisba.
Pronti, via. I primi partono, gli altri si accodano e camminano fino a quando il gruppone dei millequattrocento (giusto?) si sgrana un po’. Altro momento di tappo: le scalinate. Avrebbero dovuto mettere il cartello come sulle scale mobili della metropolitana: a destra chi sta fermo (o cammina), a sinistra che corre.
Bello, il ristoro volante al termine della seconda scalinata. Pareva messo lì come una benedizione. O estrema…idratazione.
Altro momento da raccontare: le simpatiche radici che spuntavano dal nulla lungo le discese nei tratti di bosco. Per renderle più visibili erano state colorate di rosso, ma forse la tinteggiatura è servita solo per coprire le macchie di sangue…
Gradini e radici a parte, il percorso è stato impegnativo, avvincente e divertente. Un bell’allenamento davvero, con il conforto di un cielo sopra Cavaria, illuminato da un sole caldo. Niente a che vedere con l’arietta della prima mattinata.
Ottimo, l’arrivo nel Centro della Gioventù. Il ristoro è stato nutriente, diversificato e abbondante. Io ho optato per del pane e Nutella. Marco, al quale avevo appena detto dei quattro chili in più, mi ha subito bacchettato.
La dieta inizia domani. Sempre domani!
Roberto Vielmi


Primo piano Pista 2007 Accidenti allo speaker
La corsa dei “7 campanili” di Cavaria è una di quelle corse che ti segni sul calendario ad inizio stagione, per i seguenti motivi elencati in ordine puramente casuale: 1° perché è l’ultima gara sociale della San Marco, 2° perché l’iscrizione con riconoscimento riserva un pacco gara veramente speciale, 3° perché è veramente una bel percorso tutto su e giù con le due scalinate che rompono il ritmo, asfalto, sterrato e bosco; 4° distanza né troppo lunga né troppo corta.
Quindi domenica mattina siamo partiti con il mio gruppetto di 7 runners e aspetta uno, poi l’altro, un problema tecnico alla macchina, siamo arrivati a Cavaria in notevole ritardo, parcheggiato la macchina ad un km di distanza dal ritrovo, corsa a ritirare il pettorale ed appena uscito dal centro giovanile sentiamo lo speaker ….>>>>
Lamberto Guzzetti
 


100_1130 Uomini duri di ieri e… di oggi!
Certo che avere più di 90 anni e non sentirli… no, non sto parlando di qualche attempato master che ha corso stamattina a Cavaria e circondario, ma della corsa stessa, la 7 Campanili, che di storia ne ha vissuta parecchia e a cui, a quanto letto dal depliant, è toccato di morire e risuscitare, magari sotto un’altra veste, ben più di una volta. Sinceramente ho trovato molto emozionante il fatto di correre su un percorso innanzitutto così bello, avvincente e inoltre con compagni di gara così coriacei e duri, molto di più del solito standard di una classica “non competitiva”, ma nello stesso tempo estremamente altruisti e gentili; se penso però che lo stesso percorso è stato calcato negli anni da altri corridori, alcuni dei quali molto bravi anche ora ma veri fuoriclasse in tempi passati, l’emozione è grande. Ho qui davanti a me il poster con l’illustrazione della Domenica del Corriere, risalente all’ormai paleolitico 1925 …..>>>>
Massimiliano Montagna

Cross Country dei 7 campanili: correre insieme a tanti amici.

 

Bella giornata quella in cui si disputa il tradizionale Cross Country dei 7 campanili, la più antica e anche affollata (1400 partenti!) corsa del piede d’oro. Un amico me l’ha raccontata, tanti la conoscono, ma per me è la prima volta. Gara dura e impegnativa, su e giù per le prime colline del nostro territorio, con tratti in pavé, due lunghe scalinate e anche tratti nel bosco, che purtroppo oggi faranno alcune vittime.
Oggi è la giornata degli incontri: già prima di arrivare al via incontro il mio compaesano Emanuele Angotzi, che gareggia per una delle prime 20 posizioni, che mi saluta mentre sfreccia in bici (lui sì che è un atleta, mica come me che mi muovo in macchina anche per fare 1km).
In zona di partenza troviamo i fotografi di questo blog, che ringraziamo per il generoso servizio che fanno a tutti noi podisti, e anche Antonio, che dopo aver stabilito il suo primato sui 10.000 alla Deejay Ten, corre su e giù per le scale e ….>>>
Gabriele Gallivanoni
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Commenti

  • Roberto  On 13 ottobre 2008 at 15:19

    Caro Fabrizio, grazie del BENTORNATO dall\’algerino rob.Ueh, c\’è poco da fare. Se frequenti un maghrebino e cui lui corri, magari migliori. Se, invece, con lui mangi…sei rovinato!!! AIUTO!!!ciao!

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