DEEJAY TEN 08

DJ TEN: la classifica ufficiale >>>>

5 ott – Quando il gioco si fa duro… i "vecchi" cominciano a giocare: Bologna – Savigno – Zocca – 50km Franco Rancati (l’amico del "residence" il parchetto) classe ’39, 5: 52:08  3° di categoria! Euforico, ieri pomeriggio è giunto al "residence" sventolando il premio ricevuto, banconote da 10 €: "ragazzi, queste non le spendo, le metto in cornice!!!" 

DJ Ten:
…e lo sforzo autocelebrativo ha preso il sopravvento rispetto alla corsa.
Mi sono lasciata fregare dall’invito degli amici ma avrei dovuto seguire il mio istinto…già sono un po’ allergica alle gare brevi, inoltre ero certa del bluff mediatico che si celava dietro l’evento.
E ne ho avuto conferma…..troppa gente rispetto alla capacità ricettiva/logistica del posto (servizi igienici, code ovunque..pettorali, deposito borse, ritiro borse,ecc). Come in altre occasioni mi sono sentita "pollo da spennare", anche perché l’iscrizione non era poi regalata….e sinceramente portare a casa l’ennesima maglietta taglia L anche da una gara del genere mi scoccia un po’.
Non c’era ristoro se non per quanto offerto dagli sponsor, e questo lo trovo veramente antipatico: eppure il personaggio che c’è dietro a tutto ciò è ben uno di noi, che si allena e suda e gareggia e dovrebbe conoscere le minime esigenze degli atleti.
Evidentemente lo sforzo autocelebrativo ha preso il sopravvento rispetto alla corsa, ma ancora una volta mi vien da far due conti in tasca all’organizzazione e domandarmi se per 15 euro non avessi meritato un biscotto secco o una fetta di marmellata.
Comunque sia, caro Linus, ti ho dato 15 secondi e questo è una grande soddisfazione…soprattutto con le gambe pesanti ad una settimana sola dalla maratona di Berlino. Ottima gara, mi sono divertita e ho ritoccato il mio personale sui 10 km, tenendo un passo che mi fa ben sperare per la mezza di Cremona in cui vorrei rendere quanto meno dignitoso il mio tempo sui 21.097km…..
Saluti agli amici e Presidente di Podismo&Cazzeggio conosciuti in partenza…..voglio anch’io la patacca "p&c" da mettere sul lato B del gonnellino da running. Siete troppo avanti!!
Ilaria Fossati


Simo La gara perfetta…
Ti presenti nei pressi della partenza…è una giornata fredda ma con un sole che scalda dentro e un cielo limpido, di un bell’azzurro chiaro…ti guardi attorno, tanti volti sconosciuti e altrettanti conosciuti…sei tesa sai che puoi andar forte ma non hai il coraggio di crederci, ti tieni sul vago anche con te stessa…rimugini sugli allenamenti e poi pensi : -e che diamine siamo qui per divertirci, per stare in compagnia, per passare una mattinata immersi nella "passione" che ci accomuna,che importa il tempo? Corriamo e basta.-.
Riscaldamento con gambe di legno, e va bè … alla partenza incrocio un po’ di donne e mi aggrego: siamo lì davanti, privilegiate sì, arriviamo all’ultimo e ci fanno entrare davanti, ma siamo donne concedetecelo via! Scherziamo tra noi per scaricare la tensione che inevitabilmente si accumula: sappiamo che sarà dura, sappiamo che dovremo scovare energie nascoste, sappiamo che dovremo dare tutto, parchè solo così saremo soddisfatte è nella nostra natura clip_image001 … Il colpo di pistola decreta la fine di ogni tensione perché ora stiamo facendo quello che amiamo fare, giorno dopo giorno, corriamo verso i nostri sogni … bene oggi per me  è stata una mattinata piena di soddisfazioni, la gamba girava da sola e il fiato le stava dietro e avevo l’impressione di avere le ali ai piedi e più andavo avanti più mi esaltavo, più sentivo che dovevo star concentrata perché questa era la mia "giornata speciale" e non potevo perdermi nemmeno un metro… tra il sesto e il settimo km un’amica in bici ha tifato a gran voce facendomi scovare le famose energie nascoste che si sa di avere ma che non sempre si sa dove siano clip_image002… l’ultimo chilometro è durissimo, non so più dove cercare l’ossigeno e le gambe sono tronchi, ma cerco comunque di trovare la spinta per un buon finale… lacrime agli occhi per lo sforzo, e il crono decreta un 35’36" che mi fa esultare fuori e gioire immensamente dentro … perché alla fine la felicità è tutta dentro e non dipende dal tempo ma dalla consapevolezza di aver sfiorato e trovato i propri limiti, dalla consapevolezza di essersi messi in gioco a cuore aperto e di aver fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità.. .clip_image003
Buona corsa a tutti!!!
Simona Baracetti 

DJ TEN 2008… la resurrezione! (?)
Quello che potevo dire sulla DJ Ten, gara podistica dal sapore mondano (atleti di fama, organizzazioni di prestigio ed il “venerato” Linus di radio deejay con la sua corte…), l’ho già detto nelle due edizioni precedenti, altro l’ hanno scritto gli amici prima di me, quindi non mi resta che… autocelebrarmi!
La giornata fresca ma soleggiata, un’occasionale compagna di strada con l’inconscia voglia di best time, l’inserimento di questa corsa come gara sociale San Marco e il buon stato fisico del momento hanno fatto sì che riuscissi a ritrovare le motivazioni podistiche “affievolite” che si sono tradotte in un favoloso risultato (per me!)  mai raggiunto in questa competizione nelle due edizioni precedenti; (2006: 0:51:27.00 – 2007: 0:51:26.00 – 2008: 0:49:43.15 !!!) ovviamente parlo di real time in quanto, per non essere investito dai “Tornado”,  uso collocarmi verso il fondo del serpentone.
L’ ha detto qualche amico e lo confermo : la partenza è stata caotica e la massa di podisti presenti ha fatto sì che in più punti del percorso cittadino ci si è dovuti fermare per i restringimenti della strada. Qualche “SATELLITARE  DIPENDENTE”  ha ventilato l’ipotesi che il percorso fosse più corto di un centinaio di metri… (se era più corto non lo era per tutti?) ma in relazione a questo strumento si sono versati fiumi d’inchiostro!
Al di là del best time e delle elucubrazioni varie devo dire che mi sono divertito molto e questa gara (al di là del costo) per me è sempre l’occasione per incontrare tanti amici podisti ed amici milanesi (miei concittadini di un tempo) che meraviglia delle meraviglie oggi non ho sentito strombazzare… forse per non farmi deconcentrare!
Per l’impegno preso con Arturo (l’amico fotografo del blog) devo riportare un’osservazione (veramente era incazzatissimo) riguardo la direzione della partenza: “…non si rendono conto gli organizzatori che le foto controluce vengono uno schifo?”
Antonio Capasso
 
Una mano aiuta l’altra… e per entrambi: best time! (autocelebrazione)
Tra spinte, strettoie e gomitate…
Un gelido risveglio accoglie noi podisti della Deejay Ten in questa prima domenica di Ottobre ( il ghiaccio ricopre interamente la mia auto), ma questo non sarà l’unico inconveniente della giornata.
Appena arrivati (parcheggio non proprio agevole né vicino) ci immergiamo nella confusione della distribuzione dei pettorali: 6, dico 6 volenterose ragazze che poveracce devono distribuirne 3.360, oltre 650 a testa!
Sopravvissuti alla mischia selvaggia, spintoni e gomitate che durano una ventina di minuti, ci dirigiamo verso la partenza; nemmeno 5 minuti per scaldarci e ci mettiamo in coda per la partenza, ma ci troviamo già oltre la metà dei partecipanti e questo vuol dire… confusione per almeno 3-4 km.
E infatti si parte piano, i podisti zigzagano nella ricerca di raggiungere il gruppo di chi corre alla propria andatura, alcuni fanno anche un pericoloso saliscendi dai marciapiedi, rischiando di investire degli indispettiti pedoni.
Dopo meno di 2 Km il tracciato si restringe a una sola corsia, e qui iniziano spinte e gomitate. Anch’io purtroppo sfioro i piedi del runner davanti a me (chiedo sinceramente scusa) e rischio di farlo cadere. A metà corsa finalmente si formano i gruppetti di podisti che procedono alla stessa velocità e finalmente ora si viaggia più tranquilli, solo mi sento davvero stanco… E va beh, arriverò quando arriverò, ma almeno mi posso guardare un po’ intorno: siamo vicini all’arrivo, ci sarà qualcuno che tifa.
Macchè, nessuno di nessuno, i pedoni indispettiti non capiscono cosa ci faccia tanta gente di corsa in mezzo alla strada.
All’arrivo (finalmente) gran ressa al ristoro che prevede qualcosina da bere (con le solite 6 ragazze che ammattivano assediate da un’orda di podisti assetati e affamati) e 1, dico 1 barretta a testa. Ma costava così tanto mettere qualche biscottino o pezzo di pane o 1 frutto? 
Le impressioni coi compagni di squadra non sembrano positive e ci si domanda perché inserire questa corsa nel calendario delle gare sociali. Se infatti mi pare giustissimo stilare un ordine di arrivo in base al real time (perché si parte anche a minuti di distanza che su un 10.000 sono irrecuperabili), si perde lo spirito della competizione in cui ci si cura a vista, nel tentativo di superarsi prima dell’arrivo (l’ordine d’arrivo si capirà ore dopo guardando la classifica su internet).
E allora tutto male? No, tanti sono comunque gli elementi positivi che ho ricevuto dai compagni di squadra.
Curzio che finalmente torna a correre dopo una fastidiosa tendinite, e che corsa: 39’ senza allenamento, chissà quando tornerai in forma! Angelo che dopo mesi tribolati di scadimento di prestazione torna a pochi secondi dal tempo dell’anno scorso (complimenti! Mi piacerebbe riuscire a correre alla tua età un po’ più lentamente di quanto fai tu ora). E poi Giovanni che negli ultimi mesi migliora a vista d’occhio ed è una piacevole compagnia nella corsa, almeno all’arrivo, visto che anche oggi è arrivato prima di me. E Gaetano che per preparare la maratona si riscalda facendo 10km prima della corsa, poi corre insieme a noi e infine come defaticamento… altri 10! Altro che accontentarsi del 2×1, lui ne fa 3 volte tanto la gara! (scusami se non ti ho seguito nei tuoi 10km finali, la scusa era che dovevo accompagnare a casa la fidanzata, la realtà è che non sono un superman come te ed ero morto e poi purtroppo… il mio piede destro si stava lamentando un po’). E poi tu Antonio che fai un tampone: i 10.000 in meno di 50’: complimentoni!
E complimenti a tutti i runner che hanno terminato nonostante gli inconvenienti.
P.S.: Spero di vedervi in tanti domenica prossima alla tradizionale 7 Campanili e se il fastidio al piede mi passa spero di avere il piacere di correre insieme a voi. Buona settimana
Gabriele Gallivavoni

"Porca vacca mè tucà cùr per dès kilometri sènsa mai fermàs…"
Cari amici,
sono 39 anni che “frequento” Milano tutti i giorni, prima da studente e poi da lavoratore.
Non è una città facile da amare, però confesso che ne sono “teneramente” innamorato anche se troppo spesso sembra che faccia proprio di tutto per farsi odiare.
Capita spesso di parlare male delle cose amate ma quando ne parlano male gli altri la cosa mi fa soffrire profondamente.
In campo podistico Milano si è guadagnata, forse meritatamente, la fama di peggior città d’Italia; forse non è proprio così ma il comportamento dei milanesi durante le varie MilanoMarathon o Stramilano non è mai stato “encomiabile”!!! Eppure il milanese a lè vùn cunt al còer in màn; si vede che si trasforma nel sciùr ClacsonHide quand al ciàpa in màn al vulànt!
Ieri sono tornato a correre a Milano; ho corso, sottolineo corso come spiegherò meglio più avanti, per la prima volta la DeejayTen.
Sono tornato a casa felicissimo; è stata una mattinata bellissima; ottima organizzazione; gran folla di partecipanti; percorso ben chiuso al traffico senza nessun mugugno né concertino di clacson. Qualcuno dirà “Ma era una gara di soli 10km per di più in periferia!”. E’ vero ma anche all’ultima MilanoMarathon sono passato da quelle parti ed era già l’ora che i milanès ‘a in cunt i gàmb sòta al tàul ma … mizzica che strombazzate mi sono beccato!
Complimenti vivissimi al Linus-team. Azzeccata la scelta del villaggio all’interno dello stadio ippico; non mancava nulla: belli maglietta e cappellino; divertenti le gag pre-gara con la “processione” di San Linus; eccezionale la trovata del santino in vinile; ben organizzata la zona partenza; ottimamente presidiato e ben segnalato tutto il percorso; buono il ristoro finale.
Chi è arrivato tardi ha trovato un po’ di fila per ritirare il pettorale ma … chi è causa del suo mal pianga sé stesso. E’ normale che se arrivi tardi, parcheggi lontano e aumenti il ritardo. Io non ho avuto problemi a ritirare pettorale e sacco gara anche perché … li avevano ritirati il giorno prima Antonio ed Isolano per tutti i Road!
Non so quante persone ci fossero ma certamente eravamo tantissimi ed è stata una bella festa di sport. Raramente partecipo a gare così brevi perché per me sono troppo veloci. La cosa bella e che devi fare solo 10km; quella brutta è che … devi correre! Qui vanno tutti a manetta; se ti fermi rischi di finire tamponato!
Sono arrivato presto per aiutare i Road nella distribuzione pettorali ma ho trovato tutto già perfettamente organizzato; così ho potuto bighellonare in giro a curiosare e chiacchierare con le decine di amici presenti; non ne faccio un elenco ma ho avuto l’impressione che ci fossero proprio tutti; me spìàs duma ca ghò minga becà la Manuela, ma la cercherò meglio domenica a Pavia!
Ero reduce da un periodo in cui non riuscivo a correre decentemente ma nell’ultima settimana avevo avuto dei segnali positivi; sabato nella 42×1000 di Cinisello, domenica alla StraRhodense e soprattutto nell’uscita serale di mercoledì mi era sembrato di essermi un po’ sbloccato.
Sono perciò partito fiducioso e contavo di arrivare al ristoro di metà gara senza fare pause al passo; ed invece stì balùba gàn minga pensà de fa ‘l ristoro dùma dopo la fìn!!! Porca vacca mè tucà cùr per dès kilometri sènsa mai fermàs …
E così per poco non riesco a stare sotto l’ora! Minchia! Finora mi era capitato solo una volta in vita mia in 12 anni di corse …
Alla prossima,
Ettore “no-stop-runner” Compa
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Commenti

  • Roberto  On 8 ottobre 2008 at 16:50

    Ancora al palo, pratico podismo da PC. E leggo. Complimenti ad Antonio per il record!!!

  • gianluca  On 9 ottobre 2008 at 18:02

    Un saluto a tutti. Io sono un assiduo ascoltatore di radio deejay. Grazie a Linus ho iniziato a correre e ora anche se a livello amatoriale non riesco a farne a meno. Ho deciso di partecipare alla deejay 5 perchè per la 10 era necessario il certificato medico e non riuscivo ad averlo in tempo. Premetto che mi sono avviato dalla puglia e che ho fatto una piccola vacanza come cornice alla gara. La 5 km è stata velocissima. Ho chiuso a 20.03 e penso di essere arrivato tra i primi cento. Purtroppo non c\’era l\’indicazione dei chilometri sul tracciato e questo mi ha spiazzato (e molti altri con me) senza darmi modo di gestire la gara. Il vostro ristoro era minimo perchè prima di voi sono passati quelli della 5 km (4000 persone) e non fatene una colpa all\’organizzazione. Il pacco gara io l\’ho ritirato il sabato pomeriggio. Quelli di Milano magari potevano fare lo stesso, senza intralciare quelli che venivano da fuori e potevano farlo solo domenica mattina. Il costo per partecipare alla 5 km era di 10 euro e sinceramente avere maglia nike (sabato si poteva scegliere la taglia), cappellino, cremine, sacca, polsini, tappi per le orecchie e altro ancora , beh io stentavo a crederci.Ritengo quindi che tutto sommato sia stata una bella gara e il tempo del vincitore della 10 km sentenzia la velocità di questa maratona.Gianluca

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