Tommaso, Salvatore e la Fiaccola

Ho pensato di scrivere questa E -Mail per esprimere la mia esperienza sulla fiaccolata Lourdes-Varese. A parte qualche piccolo intoppo è stata positiva, dormire tutti  insieme è stato un po’ tornare indietro nel tempo come  i militari che si dormiva in camerata, ritrovarsi fra tanti amici e persone anche se non conoscenti trovarsi a ridere e scherzare. Sentire parlare di Lourdes e’ una cosa, viverla da vicino e’ ben diverso. Ho visto tanti ammalati che nella loro compostezza portavano il fardello della malattia con dignità e una immensa fede ed insieme con loro tanti giovani e meno giovani a spingere le loro carrozzelle. Ascoltare il Santo Rosario in tutte le lingue ti viene la pelle d’oca come vedere dei grossi ceri sulle spalle di due persone, tutte queste cose ci devono fare riflettere sulla bellezza della vita e quello che ci ha donato i valori che ci hanno insegnato e quello che pian piano si acquista con la maturità degli anni. Per quanto concerne la fiaccolata vera e propria qualche disguido è capitato un po’ a tutti e ci è dispiaciuto per il collega che si perso, non per colpa sua. Personalmente sono contento di avervi partecipato e ringrazio tutta la logistica e tutti i partecipanti alla fiaccolata. Ciao a tutti
Verulento Salvatore

DSCF1845 Cari amici vi scrivo, così per distrarmi un po’ e siccome siete molto lontani più forte vi scriverò…
Da quando sono partito (e tornato) da  Lourdes  è stata per me una esperienza, che mi ha aiutato a crescere dal punto di vista religioso, morale e sportivo.
Si perché, oggi è di moda prendere due piccioni con una fava.
Voglio dire dopo il turismo artistico, vacanziero e rilassante, abbinare due in uno (quello religioso e sportivo) è stato fantastico !
Dal punto di vista etico e morale devo confessare che la mia fede si è rafforzata, in quanto  nella serata in cui abbiamo perso il tedoforo Antonio E. tra Cape d’Antibes, Saint Laurent du Var, Cannes e Nizza, e l’estenuante ricerca che ne è seguita,  vedere all’improvviso come un lampo, la sagoma di Antonio in fondo alla promenade des Anglais, (lunga solo 6 km) solo dopo  aver pregato la Madonna,  beh  per me è stato veramente un miracolo della Madonna di Lourdes !
Dal punto di vista sportivo essere a contatto con podisti di pregio, per un tapascione come me, mi ha dato un’emozione non da poco, mi hanno riempito di consigli e suggerimenti tecnici, (defaticamenti, scatti, allunghi, ripetute, ecc.) di come migliorare il mio personale, anche se io penso, che uno arrivato a un certo livello di allenamento, che sia un tapascione o un eccellente podista se la sua resa è quella,  non c’è niente da fare. Ti devi rassegnare a fare bagarre nelle retrovie, insomma a essere un peones del podismo. L’importante è stare bene e in forma.
Un’ultima annotazione ho perso tutti i miei  percorsi memorizzati  sul g.p.s. con possibilità poi di vederli su google earth, mi dispiace per Antonio C. che glieli avevo promesso, una sbadataggine da parte mia un clic di troppo al PC e li ho persi per sempre, vuol dire che comincerò con il circuito della Maddalena il 14 settembre pv.
Saluti a tutti,
Tommaso Chiarello
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