4 luglio ’08 – Ossona o Rovate, questo è il dilemma…. (“Quelli della Via Baracca” ringraziano)

 

Ieri sera in zona si sono corse due serali: ad Ossona (Mi) “Ciar o scur a Ossona sa cur” alla seconda edizione, e la XIII StraRovate a Rovate (Va). Quest’anno le due gare si sono disputate nello stesso giorno creando qualche “dilemma”  ai “clienti podisti”,  anch’ io (infatti ) ho avuto un attimo di difficoltà nella scelta in quanto entrambe le gare erano belle e ben organizzate, infine la scelta è caduta su Ossona  perché l’amico Michele Romanini, del comitato organizzatore, mi aveva invitato in anticipo; Come sia andata a Rovate in termini di presenze, al momento, non ne sono a conoscenza, più tardi Ivano mi porterà le foto della serata e sicuramente saprà dirmi qualcosa in merito. (Intanto sentiamo cosa dice Beppe)
Ad Ossona, le cose sembrano essere andata bene ed anche con un piccolo incremento di presenze rispetto all’anno precedente; per la zona del varesotto hanno risposto all’appello una discreta rappresentanza di soci della San Marco, e tra questi  Poletto (5° assoluto), dell’ A.R.C. Busto, tra cui Fabrizio Poli che incitato da moglie e figlio, si è classificato 6° assoluto, ed infine del Casorate. L’unico calo, fortunatamente, c’è stato nelle zanzare…. ma questo, può darsi che dipenda dal fatto che, io, abbia abbondato con l’Autan! Nonostante il caldo e qualche fastidioso moscerino anch’io ho corso e stavolta senza grande fatica visto che ho ripreso ad allenarmi con impegno quasi tutti i giorni ed ieri ben due volte, la mattina 10 km con Caterina, la sera gareggiando con l’immenso Compa… che ho seminato quasi subito anche grazie alle due affascinanti leonesse della “ La Tigre”  che mi precedevano. Arrivando sudato ma non affannato, una delle due “Tigre” all’ultimo km mi ha seminato…. ma era più giovane di mia figlia!
Serata conclusa felicemente con i piedi stesi sotto il tavolo, insieme ai ritrovati Lucio e Silvia, mangiando pasta e salamelle innaffiate da birra fresca mentre giovani ed “esotiche vallette” del “G.P. Quelli della via Baracca” giravano tra i tavoli offrendo, fette di torte, nutella  (a cui il Compa non sa rinunciare) e marmellata, resti dell’abbondante ristoro di fine gara.
Alessio e Michele, se vi parlate in anticipo, il prossimo anno, può darsi, che la date non coincideranno.
Ciao a tutti,
Antonio
 
Venerdi 04 luglio 2008 – OSSONA (MI): 2° Ciar o scur a Ossona sa cur
Ossona non delude
Ieri sera si è disputata la seconda edizione di questa gara che si è confermata al TOP tra le serali nostrane. Quelli della Via Baracca hanno cercato di accontentare tutti: gli agonisti che hanno goduto di premi anche di categoria ed i tapascioni della Fiasp che hanno goduto dei timbri dei loro concorsi.
Curata in tutti i dettagli l’organizzazione: dai posteggiatori non abusivi, al ricco pacco gara (bella maglietta + riso + pasta), al favoloso ed abbondante pasta party finale con scelta tra tre diversi sughi, al percorso ben segnalato con chilometraggi a scalare, ai bagni puliti, alle bevande varie e soprattutto fresche del ristoro finale.
Due i percorsi: quello competitivo di 6,5 km e quello non competitivo di 5,5 km con partenze separate. Non male il tracciato con doppio passaggio dal centro ed un misto di asfalto e bosco; piatto, veloce, ben presidiato, con la gente curiosa e divertita sull’uscio di casa ad incoraggiare anche gli ultimi.
Un po’ di fila per ritirare il pacco gara ma giustificata dal fatto che la maglietta te la davano della tua taglia! Insieme alla pasta (gratis) si potevano mangiare tutte le porcate che mi piacciono tanto: salamelle, patatine fritte, ecc.
Volevo fare il virtuoso ma dopo avere finito la pasta sono stato continuamente infastidito da belle e gentili signore che adescavano noi atleti virtuosi con vassoi pieni di pane e nutella … E allora ditelo che mi volete male! Ma come si fa a resistere alla nutella? Ho comunque constatato che non ero il solo a darci dentro e credo che il George Clooney del Parco Lambro mi abbia battuto alla grande.
Tante facce note al ritrovo nel bel Parco; cerco Antonio che avevo incaricato di prendermi il cartellino e lo trovo col fedele Arturo e le loro apparecchiature da ripresa; ci sono gli Avisini di Rho, Niki ed i suoi Italtel, Elisa e Goffredo con le Onde Verdi, la bravissima Cristina Lena con molti Montestella; ma dov’era il Podista Parvenu? pare che il Lollini abbia subito un processo di “infighettamento”; ultimamente lo si vede solo nelle manifestazioni d’elite … quelle trendy e sciccose dove il gossip regna sovrano … e che non gvadisca più spovcavsi le scavpette coi tapascioni.
Mi sposto in piazza per la partenza ed arriva anche Fabio; il tempo di scambiare quattro chiacchiere e già si sente lo sparo; parto intruppato e vedo Antonio fermo ai lati con la cinepresa accesa: “Ma tu non parti?”. Dopo un paio di km mi raggiunge, restiamo un po’ insieme poi io rallento; vengo superato da due “tigrotte” di Carpenzago e urlò ad Antonio: “Attento! Hai due tigri voluttuose alle spalle; mi hanno addentato ma non hanno gradito la carne grassa … occhio che tu sei magrolino ed ora ti azzannano”.
A proposito di azzannare … ma dov’erano le zanzare che solitamente “allietano” le corse serali? Forse che quelli della Via Baracca avevano provveduto a sfamare questi simpatici e socievoli insetti prima del via?
I chilometri scorrono veloci ed il traguardo arriva in fretta! Oddìo, ci ho messo 3’ in più dello scorso anno ma … gli anni passano e i chili crescono!
Alla prossima,
Ettore “nutellone” Compa
 
Eccoci qua…
2a edizione della serale di Ossona…che dire? Non me l’aspettavo…Mi sono fatto anche una doccia gelata, ma non è servito sono ancora in…"corsa".  Si doccia gelata perché ieri sera la doccia che ci attendeva alla fine della ciar o scur non era gelata, era a cubetti di ghiaccio…
Anche quest’anno è andata…benino. Sesto assoluto dietro a nomi importanti…Lavazza, Castagna, Il marocchino del quale non ricordo il nome, il simpatico Poletto… Ossona mi porta bene e mi diverto ogni volta (anche se siamo solo alla seconda edizione), sarà stata forse la presenza di Antò e Arturo…o più probabilmente la presenza della mia splendida mogliettina Simona e il mio cucciolo Lorenzo. Vi adoro.
Un saluto ai compagni di avventura e disavventura…mio fratello Mirko, Giovannino giò giò milone, Salvatore e Fabius…con i quali abbiamo condiviso il pasta party finale.
Come al solito un grazie particolare ad Antonio e Arturo per i servizi e un grosso grazie al vero ed unico coach…Daniele Colombo…"Class is not water" amico mio. Grazie.
Fabrizio Poli (ARC Busto Arsizio)
   

Mezzo vuoto o mezzo pieno?"Quelli della Via Baracca" Ringraziano –

Il dilemma del bicchiere si ripresenta ogni volta c’è da fare il bilancio dopo che la corsa è finita e gli amici se ne vanno. Quindi meglio i 500 cartellini dello scorso anno su 400 programmati o i 600 di quest’anno su 700 programmati?

Sono caratterialmente portato a guardare la parte vuota per cercare di capire come fare a riempirla, ma questa volta vado contro mano. La parte piena non riguarda solo l’incremento numerico degli iscritti ma tutto quello che abbiamo cercato di dare in più rispetto alla prima edizione di Ciar o scür a Ossona sa cur.

Abbiamo fatto correre i bambini dell’asilo in un mini giro nel parco di Villa Bosi, abbiamo avuto al via atleti di ottimo  livello, abbiamo premiato più atleti e più gruppi, abbiamo onorato la memoria del nostro caro Gigio Garavaglia, abbiamo potenziato il servizio cucina dopo-gara, abbiamo avuto (finalmente) molti Ossonesi al via.

E’ stata una settimana di intenso lavoro, siamo una società piccola ed ognuno si è sdoppiato o triplicato per coprire più buchi possibile.  Poi ieri sera sono arrivati i rinforzi: il grande aiuto della Pro Loco, della Protezione Civile, delle nostre famiglie e di tanti amici che hanno svolto un prezioso lavoro di manovalanza agli incroci, al ristoro e in cucina.

Scusandomi per eventuali disservizi, ringrazio tutti quelli che ieri sera hanno partecipato alla manifestazione.

Un grazie supplementare ad Antonio per aver corso e per lo spazio che ci concede sempre su questo blog e uno ad Arturo, silenzioso ed implacabile collezionista di immagini che alimentano la nostra memoria.

Appuntamento al prossimo anno con la speranza che i calendari ci consentano di avere qualche presenza in più anche dal Varesotto.

Michele Romanini  "Quelli della Via Baracca"

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