Archivi del mese: luglio 2008

Magnago – JackPot Run

 
 
Quando il gioco si fa duro i duri….cominciano a “girare”. Il “duro” era il ricco montepremi e i “duri” i grandi nomi del podismo locale e non solo, accorsi a Magnago per conquistare il jackpot messo a disposizione dall’organizzazione della gara;  Nomi di tutto rilievo allo starter: da Fabio Mascheroni a Rached Amour, al nostro sanmarchino Marco Brambilla e al rientrante Dereje Rabattoni e poi le fortissime donne Cecilia Sampietro e Silvia Murgia, Federica Cerutti e l’ex azzurra di maratona Simona Viola (non in ottima forma, in formissima invece la figlia Tecla di 10 anni che vince il minigiro della sua categoria con un tempo spettacolare) tanto per citare alcuni nomi.
Competizione bella e ben organizzata (è la prima edizione), buono il numero di presenze e tutto lascia prevedere che le prossime edizioni saranno da boom, infatti l’attuale jackpot di 500 euro messo in palio per chi avesse fatto il record di 16’e 20”….o inferiore non è stato conquistato (il vincitore della gara, Fabio Mascheroni, vi è andato molto vicino, 16’46” – media 2’56”), Il prossimo anno si ricomincia da 1000. Sì, il jackpot sarà di 1000 euro…. chissà chi vedremo arrivare!!!
Per le pari opportunità, perché non un jackpot anche per le donne? 16’20” per le donne? Solo se hanno il pelo folto e riccioluto sul petto!!!
Antonio
 
Stasera a Magnago avevo una gran voglia di correre. 
Dopo la serale di Inveruno non ho più avuto spazio per allenarmi, la preparazione della nostra serale si è portata via tempo e forze.  Mercoledi ho fatto il bravo papà, accompagnando ed incitando per mezz’ora mio figlio Marco in mezzo alle corti di S. Martino di Bareggio: la foto dove tagliamo insieme il traguardo la conserverò tra i ricordi più belli.
Così la prima edizione della Jackpot Run è cascata a pennello. Una corsa che nelle premesse del volantino aveva tutti i requisiti del grande evento: premi in moneta, grossi sponsor, the Voice Omodeo come speaker.
E così è stato, se non nel numero di partecipanti, di sicuro nella qualità tanto da sentirmi, appena arrivato, un po’ a disagio: ovunque mi girassi vedevo solo atleti di grande livello.
Così ho avuto l’onore di fare un lungo riscaldamento con Dereje Rabattoni (conosciuto una settimana fa ad Ossona),  Massimo Zanaboni e Laura Monti (tutti e tre premiati al traguardo).  Qualche influsso benefico me lo hanno trasmesso perchè in gara sono andato molto oltre le mie aspettative del momento, mi è mancato solo di battere l’amico Gianluigi Caldiroli (ma lui giocava in casa).
L’arrivo in pista ha sempre un grande fascino, invidio un po’ chi lo può fare. Di classe il ristoro finale, con tartine, panini e caramelle, più consono ad una festa di compleanno che a un dopo corsa; e poi una valanga di premi, dai bimbi ai top runner, in assonanza con la valanga di zanzare.
Mi sono divertito e il prossimo anno tornerò: ho il mio jackpot personale da vincere a meno di 22′,28".
Michele Romanini
 
CON LE INFRADITO AI PIEDI
La mia vita è tutta una collezione di rimpianti. Dopo venerdì sera se ne è aggiunto un altro: non aver corso a Magnago. C’ero, però: con le infradito ai piedi, ma c’ero.
Scarico come la batteria dell’orologio della cucina (entro l’anno la cambierò), ho deciso di tenere la canottiera da gara nel secondo cassetto del mobile. La corsa sarà una questione di fiato e di gambe, ma è poi la testa che ti fa correre tre maratone in tre mesi oppure se ti fa sembrare un mille metrii faticoso come un calvario. Interminabile. Di più, inutile.
M’è bastato però sentire la voce di Silvio Omodeo dalla distanza per farmi ritornare la voglia di correre. Troppo tardi: la gara era già iniziata. Io mi avvicinavo al campo sportivo e vicino a me sfilavano i corridori. Che strano vedere le loro fatiche di fronte e non di fianco.
Sulla linea del traguardo ho applaudito tutti ed è stato bello per una volta essere dall’altra parte. Tante facce note, tanti Girini di maggio-giugno. Ero lì appositamente per rincontrare e salutare i fratelli runner. Ero lì appositamente per salutare il mitico Antonio Capasso, così da terminare le settimane di latitanza.
Bello, l’arrivo in pista; bello, il campo sportivo con le tribune per il pubblico; ricco m’è parso il ristoro con regalini annessi e connessi. Insomma, m’è parsa un’organizzazione buonissima e mi aspettavo qualche concorrente in più. Certo, se tutti hanno fatto come me…
Ritornerò…ritornerò…non che qualcuno senta la mancanza, ma…ritornerò! È un periodo un po’ così. Gli unici eventi che sono degni d’essere chiamati PROBLEMI sono quelli relativi alla salute. Non è il mio caso. Sono alle prese con quelli che io chiamo SOLLETICI DELLA SORTE. E io il solletico soffro.
Passerà e la miglior terapia è sempre la stessa: la corsa.
CIAO!!!
Roberto Vielmi
Annunci

4 luglio ’08 – Ossona o Rovate, questo è il dilemma…. (“Quelli della Via Baracca” ringraziano)

 

Ieri sera in zona si sono corse due serali: ad Ossona (Mi) “Ciar o scur a Ossona sa cur” alla seconda edizione, e la XIII StraRovate a Rovate (Va). Quest’anno le due gare si sono disputate nello stesso giorno creando qualche “dilemma”  ai “clienti podisti”,  anch’ io (infatti ) ho avuto un attimo di difficoltà nella scelta in quanto entrambe le gare erano belle e ben organizzate, infine la scelta è caduta su Ossona  perché l’amico Michele Romanini, del comitato organizzatore, mi aveva invitato in anticipo; Come sia andata a Rovate in termini di presenze, al momento, non ne sono a conoscenza, più tardi Ivano mi porterà le foto della serata e sicuramente saprà dirmi qualcosa in merito. (Intanto sentiamo cosa dice Beppe)
Ad Ossona, le cose sembrano essere andata bene ed anche con un piccolo incremento di presenze rispetto all’anno precedente; per la zona del varesotto hanno risposto all’appello una discreta rappresentanza di soci della San Marco, e tra questi  Poletto (5° assoluto), dell’ A.R.C. Busto, tra cui Fabrizio Poli che incitato da moglie e figlio, si è classificato 6° assoluto, ed infine del Casorate. L’unico calo, fortunatamente, c’è stato nelle zanzare…. ma questo, può darsi che dipenda dal fatto che, io, abbia abbondato con l’Autan! Nonostante il caldo e qualche fastidioso moscerino anch’io ho corso e stavolta senza grande fatica visto che ho ripreso ad allenarmi con impegno quasi tutti i giorni ed ieri ben due volte, la mattina 10 km con Caterina, la sera gareggiando con l’immenso Compa… che ho seminato quasi subito anche grazie alle due affascinanti leonesse della “ La Tigre”  che mi precedevano. Arrivando sudato ma non affannato, una delle due “Tigre” all’ultimo km mi ha seminato…. ma era più giovane di mia figlia!
Serata conclusa felicemente con i piedi stesi sotto il tavolo, insieme ai ritrovati Lucio e Silvia, mangiando pasta e salamelle innaffiate da birra fresca mentre giovani ed “esotiche vallette” del “G.P. Quelli della via Baracca” giravano tra i tavoli offrendo, fette di torte, nutella  (a cui il Compa non sa rinunciare) e marmellata, resti dell’abbondante ristoro di fine gara.
Alessio e Michele, se vi parlate in anticipo, il prossimo anno, può darsi, che la date non coincideranno.
Ciao a tutti,
Antonio
 
Venerdi 04 luglio 2008 – OSSONA (MI): 2° Ciar o scur a Ossona sa cur
Ossona non delude
Ieri sera si è disputata la seconda edizione di questa gara che si è confermata al TOP tra le serali nostrane. Quelli della Via Baracca hanno cercato di accontentare tutti: gli agonisti che hanno goduto di premi anche di categoria ed i tapascioni della Fiasp che hanno goduto dei timbri dei loro concorsi.
Curata in tutti i dettagli l’organizzazione: dai posteggiatori non abusivi, al ricco pacco gara (bella maglietta + riso + pasta), al favoloso ed abbondante pasta party finale con scelta tra tre diversi sughi, al percorso ben segnalato con chilometraggi a scalare, ai bagni puliti, alle bevande varie e soprattutto fresche del ristoro finale.
Due i percorsi: quello competitivo di 6,5 km e quello non competitivo di 5,5 km con partenze separate. Non male il tracciato con doppio passaggio dal centro ed un misto di asfalto e bosco; piatto, veloce, ben presidiato, con la gente curiosa e divertita sull’uscio di casa ad incoraggiare anche gli ultimi.
Un po’ di fila per ritirare il pacco gara ma giustificata dal fatto che la maglietta te la davano della tua taglia! Insieme alla pasta (gratis) si potevano mangiare tutte le porcate che mi piacciono tanto: salamelle, patatine fritte, ecc.
Volevo fare il virtuoso ma dopo avere finito la pasta sono stato continuamente infastidito da belle e gentili signore che adescavano noi atleti virtuosi con vassoi pieni di pane e nutella … E allora ditelo che mi volete male! Ma come si fa a resistere alla nutella? Ho comunque constatato che non ero il solo a darci dentro e credo che il George Clooney del Parco Lambro mi abbia battuto alla grande.
Tante facce note al ritrovo nel bel Parco; cerco Antonio che avevo incaricato di prendermi il cartellino e lo trovo col fedele Arturo e le loro apparecchiature da ripresa; ci sono gli Avisini di Rho, Niki ed i suoi Italtel, Elisa e Goffredo con le Onde Verdi, la bravissima Cristina Lena con molti Montestella; ma dov’era il Podista Parvenu? pare che il Lollini abbia subito un processo di “infighettamento”; ultimamente lo si vede solo nelle manifestazioni d’elite … quelle trendy e sciccose dove il gossip regna sovrano … e che non gvadisca più spovcavsi le scavpette coi tapascioni.
Mi sposto in piazza per la partenza ed arriva anche Fabio; il tempo di scambiare quattro chiacchiere e già si sente lo sparo; parto intruppato e vedo Antonio fermo ai lati con la cinepresa accesa: “Ma tu non parti?”. Dopo un paio di km mi raggiunge, restiamo un po’ insieme poi io rallento; vengo superato da due “tigrotte” di Carpenzago e urlò ad Antonio: “Attento! Hai due tigri voluttuose alle spalle; mi hanno addentato ma non hanno gradito la carne grassa … occhio che tu sei magrolino ed ora ti azzannano”.
A proposito di azzannare … ma dov’erano le zanzare che solitamente “allietano” le corse serali? Forse che quelli della Via Baracca avevano provveduto a sfamare questi simpatici e socievoli insetti prima del via?
I chilometri scorrono veloci ed il traguardo arriva in fretta! Oddìo, ci ho messo 3’ in più dello scorso anno ma … gli anni passano e i chili crescono!
Alla prossima,
Ettore “nutellone” Compa
 
Eccoci qua…
2a edizione della serale di Ossona…che dire? Non me l’aspettavo…Mi sono fatto anche una doccia gelata, ma non è servito sono ancora in…"corsa".  Si doccia gelata perché ieri sera la doccia che ci attendeva alla fine della ciar o scur non era gelata, era a cubetti di ghiaccio…
Anche quest’anno è andata…benino. Sesto assoluto dietro a nomi importanti…Lavazza, Castagna, Il marocchino del quale non ricordo il nome, il simpatico Poletto… Ossona mi porta bene e mi diverto ogni volta (anche se siamo solo alla seconda edizione), sarà stata forse la presenza di Antò e Arturo…o più probabilmente la presenza della mia splendida mogliettina Simona e il mio cucciolo Lorenzo. Vi adoro.
Un saluto ai compagni di avventura e disavventura…mio fratello Mirko, Giovannino giò giò milone, Salvatore e Fabius…con i quali abbiamo condiviso il pasta party finale.
Come al solito un grazie particolare ad Antonio e Arturo per i servizi e un grosso grazie al vero ed unico coach…Daniele Colombo…"Class is not water" amico mio. Grazie.
Fabrizio Poli (ARC Busto Arsizio)
   

Mezzo vuoto o mezzo pieno?"Quelli della Via Baracca" Ringraziano –

Il dilemma del bicchiere si ripresenta ogni volta c’è da fare il bilancio dopo che la corsa è finita e gli amici se ne vanno. Quindi meglio i 500 cartellini dello scorso anno su 400 programmati o i 600 di quest’anno su 700 programmati?

Sono caratterialmente portato a guardare la parte vuota per cercare di capire come fare a riempirla, ma questa volta vado contro mano. La parte piena non riguarda solo l’incremento numerico degli iscritti ma tutto quello che abbiamo cercato di dare in più rispetto alla prima edizione di Ciar o scür a Ossona sa cur.

Abbiamo fatto correre i bambini dell’asilo in un mini giro nel parco di Villa Bosi, abbiamo avuto al via atleti di ottimo  livello, abbiamo premiato più atleti e più gruppi, abbiamo onorato la memoria del nostro caro Gigio Garavaglia, abbiamo potenziato il servizio cucina dopo-gara, abbiamo avuto (finalmente) molti Ossonesi al via.

E’ stata una settimana di intenso lavoro, siamo una società piccola ed ognuno si è sdoppiato o triplicato per coprire più buchi possibile.  Poi ieri sera sono arrivati i rinforzi: il grande aiuto della Pro Loco, della Protezione Civile, delle nostre famiglie e di tanti amici che hanno svolto un prezioso lavoro di manovalanza agli incroci, al ristoro e in cucina.

Scusandomi per eventuali disservizi, ringrazio tutti quelli che ieri sera hanno partecipato alla manifestazione.

Un grazie supplementare ad Antonio per aver corso e per lo spazio che ci concede sempre su questo blog e uno ad Arturo, silenzioso ed implacabile collezionista di immagini che alimentano la nostra memoria.

Appuntamento al prossimo anno con la speranza che i calendari ci consentano di avere qualche presenza in più anche dal Varesotto.

Michele Romanini  "Quelli della Via Baracca"