CAMIGNONE – Passeggiata, Corsetta e Maratonina… quattro passi in Franciacorta

 
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Per fare i “Quattropassi in Franciacorta” un pullman non è bastato, altre 5 o 6 auto si sono aggiunte per trasportare la numerosa compagnia diretta a Camignone (Bs) per partecipare ad una delle tante gare podistiche in programma; In realtà lo spirito della trasferta era la scampagnata con la possibilità della corsa ed infatti (più che andare ha fare grandi prestazioni), non a caso, la maggior parte dei gruppone ha corso i 6 o 12 km, ovviamente non sono mancati i duri che, nonostante il caldo asfissiante, hanno corso i 21 km e tra questi la coriacea Nene “giovane fanciulla d’altri tempi ed allieva del parchetto” che ha realizzato un esaltante podio di categoria classificandosi al 2° posto. “Se non ci fossi io – ha affermato orgogliosamente non si porterebbe a casa mai niente”…e si è accesa una sigaretta!
0_0165 La rumorosa “scolaresca in gita”, dimenticavo di dire, era formata nell’occasione in maggior parte dagli amici arancioni di Podismo&Cazzeggio (organizzatori della trasferta e vincitori al 2° posto come gruppo più numeroso), molti blu della San Marco, un “enorme” infiltrato dei Road Runners (Compa!), una minuscola del Valbossa (Alexia – 2^ di cat.) ed amici degli amici. Bello il percorso attraverso le enormi distese di vigneti della Franciacorta (l’unico difetto è che non facevano ombra!), caldo asfissiante e dove ognuno di noi ha dato il suo cospicuo contributo di sudore nonostante il ritmo di corsa fosse più da cazzeggio che da podismo… Anche Arturo, fedele alla regola: se clicco non corro è riuscito a sudare ed a far sudare la fotocamera sfiorando anch’egli la “botta di caldo”; fortunatamente un rubinetto in prossimità dell’arrivo lo ha in parte salvato… uno scatto e una sciacquata alla testa, stoicamente, sino alla fine.
Manifestazione podistica complessivamente ben organizzata (molto affollate tutte le opzioni di corse in programma) e personale più che gentile, ristoro finale abbondante e vario, molti i premi elargiti tra assoluti e categorie; dato il caldo sarebbe stato opportuno qualche punto in più di ristoro intermedio, secondo me, la fine di giugno non è il periodo ideale per queste gare, specialmente per la maratonina competitiva e non.
0_0157 Poiché la gita prevedeva il pranzo, l’allegra compagnia ha formato due enormi tavolate sotto i tendoni allestiti dall’organizzazione nella zona arrivi/partenze consumando: pasta, grigliata mista e contorno, acqua, vino e caffè…qualcuno anche un grappino, alla modica cifra di 10 euro.
La gita è terminata sulle rive del lago d’Iseo tra granite e gelati mentre i più furbi si sono inzuppati nelle acque del lago, il rientro a Busto, qualche ora dopo, ci riservava un refrigerante temporale, meglio di così!!!
Antonio

Quattro passi in Franciacorta…
ne ammazza più la forchetta che la canotta!
Cari amici,
se uno vi proponesse di correre una mezza il 29 di giugno con temperature sopra i 30° all’ombra, con tassi di umidità equatoriali, su un percorso in pieno sole e ricco di salite, sono certo che la vostra risposta sarebbe: “Ma tì ta sèt propi foera de melùn”.
Così quando mi è arrivato l’invito dagli amici di Podismo&Cazzeggio non ho avuto alcuna esitazione ed ho riposto: “COMPA, PRESENTE!”.
A partire da Busto eravamo 73 ma solo una sporca dozzina di gente d’assalto è riuscita a completare i 21,097Km della mezza mentre tutti gli altri hanno optato per le distanze più brevi.
La gara organizzata a Camignone (BS) dall’Atletica Franciacorta è di quelle ruspanti, senza fronzoli, gestita da gente seria che è abituata a lavorare sodo.
Molte cose mi sono piaciute ma su altre avrei … qualcosa da recriminare!
L’iscrizione di 12 euro per la mezza comprende un ricco pacco gara ma della maglietta bella, a maniche lunghe e senza scritte di sponsor che me ne faccio? Non posso mica indossare una M o una S… Possibile che tutti i ciccioni siano arrivati prima di me? Qualche taglia XL no eh?
Il percorso è bello e vario ma poco adatto alla stagione calda. Viaggiando nelle retrovie trovo ristori semi-sbaraccati; niente frutta ed all’ultimo stanno chiudendo e c’è solo qualche bottiglia per terra; e le bevande sono a temperatura quasi imbevibile tant’è che a metà del salitone del GPM mi infilo in un bar a prendermi un’acqua fresca e gassata.
Non c’è il chip ma i giudici Fidal sono davvero bravi, gentili ed efficienti e le classifiche pronte in pochissimo tempo. Simpatica la gente che segue curiosa la gara. Tenerissima la nonnina che sull’uscio di un podere di una frazione mi dice in dialetto (che traduco in milanese): “Vegn chì bagai a bev un bel bicièr d’aqua e dopu a ghè lì el me fioeu cun la cana da l’aqua se ta voerèt rinfrescas un po’!”
Ottimi gli spugnagli; non li ho mai apprezzati così tanto! Semplicemente fantastiche le docce volanti con acqua nebulizzata sparse lungo il percorso: una vera goduria! In alcune c’ho fatto due giri!
All’arrivo ottimi i servizi; spogliatoi, docce (fredde ma andavano più che bene!), massaggi; alla partenza un po’ troppa fila per ritirare il pettorale.
100_0152 La mia gara l’ho finita anche grazie all’amico Lucianone Bertolini dell’Atletica Paratico; in due facciamo una coppia di “Panze di Riace”, un duo di peso (un bel 2 quintali abbondanti), di resistenza e di voglia di arrivare! Luciano quest’anno ha fatto pure la 100km del Passatore…
Sono partito schiscio-schiscio consapevole che sarebbe stata dura; nel primo tratto ho viaggiato in buona compagnia con quelli della 12km; Rosa mi dice che non ce la fa più ed al primo ristoro c’è una ragazza che sta male. Al bivio della mezza proseguo diritto perché poco avanti vedo la sagoma inconfondibile di Luciano; lo supero in salita e poi lui mi raggiunge in discesa; superiamo un altro concorrente e viaggiamo insieme sulla interminabile salita del GPM; mi fermo al bar e poi lo riprendo; dopo il ristoro del 15° km lo stacco ma dopo l’arrivo ritorno indietro ad aspettarlo per chiudere insieme.
E, sorpresa delle sorprese, poco dopo arriva l’incredibile, la sorprendente, l’inossidabile, l’unica!!! La Nene ha fatto ed ha finito la mezza e sale pure sul podio come seconda di categoria! IMMENSA NENE!!!
0_0164 Dopo la gara inizia la parte di cazzeggio; ci fermiamo a mangiare allo stand; ci servono ai tavoli un sontuoso pranzo; la partenza è un po’ lenta, la pasta non arriva mai, ma il pane caldo e croccante appena sfornato è delizioso; e poi il finale è un crescendo di classe con la grigliata mista e le patatine, ottime ed abbondanti con numerosi bis.
Un grande plauso alle signore della cucina e del servizio ai tavoli (ed alcune avevano anche corso!); sono state insuperabili!
Un caldo (SIGH!!!) saluto a tutti,
Ettore “grigliato” Compa
 
 
      
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