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NEL FRATTEMPO…
100_3850 Grazie al sito di Antonio ho seguito con vivo interesse e spirito di partecipazione tutte le tappe del Giro del Varesotto. Certe volte ho avuto anche l’impressione di ricevere vere e proprie secchiate d’acqua in faccia, tanto mi sentivo vicina a tutti gli eroici podisti che vi hanno partecipato.
Purtroppo quest’anno ho dovuto dare forfait per incompatibilità coi turni di lavoro. Mogia mogia ho invidiato lo spirito competitivo che trasudava da ogni concorrente e nel frattempo ho caricato d’aspettative le domeniche mattina.
1) 1 giugno – Pre Njmegen a Malnate. 20 km a sguazzare nel fango affrontando in ferrata i sentieri più impervi, sbuffando, sudando, inveendo durante le salite. … e che salite!?!
2) 2 giugno – corsetta “rilassante” ad Abbiate Guazzane. 12 km a sguazzare nel fango affrontando.. ecc. … NO COMMENT.. >>> adesso viene il bello! >>>>


….e adesso corri!

Terminati gl’impegni  con la  scuola ed il Giro del  Varesotto mi ero prefissato di riprendere gli allenamenti con impegno costante, almeno queste le intenzioni;  così ieri, borsa in spalla, scarpette ai piedi mi sono recato al parco pieno di buoni propositi. Avete presente quando al mare, sapendo che l’acqua è fredda, si cincischia prima di tuffasi? Bè è accaduta la stessa cosa! Guardandomi  intorno per vedere se tra gli amici presenti vi era qualche “lepre lenta” che facesse al caso mio ho incrociato Caterina…l’insegnante elementare;  l’ideale! Così ho effettuato con lei  due giri camminando, tre giri di corsa lenta… ma mi son fermato esausto. Che caldo, ma che caldo! Non volendomi rassegnare ho ripreso a camminare con Nene&C  anche lei  presente con la numerosa compagnia…2 giri! A questo punto non è restato che la panchina, ove Peppino detto Pieghetta era beatamente adagiato, e dove anch’io mi sono prontamente portato…è stata la più valida soluzione per i 20 minuti successivi!  Son tornato a casa distrutto e dolorante come se avessi fatto una maratona, mi son buttato sul letto e lì son rimasto
fino alle sei del pomeriggio.  Che disastro!
Andrà meglio i prossimi giorni? Spero di sì, anche perché ho una sfida da onorare e una minaccia da contrastare. La sfida è con Cinzia (una podistinet dipendente):  le ho garantito che per me (!) non è un problema  scendere sotto le due ore in una mezza e quindi batterla. La minaccia è Maria una simpatica socia di P&C, che dopo essere stata battuta da me in volata – nell’unica tappa del GdV a cui ho partecipato – a Cassano M.go,  ha precisato che alla prossima occasione non andrà così. Capite ora come sono messo!
Questo è il bello del podismo,
Antonio

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Commenti

  • Roberto  On 22 giugno 2008 at 23:30

    …o è un Antonio diverso da quello che penso io, oppure la tappa che hai corso è stata quella di Cassano Magnago e non quella di Besnate. Giusto?

  • OneMarathonForCapasso -  On 23 giugno 2008 at 07:07

    …é vero!!! Rob, hai ragione tu… vado a correggere!!!

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