Stresa-Pallanza: 1° Half Marathon del Lago Maggiore e non solo

 
Un contributo…. di peso. di Compa
Ho appena concluso una splendida stagione di Cross con la vittoria col mio Club del titolo di Campioni Brianzoli di corsa campestre a cui ho dato un bel contributo… di peso.
Qualcuno tra gli sconfitti ha detto che per vincere i Road hanno fatto correre cani e porci ed io  … sono orgoglioso di far parte di entrambe queste categorie; cane da corsa modestamente lo nacqui (Andò, ma Totò ci metteva una o due q?) e porco lo sono sempre stato visto che corro dietro ai bejciapèt, anche se ultimamente … le vedo solo col binocolo.
Per rientrare nel giro delle lunghe mi sono iscritto alla Mezza di Stresa; molte ombre e poche luci a questa prima edizione; il mio giudizio non è una bocciatura ma per raggiungere un buon livello organizzativo c’è molto da lavorare.
Molto belle la maglietta e la medaglia (peraltro inaspettata); buoni e ben messi i ristori; il meteo purtroppo non ha consentito di godere di quello che doveva essere il pregio Maggiore (!) di questa gara: un percorso bellissimo e spettacolare. A questo proposito vorrei chiedere: ma perché è non ci hanno fatto attraversare lo stupendo borgo di Feriolo?
Per il resto tante lunghe code a causa dell’inadeguatezza delle strutture, mentre i volontari addetti ai servizi erano tutti  cordiali e sorridenti; lunga coda per ritirare il pettorale, coda per consegnare il chip e ritirare la maglietta, non coda ma un gran casino, sudati e bagnati sotto la pioggia, per ritirare la sacca degli indumenti, coda, ancora sotto la pioggia, per il pasta party, peraltro ottimo ed abbondante.
Piccoli gli spogliatoi sia alla partenza che all’arrivo.
Le due pecche più grosse sono state la sacca per gli indumenti da consegnare per il trasporto a Pallanza del tutto inadeguata e soprattutto la chiusura al traffico non rispettata; sul programma si parlava di 42’ ma dopo 5 km corsi in 32’ sono stato superato da una gazzella ed un carabiniere mi ha urlato: “Guarda che ora arrivano le auto!”  E da quel momento per lunghi tratti ho corso di fianco ad vetture sgasanti che … viaggiavano alla mia velocità!
Allegria e simpatia ho trovato sia all’andata in treno coi miei amici Road, sia al ritorno sul pullman dei Podisti Cazzeggiatori di Busto che mi hanno offerto un passaggio.
La mia gara è stata meglio di quanto sperassi e se non fosse stato per le salite della seconda parte del percorso (ma non erano solo nei primi 5 km?) avrei fatto anche una prestazione decente; comunque alla partenza speravo di chiudere in meno di 2 ore e mezza e ci sono riuscito per … 10 secondi.
Alla prossima,
Ettore “cazzeggiatore” Compa.


Buona la prima… con qualche pecca di gioventù
E’ stata una bella gara ieri sul Lago Maggiore, una bella mezza con un percorso suggestivo e non certo piatto come descritto. Abbastanza veloce ma anche muscolare per i continui saliscendi, soprattutto nei km finali.
Ha fatto un grande sforzo l’organizzazione, si vedeva e si è visto l’impegno per creare qualcosa di importante, in parte è andata bene ma in parte il meccanismo necessita, come d’obbligo, di una qualche aggiustatina. Esempio?
Mi è piaciuto: il percorso, i ristori, il cronometraggio, la gente, l’efficienza, i luoghi di partenza e arrivo.
Non mi è piaciuto: il confuso dislocare partenza, parcheggi e arrivo in tre luoghi diversi (col tempo brutto gli spostamenti sono ancora più faticosi), il ritiro pettorali del venerdì (ci sono dovuto tornare 3 volte per averlo), il ritiro delle sacche (due camion grossi sono decisamente peggio di più camion piccoli, si crea meno coda che quando fa freddo innervosisce, la zona di arrivo era un po’ compressa, si creavano facilmente ingorghi di persone.
Insomma, il mio giudizio è positivo anche se qualche meccanismo va oliato.
Complimenti e arrivederci alla prossima edizione
Oliviero Giberti – GS La Cecca Borgomanero

Mentre noi a Stresa collaudavamo la Half Marathon, Cinzia B. e Matteo N. scorrazzavano su e giù nella collaudata Mezza di Como…..>>>>>


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Commenti

  • OneMarathonForCapasso -  On 14 marzo 2008 at 00:19

    Come le rose nei vigneti!!!Un amico cantiniere, che per sua passione ha scelto di vivere a Siena, mi ha raccontato che usano mettere in prossimità dei vigneti alcuni tipi di rose come segnali di presenza di malattie per le piante….e a Como domenica mattina ho visto le rose, e non solo quelle, anche le spine. Le rose in questione sono i ciclisti, se ci sono vuol dire che una bella gara in perfetta pianura te la puoi scordare, se poi, come me, si corre nella Bassa e le montagne si vedono solo dal retrovisore andando in direzione sud, anche qualche collinetta e lieve pendio come quelli che costeggiano l\’incantevole lago di Como si fanno sentire sulle gambe. Ogni volta che vedo ciclisti lungo il percorso vuol dire che ci sarà da afrontare qualche salitella, sono messi li come dei segnali per farti capire a cosa vai incontro. A parte questo, e un cielo quasi irreale, bella sgambata e ottimo clima tra noi podisti che corriamo senza guardare troppo il tempo ma il paesaggio intorno, tutto molto bello fino alla coda di macchine all\’ultimo chilometro, ma va beh, micatutto poteva andare per il meglio. PS per Cinzia: grande grinta, sono il ragazzo tutto malconcio dagli allenamenti di rugby con cui hai diviso gli ultimi chilometri della corsa, in bocca al lupo per le tue sky.

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