Lago Maggiore Half Marathon: la prima

 
La prossima volta andrà meglio….
“Lago Maggiore Half Marathon” ha pagato lo scotto della prima edizione e come tale non tutto è andato bene, anche se si capisce subito che lo sforzo per organizzarla è stato grande così come grande è stato il numero degl’iscritti (oltre 1500), forse troppi considerando la logistica.
La prima impressione che ho avuto è che questa nuova “Half” sia stata pensata per una giornata di sole, ma purtroppo il sole non si è visto e il freddo, l’umido ed una leggera pioggerellina ci ha accompagnato durante il percorso e nel dopo gara, rendendo tutto più difficile. Fortunatamente i miei disagi sono stati attenuati grazie al fatto che, sono giunto direttamente a Stresa (luogo di partenza), insieme agli amici di Podismo&Cazzeggio, in pullman e ho potuto ritirare il pettorale senza difficoltà alcuna (mezz’ora dopo non sarebbe stato così semplice) e all’arrivo a Pallanza, ritirare la mini-sacca per gl’indumenti è stato ancora più facile grazie all’iniziativa di un socio dell’atl. San Marco che saltando sul camion la recuperava per me e qualcun’altro, mentre molti hanno dovuto attendere un bel po’. Personalmente mi fermo qui augurandomi che l’organizzazione della gara faccia tesoro delle eventuali critiche che potrà ricevere.
Buona l’assistenza lungo il percorso, così anche i ristori intermedi e finali. Pasta party sotto i portici; la lunga coda e l’ambiente “ventilato” non hanno permesso il relax auspicato.
Gara tosta per le mie gambe poco allenate, percorso bello, ma è un eufemismo dichiararlo pianeggiante. I primi chilometri li ho percorsi in scioltezza, dal 12° al 17° la mia falcata sembrava quella di una Geisha con il chimono troppo stretto; dal 18° al 19°….praticamente carponi! Al 20° km un pensiero mi balenava nella mente: adesso mi fermo e cammino tanto sono arrivato ma un: “dai papà è finita”, (urlato da Valentino) e l’arrivo contemporaneo di Cinzia sono stati la mia salvezza! Ultimo km a denti stretti e arrivo a braccia alzate e mano nella mano con Cinzia mentre il segnatempo indicava 2.10 ecc. Naturalmente Cinzia non ha perso l’occasione di sibilarmi nell’orecchio: “…e dici e poi scrivi, che la tapasciona sono io!”
Rientro a Busto A. con il pullman degli amici e con un ospite d’onore…. il Compa che evitava così un po’ di “traffico” per ritornare a Milano.
Antonio


E, cosa dire della “Prima” in quel di Stresa-Verbania?
Dividerei nettamente i miei pensieri di penna, anzi di tastiere in due parti: il percorso e la logistica:
1)      Percorso: bello, impegnativo con sali scendi che non ti permettono di mantenere ritmi elevati se il podista è già al limite; spettacolari i passeggi nei paesi con – finalmente – pubblico ad applaudire i 1500 iscritti. Il lago avvolto in una coltre di nebbiolina uggiosa ha fatto da cornice a 21 km che hanno certamente affascinato come del resto la stupenda partenza sul lungo lago di Stresa, ma anche l’arrivo a Pallanza in mezzo a due ali di folla che, fino all’ultimo podista, hanno fatto veramente un tifo calcistico (ricordo tanto coinvolgimento – con le dovute proporzioni ovviamente – a New York e Berlino) che una città come Milano in tutte le sue manifestazioni (mi viene in mente il Ciovasso di domenica – la maratona – la Stramilano) non ha mai avuto.
2)      Logistica: ottimo il servizio borse. Il resto? Me ne torno a casa con moltissimi dubbi: parcheggio auto in quel di Intra (affollatissimo), una sola possibilità di traghetto che ci porta a Stresa e le comodità finali che sogna il podista (ristoro e docce)? Io non me ne sono accorto tant’è che mi sono subìto pure una camminata di 3 km per tornare al parcheggio di Intra. Insomma, che senso ha avere una zona parcheggio da una parte, la partenza da un’altra e l’arrivo da un’altra ancora? Da questo punto l’organizzazione NON MI HA CONVINTO e lo dico a grandi lettere sperando di essere smentito da chi ha avuto tutto….a portata di mano. Dimenticavo: ma che senso ha obbligare il podista, soprattutto in una giornata tipicamente invernale, ad infilare 4 indumenti in una sacca di plastica di modeste dimensioni invece di permettere l’utilizzo delle proprie borse? Boh!
Massimiliano Depaoli
Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: