CINQUE MULINI: i protagonisti raccontano…

 
…allora sono io lo sfigato?
L’anno scorso partecipai per la prima volta alla “Cinque Mulini”, antichissima competizione internazionale, come Amatore Master nella mia categoria e grande fu la mia delusione per non esser transitato in nessuno dei 5 mulini (o forse uno, ma aveva poco del mulino). Quest’anno invece, pensando che con un percorso più lungo ne avrei visto qualcuno mi sono iscritto alla marcia non competitiva di km 12 che come recita il volantino: “attraverso i mulini ed il Parco Castello di Legnano”.…beh, voi non ci crederete, ma di mulini neanche l’ombra! In cambio ho preso una lavata lunga 12 km per non dire del fango: si affondava sino alla caviglia ed ogni volta alzare il piede per il passo successivo era un’impresa non da poco. E’ vero che lo spirito era quello di una serena tapasciata per cui la cosa era anche divertente ed in realtà, al di là della delusione di non esser passato tra i mulini (ma esistono?) mi sono divertito; insieme al Compa per i primi chilometri e per tutto il percorso con il novello presidente della mia società, Enrico. Abbiamo chiacchierato per tutto il tempo di cose serie ed amene. Il Compa non so che fine abbia fatto, so che era contento perché, per la prima volta nella sua lunga carriera di podista, era riuscito a trovare nel pacco gara una maglietta della sua misura: XXXL!!!
Dopo aver tagliato il traguardo mi sono ripulito alla meglio ed ho assistito alle varie batterie scoprendo, non senza meraviglia, attraverso il grande schermo che gli atleti passavano, ad un certo punto del percorso, all’interno del Mulino Meraviglia….allora sono io lo sfigato!!!
Mulini sì mulini no, questa “Cinque” è una gran bella manifestazione! Atleti e di tutte l’età hanno  dato il meglio di se stessi su un percorso affascinante, infido, scivoloso e tecnico, ma chi mi ha colpito di più è stata Silvia Murgia. Come fa questa mamma di 35 anni con un bel bimbo di solo 2 mesi ad avere prestazioni così eclatanti vincendo qui e là con tanta disinvoltura?… Antonio (il marito) avessi per moglie una novella Maria? Ho chiesto lumi a mia moglie (che di parti se ne intende) e lei: che ne vuoi sapere!….sarà il carico ormonale accumulato nei nove mesi di gravidanza a darle quella carica in più.
Antonio


….altro che 5 Mulini….
di Massimiliano Depaoli
…sarebbero occorse 100 catene da neve! Eh sì perché oggi è andata in scena la Parigi-Roubaix del cross podistico con annesse e connesse le 3F: FreddoFangoFatica.
Su un terreno veramente pesante con la regia perfetta dell’Atletica S.V.O. il cross più famoso ha visto in scena centinaia di podisti suddivisi fra le loro competizioni di appartenenza ad iniziare dagli ultra amatori fino agli ultra prof! Tutti accomunati da un amore per questa competizione che la fa essere (insieme al Campaccio per la verità) la più rinomata d’Italia e non solo.
Per ciò che concerne la mia categoria (amatori/master men) il via è stato dato alle 10 dopo che il terreno era stato abbondantemente arato dal gentil sesso e prima ancora dalla non competitiva.
Al via qualche dubbio mi è sopraggiunto vedendo la maggior parte di partecipanti con scarpette chiodate mentre io avevo solo un paio si scarpe con suola ultra-slick: vi lascio immaginare la doppia fatica!!!
Il percorso è stato bellissimo, suggestivo ovviamente il passaggio nel mulino, ma nel complesso decisamente tecnico con strappi, dossi e rogge da saltare in un mare di fango ed acqua.
Ho chiuso con un dignitoso 24,11 soprattutto senza essere scivolato per terra.
Per essere la prima volta e soprattutto la seconda volta per una campestre, direi che la giornata è stata da incorniciare e soprattutto da ripetere (sperando di migliorarmi) nella prossima edizione.
Massimiliano


Anch’io alla 5 Mulini!
di Vera Veronelli
E’ la sesta volta che partecipo (l’anno scorso per impegni di lavoro ero purtroppo lontana dai campi di gara) ma rimane sempre affascinante correre questa competizione internazionale di così tanto prestigio.
Giornata uggiosa, con una leggera pioggia, anche un po’ freddina (che mani gelide… ho dimenticato i guanti!). Si parte alle 9.30 e dopo 20 minuti tutto è già finito. Un paio di giri, percorso variato rispetto a due anni fa, (a dire il vero preferivo il tracciato vecchio), tanto pubblico e tanto fango, ma quando entro nel mulino, mi sento una professionista! Peccato che il tempo è quello di un amatore sul viale del tramonto. Ma l’importante è esserci! Non conta l’ordine di arrivo, ma è bello incontrare tanti podisti con la voglia sfrenata di correre e soprattutto vedere Capasso che al ristoro si abbuffava alla grande!!
Alla prossima!
Vera


Oggi mi son stupito della mia prestazione.
di Steve Bibalo
Che bella che è stata quest’anno la 5 mulini!! Era tanto che non correvo in una vera campestre con cosi tanto fango e quel pizzico di pioggerellina che ha reso la campestre ancor più insidiosa…comunque oggi mi son stupito della mia prestazione…non pensavo di andare cosi bene nonostante un lavoro nelle gambe di un giorno e mezzo prima…la partenza non è stata delle migliori, di fatti all’inizio volevo quasi ritirarmi perchè non riuscivo a correre, ma col passare dei km ho iniziato a sentire le gambe che si sbloccavano pian piano e gli avversari che pian piano si avvicinavano…non so in che posizione ho chiuso…ma so che il campione del mondo (il mitico Tadese) mi ha staccato di 3 minuti e 40 secondi circa…mica male dal campione del mondo!! Anche se di strada c’è ne ancora tanta da fare!! La 5 mulini l’ho fatta perchè per me è quasi un rito farla…in forma o no…è stato comunque un buon test in previsione dei cds di Monza il 17 febbraio dove lì dovrò dare il meglio di me.
Buona corsa a tutti. Ciao,
Steve


FINALMENTE FANGO E MULINI!
di Stefano Ruzza
Lo scorso autunno avevo deciso di correre tanti cross durante quest’inverno, praticamente uno ogni weekend, per divertirmi e per riuscire a farne uno come quelli che mi capitava di vedere in tv (quando ancora la Rai li trasmetteva in chiaro…), pieni di fango e di passaggi tecnici e spettacolari… E proprio mentre la stagione delle campestri sta per finire e dopo averne fatte alcune comunque veramente belle e interessanti, sono riuscito a correre il cross che ho sempre sognato alla 5 mulini di San Vittore Olona. E a dispetto della storia e della fama di questa corsa, è stata una sorpresa, dato che l’anno scorso era stata molto anonima, senza i mulini per noi amatori e con un terreno duro anche sui campi. Invece acqua, fango, ancora fango, fossi e i passaggi stretti e spettacolari dei mulini mi hanno permesso di divertirmi veramente com un bambino! Forse anche per questo non sono riuscito ad andare forte come volevo, non riuscivo a "soffrire" e concentrarmi sulla corsa (anche se avrei guadagnato ben poco comunque), ma mi sono goduto in pieno ogni metro della corsa ed è stato veramente bellissimo. Tanto è vero che nel defaticamento sono andare a rifarmi di nuovo quasi tutto il tracciato mulini compresi.
Peccato solo di una cosa, a cui però non voglio dare troppa importanza: peccato che qualcuno usi un po’ troppo le mani per correre, come se lottasse per chissà quale grande vittoria o piazzamento senza aver ancora bene aperto gli occhi sul proprio valore atletico e sul significato della corsa e dello sport. Ma, ripeto, non voglio dare troppo risalto a queste cose, non voglio creare polemiche e non ho rancore verso nessuno, e anzi, se alla prossima corsa mi arriverà davanti, gli farò ancora i complimenti come ho fatto oggi una volta finita la corsa.
Stefano
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