Milano City Marathon – Racconti

 
Sette lunghi anni, sette! di Mauro Bossi
Ciao Antonio
Questa volta la mia cronaca è più lunga del solito ma questa corsa per me ha rappresentato qualcosa di particolare che ho voluto esternare anche agli altri.
7 Anni dopo:
Sono passati esattamente 7 anni (3 dicembre 2000 sempre a Milano) dalla mia ultima maratona. In mezzo ci sono state 2 operazioni chirurgiche, un po’ di mancanza di voglia di faticare, un figlio piccolo che reclama il suo spazio e un po’ di chili in aggiunta.
Ma quest’anno dopo una dieta primaverile e ottimi risultati sulle distanze inferiori non potevo più rimandare. L’allenamento per la distanza non era forse il massimo, ma ripeto, ora o mai più.
Così sono ripartito proprio da Milano…. >>>Seguiamo Mauro>>>>

L’importanza di crederci
Ciao Antò…grazie per la foto che hai inserito sul blog…quello girato di spalle, sotto il mantello color oro, sono io, specifico perchè l’altra è mia moglie :-). Fantastico! La prima vera maratona della mia vita. Ne ho fatta una l’anno scorso senza allenamento ma è andata male, quest’anno direi molto meglio, 2.44.43. Il merito è sempre il SUO…DANIELE COLOMBO e i suoi allenamenti. Fino alle 9:19:59 di ieri mattina sentivo che mi sarei ritirato più o meno al 32esimo chilometro, ma alle 9.20, dopo lo sparo, il futuro mi è apparso più sereno. Ci ho creduto per tutti e 42 km, anche dal 38esimo in poi, quando le mie gambe mi dicevano: "che cazzo vuoi da noi? Noi ci fermiamo". Il cervello, anche se piccolo  (ti ho anticipato 🙂 Antò!)  ha avuto la meglio. Lavorare paga amici miei. Mi spiace per il freddo che avete preso te e Arturo, l’unico modo per scaldarsi era correre…o forse stare a letto. Grazie ancora per la tua puntualità nell’aggiornare il blog e per la vostra presenza nelle competizioni (ormai molte) più importanti. Ciao,
Fabrizio Poli (ARC Busto)


Sono stato alla MILANO CITY MARATHON….
……ma non ho corso! Nonostante ciò la mia maratona è iniziata sabato pomeriggio al “Marathon Village” per ritirare i Pass per me e l’inseparabile Arturo, l’amico fotografo con il tic da clik; espletata questa semplice formalità mi sono portato al bancone del ritiro pettorali, non prima di aver buttato l’occhio nei tanti stand degli sponsor della competizione, una marea di persone sono transitate per quel bancone, nonostante fosse il secondo o terzo giorno di distribuzione, e tra le tante molti amici, alcuni habitué della lunga distanza, altri alla prima esperienza. Quest’ultimi erano i più emozionati ed euforici; tra questi il Vecchio Plinio, l’amato presidente del Martesana Corse, classe 1937. Plinio mi ha confidato che dopo anni di podismo doveva pur decidersi…. mi si è aperto il cuore a sentir queste parole… ho anch’io qualche anno ancora per decidermi! Plinio ha felicemente concluso la sua prima maratona… GRANDE PLINIO!
Domenica il grande giorno, partenza “all’alba” con il treno per non intasare ulteriormente Milano ed arrivo direttamente alla partenza. Mentre Arturo si è buttato subito nella mischia cliccando a dritta e a manca, io con i miei modestissimi strumenti (video-camera e macchinetta fotografica) ho voluto provare il brivido del diverso saltando sul furgone scoperto insieme ai veri foto-cine operatori che armati di fotocamera con obiettivi che sembravano cannoni riuscivano a riprendere anche la forfora sul cranio del gruppetto di testa. Al quinto chilometro, in Piazza del Duomo, il brivido si è trasformato in brividi di freddo, ho salutato e sono sceso a godermi il passaggio del serpentone ancora sorridente. Lento pede mi sono portato all’arrivo e con la video-camera, agli sgoccioli della batteria, ho atteso paziente i primi. Tra chiacchiere e cazzeggiamento il tempo è corso veloce, a 2.09.15 il primo keniano: Cheruiyot Evince seguito dal connazionale Birgen Jhon (2.09.15), dopo circa un minuto Dlomo Norman (2.10.39)……. 2.11.42 il primo italiano: Ottavio Andriani (5°assluto) un po’ deluso….. Il taxista Giorgio Calcaterra, in giornata no, 21°.  Poco dopo Giorgio arriva la bella keniana Pamela Chepchumba (2.25.36) amorevolmente accolta e assistita dallo staff della potente società Rosa & Associati. Per vedere la seconda donna dovrò aspettare circa 10 minuti: l’italiana Marcella Mancini, a seguire l’ungherese Petra Tavelli.
Il tempo passa gl’arrivi si susseguono e s’infittiscono, visi stanchi, stravolti e corpi doloranti e barcollanti si alternano a qualche sorriso di gioia per un Best Time o semplicemente per essere riusciti a termine la maratona e qualche volto incazzato per non aver centrato l’obiettivo prefissato. Verso le 3 ore e 30, infreddolito e affamato ho cominciato a prendere in considerazione il “ritirarmi dalla competizione”, poi, sperando nell’arrivo di alcuni amici non vedenti ho deciso di attendere ancora un po’ e sono stato premiato.  Il grande Carlo Durate, fresco come una rosa in 3.27 taglia il traguardo insieme ai suoi due accompagnatori; Maurizio, accompagnato da Beppe e Ilaria, con aria delusa taglia anche lui il traguardo in 3.52.
A 4.15, io e Arturo tagliamo…. la corda.
OneMarathonForCapasso2005
Antonio
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