Chi è Carlo Durante?

 
Intervista a Carlo Durante
di Antonio Capasso
 
Carlo Durante è un atleta straordinario, che ho avuto modo di conoscere, sul traguardo della Stamilano competitiva di quest’anno, grazie a Dante Cossia dell’Atletica Cinisello, che correva con lui.
Nei pochi minuti trascorsi con Carlo ho appreso alcune cose che mi hanno lasciato sbalordito e non essendo quello il momento più opportuno per parlarne abbiamo convenuto di risentirci telefonicamente. Non è stata un’operazione molto semplice in quanto Carlo Durante è un personaggio oltremodo impegnato sia nel sociale che in campo sportivo.
Infine, in un tardo pomeriggio:
A. Ciao Carlo, come va?
C. Ciao Antonio, bene bene, sono tornato qualche giorno fa da un giro, in bici-tandem, in Abruzzo con alcuni amici….. scusami se ho tardato nel rispondere a telefono, ma ero in giardino a tagliare l’erba….Hai ricevuto l’e-mail con la mia biografia?
A. Si, grazie. L’ultima volta che ci siamo sentiti accennavi dei tuoi impegni sociali oltre che sportivi: me ne vuoi parlare?
C. Nel 1999, l’allora ministro dei beni culturali (On. Veltroni) mi nominò, per meriti sportivi, Ambasciatore dello Sport e d’allora vado in giro, più che altro, per le scuole a tenere delle lezioni su sport ed handicap.
A. Come fai a coniugare tutti questi impegni con l’attività lavorativa?
C. Fortunatamente, da 4 anni, sono in pensione. Ero centralinista in una banca di Conegliano Veneto, ma molti anni addietro, quando ancora ero un ipovedente lavoravo come contabile in una azienda di confezioni di Montebelluna, ancor oggi mio paese di residenza.
A. Nel rapporto con gl’altri, oggi che sei completamente al buio, hai problemi o hai avuto problemi?
C. No no, assolutamente no, anche perché ho sempre gestito con disinvoltura ed esperienza il mio handicap nei rapporti interpersonali.
A. Venendo alla tua intensa attività, preminentemente podistica, cosa hai in programma per i mesi futuri?
C. Luglio e agosto saranno “riposo attivo”. Dedicherò qualche ora, il mattino presto, agli allenamenti, invece per settembre ho in programma degli impegni sportivi ancora non ben definiti, comunque, poiché lo vuoi sapere….mi piacerebbe partecipare, come nuova esperienza,  ai mondiali Master di Riccione previsti per l’inizio di settembre, invece il 30 settembre, sponsorizzato dalla Provincia di Treviso e dal Comitato della Maratona di Treviso, sarò a Berlino per la Maratona in rievocazione del titolo conquistato nel 1994.
A. Vedo che riesci a programmare le tue corse con molta disinvoltura; Non hai problemi a trovare le guide per allenamenti e gare?
C. L’attiva sportiva è molto diffusa e sentita nella località ove vivo e grazie alla mia preparazione tecnica e all’esperienza….(A:..e alla tua notorietà) non mi manca il supporto necessario. E’ anche vero che sono io a dovermi adeguare alle necessità delle mie guide, che sono persone impegnate in attività professionali o lavorative in generale ma, con le quali ho un ottimo rapporto di amicizia, d’intesa e scambio.
A. Sei un fortunato, in questo senso, ho alcuni amici che tribolano non poco per trovare una guida, specialmente per allenamenti quotidiani.
C. Quando i tuoi amici hanno di questi problemi avvertimi o fammi chiamare direttamente, penso di poterli aiutare, ho tante conoscenze in varie parti d’Italia.
A. Grazie Carlo, li avvertirò di mettersi in contatto con te. Un’ultima cosa: hai qualche consiglio per i giovani non vedenti o ipovedenti?
C. Ragazzi, non passate il vostro tempo al computer a chattere, socializzate e non in modo virtuale, fate tanto moto, altrimenti invece di rassodare i muscoli e rinforzare il corpo…la cosa più evidente di voi sarà la pancia!
A. Caro Carlo, questo vale tutti…vedenti in primis!
C. Che ore sono Antonio?….le 19.45!? Accidenti, non me ne sono reso conto, si è fatto tardissimo…ho una cena con gli amici…oggi, sai, è il mio compleanno! Ciao, richiamami quando vuoi.
A. Allora auguri!…di certo ti richiamerò…mi piacerebbe sapere come ti alleni per essere così atleticamente in forma.
 
Il valore della differenza.
Nella società attuale così opulenta, globalizzata, tecnologicamente avanzata e visibilmente omologata: c’è ancora spazio per apprezzare la differenza?
Osservando, ascoltando, leggendo si direbbe di no. Eppure, a ben pensarci, le differenze sono il sale della terra, (basta osservare un filo d’erba) sono il ponte tra essere e divenire ove gli uomini incontrandosi al di là del colore, delle infermità, delle lingue e culture diverse si riconoscono e s’arricchiscono. Perché queste riflessioni? Perché su quel ponte ho incontrato un uomo cieco, Carlo Durante, e ci siamo riconosciuti. Carlo ha trasformato il suo svantaggio in valore aggiunto ed è l’esempio che l’uomo, volendo, può tradurre l’infermità in salute ed il caos interno (paure, contraddizioni, passioni…) in creazione.
Antonio Capasso – OneMarathonForCapasso2005
 
 
Biografia essenziale:
Carlo Durante
Nato a Volpago del Montello (TV) il 27.06.1946.
Sposato e papà di Chiara e Daniela, la prima laureata in Economia e Commercio la seconda prossima al conseguimento della laurea in Matematica.
 
Dopo una discreta carriera agonistica in campo atletico fino a 29/30 anni, ha poi abbandonato l’attività per circa dieci – dodici anni, riprendendo, quasi per caso, nel 1988 con le corse non competitive della domenica.
Entrato a far parte del gruppo della F.I.C.S. (Federazione Italiana Ciechi Sportivi), seguito dai tecnici del G.S. No. Ve. di Padova e dagli amici del G.P. di Montebelluna, otteneva buoni risultati mano a mano che intensificava la preparazione.
 
I risultati più importanti di questi anni sono:
æ        Le vittorie ai Campionati Europei di Maratona per Non Vedenti a Caen (Francia) nel ’91, Dublino ’93 (h. 2.46.39), Riccione nel ’97 (h. 2.57.47) e il secondo posto a Lisbona ’99 (h. 2.53.12)
æ        La medaglia d’oro alle Paraolimpiadi di Barcellona nel ’92 (h. 2.50.00), quella d’argento ad Atlanta nel ’96 (h. 2.53.31) e quella di bronzo a Sidney nel 2000 (h. 2.48.45)
æ        La medaglia d’oro su maratona ai Campionati del Mondo a Berlino nel ’94 (h. 2.47.26) e il quarto posto ai Campionati Mondiali in Giappone nel ‘98
æ        Il record mondiale della categoria su Maratona a Venezia il 29 ottobre 1995 (h. 2.43.29)
æ        Le medaglie d’oro alle Maratone Internazionali per Non Vedenti svoltesi in Giappone nel ’92 (h. 2.48.58), nel ’93 (h. 2.49.00), nel ’95 (h. 2.51.00), nel ’96 (h. 2.53.00); quella d’argento nel ’97 (h. 2.58.32) e quella di bronzo nel 2001 (h. 3.01.11)
æ        Campione italiano dal ’90 al 2004 su tutte le distanze dai 10000m alla maratona
æ        Settimo posto classificato alle Paraolimpiadi di Atene 2004
Ha partecipato inoltre ad una settantina di maratone nazionali ed internazionali tra le quali: New York (3 volte), Boston, Monaco, Londra, Parigi, Venezia, Bologna, Firenze, etc.
Note: le 2 foto in basso sono di Carlo Durante – Berlino 2005 – Firenze 2006
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