Stramilano-Stramilano….

Secondo, “solo” secondo di Marco Brambilla.
Ancora una volta “solo”secondo.
Come hanno scritto gli autorevoli giornalisti Rai: Baldini…..è arrivato “solo” quarto, penso che il titolo possa andare bene anche per me. Polemiche a parte, è stata una gara perfetta in tutti i sensi. L’idea era quella di correre sul passo dei 3’20”/km per una proiezione finale di 1h10’30”, poi invece è venuto quel che è venuto!
Dopo un passaggio tranquillo a 3’07 al primo km in compagnia della seconda donna (Ejafini Nadia), al 12esimo km sono riuscito a rientrare nel gruppo della Kalovics Anico.
Siamo così arrivati sul rettilineo di piazza del Cannone, inconsapevole di giocarmi la vittoria finale, ma poi ampiamente soddisfatto per il gran tempo 1h08’57”.
Dispiace perché sarebbe bello sapere contro chi si corre, mentre in questo modo la Stramilano è quasi una gara a cronometro contro se stessi. Non so, basterebbe un pettorale diverso per noi Amatori/Master e magari un cartellino da appuntare sulla schiena.
Nonostante la confusione organizzativa delle premiazioni, per me la Stramilano riveste sempre un fascino particolare per cui vale la pena di poter dire: io c’ero. Marco


LA STRAMILANO È STATA BELLISSIMA, PECCATO CHE…
Oggi mi sento polemica.
Ho aspettato questa Stramilano per mesi, mi sono allenata facendo sacrifici (senza esagerare però?!!), non ho dormito la notte prima per l’agitazione e mi sono goduta il bagno di folla al Castello Sforzesco, la banda, lo scoppio del cannone, l’incrocio con Stefano Baldini, …insomma ho una marea di bellissimi ricordi ma se ripenso alla mia corsa personale divento subito di cattivo umore perché non mi sono divertita neanche un po’!
Verso il 6° km un attempato signore in forma strepitosa ha deciso, a nostra insaputa, di voler correre con me e la mia
socia Ale e per i successivi 15km non ci ha più mollato! E giù con infiniti concerti di sputacchi, gorgoglii, smoccolate, gargarismi… per non parlare della sua corsa stretta, delle gomitate. Ci stava talmente appiccicato che ogni volta che sputava per terra o svuotava il naso (più o meno ogni minuto e mezzo) io saltavo perché avevo paura che mi centrasse una gamba. Mi sono subito innervosita, non sono riuscita a concentrarmi, gli ho chiesto spazio, mi sono spostata un po’ a destra, un po’ a sinistra, ho rallentato…niente da fare. Ha trasformato la nostra corsa in un incubo sonoro.
Vi chiedo: ma vi sembra normale?
Da più di un anno partecipo con allegria alle corse più disparate, alle tapasciate e mi diverto moltissimo. Le persone che incontro sono sempre simpatiche, qualche saluto, qualche frase scherzosa, si corre un po’ insieme, ci si presenta. Alla fine però prevale sempre il rispetto per la fatica altrui. Per me correre significa sentire il mio corpo, cercare di superare le barriere mentali e fisiche…e perché no, godere del paesaggio che mi circonda, riflettere sulle mie cose. La corsa è un fatto personale, da condividere in ogni caso con gli altri ma lo vedo come uno dei pochi sport rimasti “educati”, puliti.
Vabè, ci è capitata un’esperienza negativa. Non per questo smetteremo di cimentarci nelle nostre corse domenicali e incontrare tante persone simpatiche …e NON invadenti.
Non vedo l’ora di partecipare alla prossima edizione. Per la prima volta ho visto la gente di Milano per strada che faceva il tifo, che urlava incoraggiamenti e batteva le mani. È arrivato anche qualche insulto da un paio di automobilisti, ma è la norma. Anzi, mi preoccuperei se nessuno perdesse la testa…ahahah.
Un saluto particolare a Compa che per qualche metro ci ha fatte sentire delle vere VIP! …e poi, avete tutti letto i suoi commenti calorosi…come non esserne orgogliose! Grazie!
Grazie anche ad Antonio che ci ha accolte calorosamente all’arrivo e la mia rabbia è svanita in un PUFF!
IL TEAM, Cate&Ale
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Commenti

  • Lucio  On 10 aprile 2007 at 23:50

    Carissime
    Casualmente vicino a voi, prima della partenza nella corsa sotto i ciliegi in fiore, di Casterno, ci siamo scambiati 2 parole sulla vostra avventura con il Body Guard della stramilano.  Una storia incredibile, che conferma una volta di +, la magica follia che circonda il mondo di chi si allaccia un paio di scarpe e corre. Rispettando il vostro malessere per quello che vi è successo, la vostra storia mi ha fatto sorridere moltissimo; non pensavo si potesse tanto. Un vero colpo di teatro degno dello scherzo delle Iene a Linus alla Roma-Ostia.
    Siete sicure che non ci fosse qualche telecamera?????
    Comunque sia, adorabile rimane la vostra simpatia e soprattutto la vostra pazienza (un po\’ di Zen e un po\’ di arte, della corsa naturalmente!!!!!!!).
     
    Lucio
     

  • Caterina  On 11 aprile 2007 at 21:05

    Ciao,
    non vorrei essere pedante, ma lunedì ai "Ciliegi in fiore" ci è successo di nuovo. ahaha
    Però questa volta si è accodata una persona veramente a modo e mooolto educata. Quasi quasi mi volevo fermare e stringergli la mano dalla gioia e dal sollievo. Figuratevi che abbiamo anche provato un moto d\’affetto quando si è discretamente avvicinato a noi e ci ha chiesto "A quanto ABBIAMO fatto questo km?".
    Meno male, mi è ritornata la fiducia in chi mi corre vicino.
    Ciao Lucio!

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