Stramilano: Cate&Ale alla conquista del….Compa

 
“Di belle come noi la mamma non ne fà più …”
Una vecchia strofa d’osteria faceva: “di belle come noi la mama non ne fa più,  s’è rot la machineta… omissis-censura”
La bella in questione non è la Stramilano ma due amiche di Antonio, le belle e simpatiche “paciarottine” C&A, che ieri ho finalmente avuto il piacere di incontrare in gara.
Premesso che nella corsa l’anoressia è più diffusa che nella moda, infatti i donn in tucc maghèr mè un ciod, incrociare in gara dù bej ciumbìn come C&A fa sempre piacere; quando mi hanno superato al 4° km, ho cercato di sfruttare il doppio effetto beldedrè ma andavano troppo forte e mi hanno lasciato presto indietro.
La Stramilano è una gara che non mi ha mai fatto impazzire, il classico percorso a l’è propri brut, a disarìa cal fa cagà; le poche bellezze di Milano sono accuratamente evitate e gli automobilisti milanesi rallegrano la nostra gara con tanti bei concertini; però l’organizzazione è collaudata ed il prodotto finale offerto ai podisti è sicuramente di buon livello.
E’ comunque una bella festa che coinvolge decine di migliaia di tapascioni; poi è anche gara sociale del mio Club che quest’anno vi ha iscritto ben 229 atleti. Ed io sono un generoso di natura e mi piace aiutare i miei soci; con me in gara tutti corrono più sereni e tranquilli sensa avèg la paùra da rivà ultim…
Speravo di migliorare la mia prestazione di Vigevano ma ho passato gli ultimi giorni imbottito di tachipirina e medinait e domenica mattina i gamb me faseven pio pio
Ed alla faccia di chi dubita che correre non faccia bene, al termine della bella sudata, raffreddore e mal di gola sono magicamente spariti! Altro che farmaci …
Ed il mio crono mi dice che ho pure bruciato 4.955 calorie, cioè il contenuto medio d’un bel piat de casoela cui cudigh.
Un po’ di ciccia devo averla proprio persa perché vers la fin me stava su pù i braghèt
Sono andato comunque bene e soprattutto sempre in buona compagnia.
Dopo soli 3 km sono stato superato dal mio Presidente, che faceva da lepre a cinque splendide nuove socie; povero Isolano, che sforzi gli tocca fare per mantenere alto il suo prestigio di capo; chisà quanti pastiglièt  l’à de vegh ciapà per sudisfai  tucc; sperèm che a la fìn gan minga fa l’antidoping …
Sul cavalcavia de San Cristofòr m’à ciapà anca cal trapulìn da la Saby col Roby che la seguiva in bici e l’ho tampinata fino al traguardo cal parèva cal rivava pù.
Per fortuna negli ultimi km ho avuto il sostegno dei miei amici Road che erano di servizio agli incroci, perché non ne avevo proprio più.
Sono contento: un’altra mezza è in saccoccia; al traguardo per poco non travolgo Antonio, nascosto dietro l’obiettivo della sua fotocamera; un po’ caotici il ristoro finale ed il pasta-party che ho evitato a causa della lunga fila.
Antonio, se ta ghè ‘n quai prublema a capì quaicoss, fas dà una man da vun di tò bùstocc …
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